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Farneti Mario - Nuovo impero d'Occidente | È il 2012 e sono passati vent'anni dalla vittoria sugli arabi che avevano invaso l'Italia. Da allora, Romano Tebaldi è Duce del Fascismo. L'Italia è una delle nazioni più potenti del mondo e possiede armi e tecnologie d'avanguardia, grazie alla competenza dei propri scienziati e al vantaggio rispetto agli altri Paesi nell'esplorazione spaziale. Ed è proprio in virtù della superiorità italiana in campo scientifico che il generale Filippo van Horn, uno dei collaboratori più fidati di Tebaldi, viene mandato sull'Himalaya per scoprire le origine di Hecates, un misterioso morbo che si sta diffondendo in Cina.
17 recensioni presenti. Media Voto: 3.23 / 5Abramo (07-04-2011) Fanta-politica. Scenari di pura fantasia. Mettete da parte gli onanismi mentali da iscritti al partito e leggetevi un libro serenamente, senza farfugliare sempre la parola "fascismo" anche laddove non ce n'è alcun bisogno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Babele (07-04-2011) Quando i commenti si inaspriscono perchè intrisi di politica, mi domando come si possa leggere con la giusta serenità un libro chiaramente di fantasia. Nessun inno al fascismo è ovvio. Ma si sa: chi ha certe idee politiche, s'indigna sempre e comunque Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rebecca (03-09-2009) Ottimo romanzo!A riguardo del Fascismo,questo fu un movimento politico che rese l'Italia una potenza in tutti i sensi.Descriverlo oggi perchè ha perso la guerra solo come nefasto è riduttivo e soprattutto assurdo(allo stesso modo di non concedere una difesa in un processo),data la propaganda antifascista oramai imperante ovunque da decenni tramite film e libri.Indubbiamente non fu perfetto,ma se pensiamo al Comunismo applicato che con la menzogna instaurò una dittatura ai limiti del ridicolo dove l'unica concretezza fu la vera manna per il capitalismo internazionale cioè manodopera a basso costo e la creazione di schiavi,sarebbe tutto da revisionare.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
massi (13-12-2008) Energie misteriose, civiltà perdute, demoni, UFO e altre farneticazioni travestite da ucronia. Trama non giudicabile perché “il fatto non sussiste”. Non riesco a capire come una persona adulta possa perdere tempo a scrivere questa roba. Veramente soldi e tempo buttati. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Artemio (11-07-2007) Come libro di genere non è niente male e la fantasia e genialità dell'autore è grande. Forse non è il massimo come stile ma Farneti è comunque l'unico scrittore italiano del genere ucronico. E riconoscendo la difficoltà nello scrivere questo genere io do un 5 pieno. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vittorio (08-11-2006) In un epoca in cui Alessandra Mussolini si erge ad alfiere dei principi democratici in risposta agli attentati elettorari effettuati contro la sua persona, c’è chi ancora fa elucubrazioni circa l’utilità o meno della libertà di stampa, dimenticando che tutte i paesi civili occidentali hanno ormai imparato a scegliere tra l’utile “per pochi” (la censura) e il giusto (la libertà di stampa) .
Dimentichiamo i misfatti del fascismo: Guerra rovinosa, Tribunali speciali, leggi razziali a cui aggiungerei crisi economica dovuta alla politica chiusura economica alle altre nazioni con risultati quali:Tessere annonarie , razionamento dei beni primari, fosgene come combustibile per mezzi di locomozione e fenomeni di delazione atti a consolidare una cultura monolitica.
Il fascismo non è dunque ciò che descrive l’autore, è tutto un’altra cosa.il fenomeno che leggiamo al massimo si può individuare come una riproposizione del Peronismo Argentino.
Se l’Italia non fosse entrata in guerra , in una nazione dove uno Starace aveva più importanza di un Giuseppe Gentile, è più facile ipotizzare un declino tipo quello della Spagna di Franco se non addirittura una situazione verificataSi durante le recenti dittature del’America Latina o come nelle “Repubbliche delle Banane” tanto care a Giuliano Ferrara.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Antonio (07-11-2006) Esprimo un giudizio sul terzo libro della trilogia poichè lo stile non cambia dai primi due.
