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Schätzing Frank - Il diavolo nella cattedrale | Colonia, 1260. Gerhard Morart sa bene che non potrà mai completare la costruzione della "sua" cattedrale prima di morire. Quello che non sa, purtroppo, è che la morte non tarderà ad arrivare: qualcuno infatti gli tende un agguato su un'impalcatura dell'edificio e lo fa precipitare a terra. Un delitto a sangue freddo, che tuttavia ha avuto un singolare testimone: Jacop, un ladruncolo che si trovava su un melo lì accanto, intento a rubare i frutti succosi per placare la sua eterna fame. Anziché darsela a gambe, Jacop si avvicina a Gerhard, ormai morente, che gli sussurra qualcosa all'orecchio. Così facendo, però, il ladruncolo rivela la propria presenza all'assassino, il quale si lancia in una caccia spietata per ridurlo al silenzio.
Recensioni 1 - 20 di 77 recensioni presenti. Media Voto: 3.16 / 5Rossella S. (30-10-2010) Giudizio complessivo....Ottimo!....
Mi e' piaciuto tanto, ti tiene col fiato sospeso fino alla fine.
Libro ben strutturato, suddiviso in giornate a loro volta suddivise in periodi.
Di lettura veloce, nonostante le 451 pagine, e' molto scorrevole.
Utilissime e importanti le parentesi storiche, digressioni come tasselli che ti aiutano a capire ancor meglio il mosaico dell'intricata situazione storico-politica ai tempi del MedioEvo..
Merita davvero di esser letto.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
A.M. alius3@tre.it (30-08-2010) Romanzo datato 1995 ed opera prima di Frank Schätzing. La mia valutazione è pessima a causa della sfinente pesantezza della prosa piena di incisi e dissertazioni storico-filosofiche poco funzionali alla trama. Parte benino, ma dopo 50 pagine è già illeggibile. E ne sono 450… Anche la vicenda narrata è poca cosa: un assassinio per il potere, dove l’assassino viene smascherato all’inizio (annientando di fatto l’interesse per le indagini dei protagonisti) e dove la lotta nobiltà contro clero risulta di una sconcertante banalità. Una vicenda che si trascina allo sfinimento e lascia solo brutti ricordi. Concederò un’ultima possibilità all’autore con “il quinto giorno”, avendolo già acquistato, ma tremo al pensiero di ritrovare snocciolate dissertazioni scientifiche alla Jules Verne. Che Dio me la mandi buona! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Flavia (29-01-2010) Bello, letto in pochi giorni è un piacevole thriller storico senza troppe macchianzioni esoteriche, ma propio per questo di facile lettura.
Ideale da sfogliare la sera prima di andare a dormire o nei momenti di relax senza essere comunque banale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Massimo (24-11-2009) Certo non è un libro di azione e di avventura, chi ama le descrizioni di epiche battaglie o di coraggiosi eroi che sfidano quotidianamente la sorte troverà senz'altro pane per i suoi denti in altre letture.
Questo è invece un libro, un bel libro secondo me, che racconta le vicende di persone normali, con i loro difetti e le loro debolezze oltre che ovviamente ai pregi, calate in una realtà, la Colonia medievale, molto ben descritta sia riguardo l'ambientazione geografica che per quanto riguarda la propria storia, con i relativi intrighi e le faide tra Impero, Santa Chiesa e famiglie potenti che facevano e disfavano alleanze a seconda dei mutevoli interessi.
Molto ben fatte le caratterizzazioni dei personaggi, particolarmente riuscito quello del protagonista, Jacop, che pur essendo un misero ladruncolo e non un valente cavaliere, scopre in se delle doti di coraggio impensate e si impegna, rischiando la vita e schierandosi contro quelli che oggi defineremmo i poteri forti della città, per fare giustizia di un assassinio che presenta oscuri misteri e che si vorrebbe catalogare come semplice incidente.
