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Carey Jacqueline - La prescelta e l'erede | Terre D'Ange: un regno fondato dagli angeli e popolato da individui in cui una bellezza mirabile si accompagna a un'incondizionata libertà fisica e mentale. Un unico precetto guida infatti le Tredici Case che lo dominano: "Ama a tuo piacimento". Abbandonata in tenera età, Phèdre è nata con una piccola macchia scarlatta nell'occhio sinistro: il Dardo di Kushiel, il marchio che contraddistingue le "anguissette", coloro che possono mescolare la sofferenza e il piacere per natura e non per costrizione. Un marchio che non è sfuggito al nobile Anafiel Delaunay, che ha pagato il prezzo di servaggio per la giovanissima Phèdre e poi l'ha accolta presso di sé per insegnarle l'arte di osservare, ricordare e riflettere, e farla diventare così un'abilissima spia.
Media Voto: 3.75 / 5Sophia (21-02-2007) Accidenti...bello perchè la Carey è una grandissima scrittrice, sa trascinare e coinvolgere, e fa un baffo a tutte le altre scrittrici fantasy.
Caratterizza ancora meglio i personaggi,li definisce meglio da ogni punto di vista ma...nonostante tutte queste note positive bisogna dire che si rimane un tantino delusi...la trama è identica al primo libro!
non ci sono più infiniti accadienti, succedersi di eventi e colpi di scena.qui si tratta sostanzialmente di u enorme viaggio..
Peccato!
speriamo nel terzo! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Melly (21-12-2006) Ho finito di leggere questo libro un paio di ore fa e la consapevolezza di dover aspettare un'anno per continuare a vivere le avventure dell'intrepida fhedre mi ha colmata di nostalgia a tal punto che una volta chiuso il libro e riposto in libreria sono stata assalita dalla voglia irrefrenabile di riniziare a leggere il Dardo e la Rosa! Questa scrittrice non finisce mai di sorprendere, è riuscita a catapultarci a Terra D'ange per la seconda volta, ci ha fatto rivivere le avventure dell'eroina, degli intrighi di corte, di Ysandre e del suo neo maritino, e nonostante tutto sono saltate fuori delle sfumature sui personaggi del tutto meravigliose! Mi sono ricordata di Anafiel Delaunay con tristezza e mi sembrava di averlo conosciuto personalmente e di soffrirne per la mancanza... Insomma il finale, a mio vedere,è originale dal momento che stiamo assistendo ad un fidanzamento(lo chiamiamo cosi) tra la contessa di Montréve e il Cassiliano Josclin, quello che succedera' nel terzo libro sara' decisivo e mi aspetto chissà quali astuzie dalla bellissima Melisande! Volevo solo dire a Nymeria 80 che chiaramente una volta letto il Dardo e la Rosa nel seguito non puoi trovare un'originalità di trama ma semplicemente uno svolgersi delle vicende,abbiamo visto fedre crescere e imparare ad essere una formidabile spia, chiaramente nel seguito della sua storia la troviamo immischiata in un intrigo di corte e alle prese con una cotta...secondo me la scrittice non avrebbe potuto inventare un sequel migliore
Nymeria80 Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nymeria80 (09-11-2006) Onestamente questo libro mi ha deluso un pò. L'ho aspettato tanto e in libreria sono stata la prima a comprarlo (per la verità sono stata io ad avvertire il libraio della sua uscita...)e forse le troppe aspettative mi hanno giocato un brutto scherzo. Di certo terre d'ange vengono maggiormnente definite nelle loro differenze col resto del mondo, anche Fedre è più completa come personaggio. Mah.... Stesso schema narrativo del libro precedente (insuperabile), stesso approccio investigativo, stesse traversie fisiche e psicologiche per la protagonista, stesso happy end finale e stessa porta spalancata al 3 libro.
Insomma, nessuna novità. Nessuna avvisaglia dell'originalità del Dardo e la Rosa. Peccato.
Spero che il terzo libro recuperi alla grande queso mezzo scivolone.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Zeruhur (23-10-2006) Appena ho letto sulle anticipazioni dei libri in uscita che la Nord avrebbe pubblicato il seguito de Il dardo e la rosa, stranamente ho incominciato a fare la posta in libreria. Il romanzo precedente mi era sicuramente piaciuto, ma non credevo ad un livello sufficiente a creare un’aspettativa del genere, che invece dev’essersi creata a livello inconscio. Il dardo e la rosa era un bel libro, ma non un capolavoro. Sicuramente lo stile della Carey è impeccabile e da quanto posso dedurne la traduzione è di alto livello. Così eccomi di fronte a La prescelta e l’erede. Seguito che sostanzialmente è superiore al primo romanzo. A distanza di un anno i dettagli della lettura si erano annebbiati e mi ricordavo vagamente l’intreccio. Incominciando questo romanzo è tutto riaffiorato alla mente in maniera prepotente, dimostrandomi che i personaggi, le situazioni e il mondo alternativo della Carey non erano così deboli come potevo aver creduto. La prescelta e l’erede gode di un equilibrio che il suo predecessore non possedeva: l’elemento erotico, prima preponderante nella prima parte, ora trova la sua giusta dimensioni nella trama di intrigo che la Carey tessa, destraggiandosi tra casati di ascedenza angelica e nazioni che ricalcano il nostro Settecento. Questa volta Terre D’Ange mi ha convinto decisamente di più e così pure l’elemento mitologico alla base dell’ambientazione. I personaggi invece non deludono le aspettative, presentandosi sempre in modo tridimensionale e verosimile. Inoltre come ho già detto la penna della Carey è di un’eleganza che sa di altri tempi, pur essendo perfettamente moderna.
La scorrevolezza di un romanzo così voluminoso è sorprendente: l’intreccio è così ben costruito e avvicente da tenere letteralmente incollati alla pagina.
Tenendo conto che La prescelta e l’erede è un romanzo rivolto comunque a un pubblico adulto, fa veramente piacere vedere che un fantasy finalmente prenda una strada originale e alternativa confermando le premesse del primo volume.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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