1) Farneti ha eliminato storicamente: Leggi raziali, Disfatta militare, trbunali speciali ed ha quindi rappresentato il fascismo ideale...glorificandolo
2) Non entrando in merito a giudizi politici di cui 1) avrei preferito leggere un romanzo ucronico più vicino alle descrizioni storiche capillari tipiche di uno "scaramouche" o di "Il nome della rosa" invece tra lo stile di un Umberto Eco e di un Alfredo Castelli ha prevalso il secondo
3) Bisogna comunque riconoscere ottima cultura e notevole dedizione Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Marco (03-09-2006) Un insieme sconnesso di idee senza alcun filo conduttore che occhieggia ai nostalgici di destra, come testimoniano anche molti commenti letti.
Orrendo Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Mikk (27-06-2006) Il libro é di piacevole lettura. Scorre bene ed ha un immaginario alquanto surreale... Un sogno per tutti gli italiani. Meglio, dovrebbe esserlo per tutti gli italiani... Parlate di apologia? Forse dimenticate che si tratta di un romanzo e non di incitazione a...! Per chi parla di disprezzo, vorrei dire di guardarsi intorno e di osservare come questa Italia ogni giorno tende a piegarsi sempre più al "dio" danaro e chi, come i sinistroidi boriosi, ha rovinato questo Bel Paese! Un gran consiglio: studiate e riflettete prima di dire sciocchezze. Con stima, termino. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Max (14-06-2006) E siamo al terzo romanzo della saga. Come al solito, pur non condividendo le idee dei protagonisti, il libro mi è piaciuto molto. L'universo creato dall'autore, se si esclude alcune esagerazioni, è credibile e godibile.
Un'analisi a parte merita l'accusa di apologia del fascismo rivolta all'autore. Se è vero che i personaggi principali del testo sono dei fascisti convinti, non mancano nella trama le opinioni dissenzienti, nè si nascondono quei comportamenti del regime che la storia ha dichiarato esecrabili.
In questo terzo romanzo, viene particolarmente enfatizzato l'aspetto fantastientifico-fantasy, a scapito del discorso eucronico. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Enzo (08-06-2006) Comprai il libro per l'originale e simpatica idea della trama, dove si può vedere l'Italia nei panni della nazione dominante in un futuro ucronico. Ma le buone premesse vengono immediatamente cancellate dallo stile di scrittura dell'autore, per me davvero troppo sintetico: descrizioni praticamente inesistenti e dialoghi piuttosto banali. Peccato... e mi ripeto, l'idea era buona. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
SHELL (30-05-2006) Avevo già espresso un giudizio poco lusinghiero sul primo volume; non mi sono sbilanciato sul secondo a causa della trama puerile e dell'infantile giochino di trasformate tutti i persoggi di sinistra in traditori sanguinari e quelli di destra in eroi valorosi e virtuosi. Caparbiamente e recidivamnete ho letto il terzo che, mantenendo la stessa struttura narrativa (e lo stesso stile, purtroppo)è riusito nelle epica impresa di peggiorare la situazione. A parte alcuni siparietti esilaranti - il duce Tebaldi che propone la fucilazione di Sgarbi mi vede pienamente consenziente, almeno nella fiction, e il Direttorio di traditori bipartisan (Bondi e Cicchitto insieme a Rizzo e Diliberto), oppure impagabile la festa del 2 giugno che commemora non la festa della Repubblica ma il primo sbarco italiano sulla Luna (peccato non dice di chi),mi sono gustato il solito delirio di travestire personaggi della politica in ruoli improbabili (Gasparri è un maitre in un ristorante, La Russa insegna Mistica Fascista (?) all'Università di Addis Abeba utilizzando un testo di 1025 pagine scritto da Gianfranco Fini con prefazione di Sandro Curzi(sic), forse è questa la vera ragione per cui continuo a leggere questa roba, Farneti ha confezionato un indigeribile minestrone infilando dentro tutti gli ingredienti più paradossali e di richiamo del mercatino dell'occultiltismo, dei misteri e di un misticismo nostalgico e qualunquista, che insegue UFO e simboli arcani, glorie perdute e tecnologie atte arisolvere ogni situazione (anche letterarria), con Atlantide, arcangeli, energie misteriose, civiltà perdute, progenie demoniaca, mondi sotteranei ecc., degne dei più scadenti feuilletton del passato, roba che in Flash Gordon della mia infanzia sembra Borges in confronto. Capisco lettura di evasione ma qui si sfugge da ogni senso del pudore (letterario). E si tratta di un autore premiato! Siamo sicuri si chiami veramente Farneti e non Farnetici? Letteralmente inqualificabile. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Michele (11-04-2006) Un romanzo che, a mio avviso, può chiudere la saga. Ne sconsiglio l'acquisto e, finanche, la lettura. I personaggi sono piatti e stereotipati. La trama, frammentaria e fracassona, ha il torto, a mio modo di vedere, di finire nel mucchio, ormai enorme, di storie che coinvolgono templari e catari.