Molto interessante anche la descrizione della famosa cattedrale di Colonia, la cui costruzione fa da sfondo alle vicende narrate. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuela manubu@libero.it (13-10-2009) Lento, lento, lento al'esasperazione. Le divagazioni storiche si sprecano, non arriva mai ad un dunque. Non sono riuscita a finirlo, lo sconsiglio. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
agnese (01-09-2009) generalmente leggo tutto d'un fiato... ma non c'e' azione non coinvolge mi chiedo se finiro' mai di leggerlo!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marco (08-04-2009) Storia molto "piatta", nessun colpo di scena degno di particolare nota. Come ho già letto in un altro commento, si aspetta sempre che accada qualcosa che faccia appassionare nella lettura, ma ciò non avviene mai. DELUDENTE! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Salvatore (23-03-2009) Davvero non riesco a capire tutto l'entusiasmo per questo libro. Di solito divoro i libri al ritmo di 200 pagine al giorno, ma questo non riesco proprio a digerirlo. Lo sto leggendo solo per i 18€ spesi. Prolisso e ridondante, sono a pag 240 e ci sono poco più che 20 pagine di azione. L'identità dell'assassino la si conosce dalle prime pagine e il complotto che sta dietro a tutto lo si intuisce alla metà. Il libro sembra più che altro una fervente critica alla cristianità medievale, non lo consiglio a nessuno. Se lo trovate passate oltre.
PS: la vicenda si svolge in 5 giorni (i 5 capitoli del libro) e al quarto giorno ancora non c'è niente da segnalare se non i numerosi nomi delle strade di colonia. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Doris (14-01-2009) Ho appena finito di legggere il libro in questione; l'inizio e' un po' lento (come in molti libri d'altronde),ma poi si rivela pieno d'azione; l'ho trovato istruttivo, interessante, piacevole, intrigante, ricco di azione(come ho appena detto); di conseguenza lo consiglio vivissimamente a tutti.
Ciao, Doris :-)) Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Aresboy (07-11-2008) volevo solo dire a tutti coloro ke vorranno leggere questo libro che esso può assomigliare al Codice da Vinci come ho letto in alcuni commenti precedenti ma questo libro nn cavalca affatto la scia del Codice dato che è stato scritto 1995 ma dato ke è stato commercializzato in italia solo nel 2006 allora può ingannare. cmq il libro è davvero ben fatto, la lettura è scorrevole e ti coinvolge anche se l'assassino ed i mandanti si conoscono sin dall'inizio. cmq lo consiglio a chi come me piacciono i Gialli Storici Voto: 4 / 5 |  |  |  |
axel (22-09-2008) Molto bello!! La storia è abbastanza semplice (il sicario mi ricorda un po' il killer del Codice Da Vinci)ma è da considerare un thriller d'azione. Non ci sono momenti lenti, il ritmo è sempre teso e incalzante. Mentre leggi ti sembra di vedere un film e la suspence non ti abbandona mai. La storia, apparentemente semplice, è costellata di digressioni di natura storica e filosofica, che la fanno apparire straordinariamente attuale. E in fondo capisci che anche lo sfondo è estremamente moderno, intessuto com'è di congiure, intrighi, lotte per il potere, e perchè no, anche di attentati con tanto di sicario su commissione. E' ambientata nel Medioevo, ma avrebbe potuto essere ambientata in qualsiasi epoca storica. Un bel libro, francamente molto più bello di quanto ci si aspetti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Chiara Sav (17-09-2008) Libro sicuramente non bellissimo, ma nemmeno così brutto.... è scritto abbastanza bene, ma la vicenda, a tratti, è un po' noiosa e troppo inverosimile. Non prende nè coivolge, ma ne ho letti di peggiori... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
oblivio (31-08-2008) Dopo aver divorato il 5°giorno mi sono buttato a capofitto su questo libro che tra l'altro è ambientato in un periodo storico molto attraente, e ne sono rimasto alquanto deluso. Anche secondo me l'autore ha scritto un romanzo prevedibile e senza mordente dove non accade nulla fino alla fine. Inoltre ho mal sopportato l'ironia che impregna i personaggi e che mal si sposa con i tempi in cui si svolge la storia. Pessimo lavoro! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
silvia14anni (02-07-2008) stupendo libro dopo l'esordio di"il 5° giorno",molto scorrevole ed interessante.la storia è coinvolgente,con molti colpi di scena.
