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Feist Raymond E. - L' esilio del tiranno | Fino a poco tempo fa, Kaspar, il potente duca di Olasko, comandava un esercito imponente, temuto da tutte le nazione di Midkemia. Adesso, il tiranno in esilio è separato dal suo trono da deserti inospitali, montagne invalicabili e oceani infiniti, e non può neanche coltivare sogni di vendetta, perché deve pensare a come sopravvivere. Ma le risorse di Kaspar sono infinite, tanto che l'uomo con un abile trucco riesce a unirsi a una carovana di mercanti diretta proprio ai suoi vecchi possedimenti. Eppure un nuovo pericolo sta per abbattersi sul dittatore in disgrazia...
6 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Davide (13-06-2011) Bello, un ritorno allo stile già visto nella saga di "Riftwar", ma.. il libro è del 2006 e chiaramente non conclude la storia (anzi..); sono passati 5 anni dalla sua pubblicazione e non è più uscito nulla.. è una saga destinata a restare così sospesa a metà? Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pint74 (14-06-2008) Ottimo fantasy,degno seguito dei 2 bellissimi capitoli che lo hanno preceduto.
Ricco di colpi di scena e di frenetiche battaglie,paesaggi suggestivi e nuovi personaggi,questo seguito,arricchisce il già bellissimo mondo inventato dalla geniale mente di Feist.
Consiglio di leggere i primi 2 titoli di questa trilogia,anzi,dovremmo dire quadrilogia e poi questo,in modo da avere un quadro completo di quella che è una delle migliori saghe fantasy di sempre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pattydp (13-09-2006) bello, bello, bello. Finalmente ritorna il Feist che avevo conosciuto nel ciclo della guerra della fenditura: visionario, avvincente, coinvolgente. Non so voi, ma la scena che in assoluto mi ha colpito di più è quella in cui si apre una fenditura mentre Kaspar naviga alla volta di Olasko e dal cielo scende il mostro (marino?) del secondo livello...bellissima la descrizione, sarebbe fantastico vederla resa in un film.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Fabio (07-09-2006) Direi che come amante dello stile di Feist (per me la saga della guerra della fenditura è un capolavoro) il primo libro 8l'artiglio del falco d'argento) di questa saga del Conclave è stato un "pedaggio dovuto", un acquisto dovuto più come ringraziamento per quanto già fatto; per me infatti l'ambientazione e la trama erano un po' stentoree paragonate ai libri precedenti. Un op' di ruggine se l'è scrollata indubbiamente di dosso col secondo, il re delle volpi, molto più avvincente nella trama. Con questo terzo capitolo infine è tornato il maestro di un tempo, si notano finalmente una collocazione precisa (o forse a me era solo sfuggita nei 2 precedenti?) di questa trama rispetto ai fatti della guerra della fenditura, un respiro molto più ampio ed un'evoluzione del personaggio chiave di questo libro, che donano a tutta quest'opera la dignità di essere ambientata su Midkemia. Si perchè in realtà Feyst sembra proprio riscoprire insieme al lettore la potenza, l'immensità ed il fascino dell'universo e delle trame che ha creato tanti anni fa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jack Sgusciaplate (04-09-2006) Concordo con l'opinione precedente ma non mi sta bene il voto. Il libro merita 5 perché è un fantasy di grandissimo cabotaggio che non segue gli stereotipi del genere. Feist è da sempre il migliore in questo campo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (31-08-2006) I fan di feist ritroveranno in questo libro vecchie
atmosfere che in un certo qual modo erano state tralasciate nei due precedenti libri, tornando a respirare quell'idea di avventura che si vedeva nel "signore della magia" , una piccola nota stonata per chi conosce la serie è data da alcune parti della traduzione che lasciano un attimo spaesato .
in definitiva un buon libro , certamente consigliato Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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