Sorvolo sull'apologia del fascismo, che può piacere o meno. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Ben Tartamo Milite_X@hotmail.com (01-04-2006) Mario Farneti, cosa dire? Finalmente, ed era da anni che non mi capitava, qualcuno è riuscito a non annoiarmi, leggendolo.
La sua non è semplice Fantasia, ma qualcosa in più. Cultura, Conoscenza, Passione, Amore per l'Italia. Inoltre, perché nasconderselo, è riuscito a farci sognare.
Un'ultimissima nota, o meglio, una domanda-provocazione: perché non proporre i tre piccoli capolavori (Occidente, Attacco all'Occidente e l'ultimissima perla) in forma di sceneggiatura?
Il risultato, a mio avviso, sarebbe davvero un colossal storico, un capolavoro.
Forza Farnesi, STUDIA, LAVORA, CONTINUA COSI'. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giampietro Stocco (05-03-2006) Torna il feuilleton ucronico, il romanzo popolare dell'Italia che sarebbe potuta essere ma che non è stata. Qualcuno ci vedrà la malinconia per orbaci e fasci, in realtà la nostalgia nera sembra una scusa per rispolverare la gloria della Roma antica. Al terzo episodio della saga del già tribuno, ora duce Romano Tebaldi, Farneti ci porta per mano in un territorio di fantasia sfrenata. Messer Mario, come domandarono a un certo Ludovico Ariosto, dove avete mai trovate tante fanfaluche? Torna anche il giochino di attribuire a politici dell'oggi compiti eroici in questo futuro alternativo, ma ci si può divertire, ad esempio, con un noto esponente del centrodestra trasformato in agente in sonno con la copertura di ristoratore. Sul piano formale, dialoghi e personaggi ancora da rivedere, troppo semplicistici i primi, troppo stilizzati e retorici i secondi, anche se in netto miglioramento rispetto alle puntate precedenti; situazioni in alcuni casi decisamente paradossali, come un'isola del Pacifico che si materializza nel Mediterraneo e colonne di mezzi corazzati alle prese con l'angusto ponte Fabricio sull'Isola Tiberina. Ma il dettaglio sfuma nel peraltro a tratti godibile fumettone complessivo. Per appassionati del genere.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Nicola II (25-02-2006) Un ottimo romanzo ricco di originalità che ormai raramente si trova. Vedere il mondo sotto un'altra ottica in cui l'italia per una volta non è seconda a nessuno ci fa sentire maggiore orgoglio. Un ottimo libro che consiglio a tutti di leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alberto (12-02-2006) Per essere divertente è divertente e, per una volta è piacevole vedere l'Italia e gli italiani come protagonisti.
Lo stile non è eccezionale. ma ho trovato cose peggiori in autori assai più quotati.
Peccato che, come gli altri due libri, puzzi un po' troppo di apologia del fascismo, ideologia che merita solo il disprezzo.
E, ugualmente, l'autore non fa nulla per nascondere le sue simpatie politiche.
Questo non toglie che aspetto con ansia un ulteriore seguito. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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