vivamente consigliato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alex2 (16-06-2008) E' un bel romanzo storico e per niente noioso!
Non è un giallo ecco perchè assassini e mandanti si intuiscono dalle prime pagine.
Mi ha colpito la figura di Urquhart così cattivo da sembrare diabolico ma intelligentissimo e colto e in fondo così triste. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Luckich luckich26@hotmail.com (08-01-2008) A me il libro è piaciuto molto. Storicamente vicino alla realtà dei fatti, mi ha fatto venire una voglia matta di recarmi a Colonia per visitarne la Cattedrale maestosa. La storia è ben congeniata, e Urquart è un demone la cui ferocia è pari solo al terribile segreto che lo consuma. Per onore della verità e della precisione, faccio presente che questo è il primo romanzo dello scrittore tedesco, e che ora viene letto solo in seguito al successo galattico ottenuto da "il quinto giorno". Quindi non si è trattato di un romanzo scritto velocemente cavalcando il successo de il quinto giorno. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Monica Mancini (30-12-2007) Francamente, non capisco le stroncature di chi ha ritenuto questo romanzo di volta in volta lento o prevedibile o eccessivamente infarcito di digressioni storiche. Perdonate la banalità dell'osservazione, ma ce ne fossero di testi così! Finalmente un ottimo libro, ben costruito, ben congegnato e con un lodevole spessore storico: sembra davvero di camminare per le vie di Colonia e di sentire e vedere la vita di nobili, borghesi e popolino del XIII secolo. A tutto ciò si aggiunge un tono epico-comico che oscilla tra lo humour garbato e lo spiccato (e ben documentato) senso storico.
Consigliato vivamente come lettura di qualità. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Christian (19-11-2007) Sulla scia del grande successo de "Il quinto giorno", ci si potrebbe aspettare un romanzo altrettanto spettacolare. Di fatto Schätzing sa scrivere, tuttavia il voler narrare un racconto storico è impresa rischiosa. La trama è sicuramente ben strutturata, ciononostante capita sovente di addentrarsi in una moltitudine di nomi (di luoghi e di persone) che rendono difficile il raccapezzarsi. Inoltre i personaggi, ad eccezione del pittoresco Jaspar e del cattivissimo Urquart, sono (passatemi il termine) "insipidi". Il libro è anche costellato di alcune digressioni storiche (naturalmente), che lo rendono un pamphlet arduo da digerire. Il voler mantenere una certa aderenza coi fatti storici dell'epoca senza l'utilizzo di colpi a sorpresa irrealistici è comunque encomiabile. Il finale è comunque godibile e regala alcuni momenti di tensione e azione senza sacrificare la verosimiglianza del racconto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
l'uomo nero (11-11-2007) Il passaggio da un genere ad un altro da parte di un autore è sempre una mossa rischiosa, anche se apprezzabile, e lo è ancora di più per uno scrittore alla sua seconda opera. Infatti dopo la buona prova d'esordio, ottima per quanto riguarda le vendite, schatzing cavalca a suo modo il filone "codice DaVinci" con un libro, scritto in breve tempo per sfruttare la recente notorietà, didascalico. Non manca una impeccabile riproduzione storica di Colonia, ma a questa viene affiancata una storia intrigante ma banalizzata dal poco spessore dei personaggi. Frank sembra scriva la storiella solo per poter vendere al grande pubblico la sua ricca analisi storica. Voto: 2 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 77
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