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Campbell Alan - Il dio delle anime | Le porte dell'Inferno sono state aperte e un esercito di creature spaventose, guidate dal perfido Menoa, ha distrutto la città sospesa di Deepgate. Quando anche Coreollis cade sotto i colpi delle inarrestabili armate del Signore del Labirinto, l'esito della guerra tra gli dei di Sabbiemorte sembra ormai segnato. Eppure l'ex assassina Rachel Hael è decisa a tentare tutto il possibile per rovesciare le sorti del conflitto e per questo coinvolge la maga Mina Greene e il dio Hasp in una missione disperata: raggiungere il dio degli orologi nella sua roccaforte e, col suo aiuto, convincere le forze del Paradiso a combattere al loro fianco. Tuttavia Rachel si ritroverà ben presto a doversi difendere non soltanto dai dodici arconiti di Menoa - enormi automi che le stanno dando la caccia -, ma persino dallo stesso Hasp, in cui è stato impiantato un parassita che lo obbliga a obbedire agli ordini del nemico. Schiacciata dal sospetto e dalla diffidenza, Rachel teme che sia giunto per lei il momento dell'estremo sacrificio, nella speranza che il gigante John Anchor riesca a trascinare la nave di Cospinol, il dio della nebbia, proprio là dove Menoa si sente più al sicuro: nell'abisso dell'Inferno...
Media Voto: 4.33 / 5Il Duca Carraronan (10-06-2010) Bello.
Lo stile non è sempre perfetto, anche se non so quanto dipenda dalla traduzione (devo ancora leggere l'originale in inglese, che ha il più coerente titolo "God of Clocks"), ma sarebbe facilmente aggiustabile con una piccola revisione.
Anche se ormai l'elemento fantastico, molto ben riuscito, della natura mutevole dell'Inferno è già stato svelato nel precedente libro (Il dio delle nebbie / Iron Angel), questo terzo romanzo sa introdurre in modo leggero e divertente l'idea degli universi paralleli, dei collassi di universi, delle linee temporali ecc...
Una trilogia science-fantasy il cui primo libro (Il raccoglitore di anime / Scar Night) era stato catalogato già nella famosa lista del New Weird da VanderMeer. Forse uno dei pochi libri lì inseriti con cognizione di causa.
Non merita un 5 perché con un po' di revisione ulteriore si sarebbe potuto ancora migliorare (in particolare nelle prime pagine) e il finale, come sottolineato dal commentatore precedente, lascia molto a desiderare.
Un 4 pieno (buon romanzo) a livello "internazionale". Se confrontato con ciò che si pubblica in Italia di solito nel fantasy, sfonda la scala e prende almeno un 6/5. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Barbara (23-04-2010) E' un buon libro che si lascia leggere fino alla fine, ma il finale non è all'altezza dei due volumi precedenti lasciando aperte alcune fondamentali questioni. Lo stile è sempre quello del tutto visionario e insolito di Campbell. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pint74 (09-04-2010) Degno finale di una bellissima trilogia.
L'autore ha dimostrato,ancora una volta,di poter inventare un romanzo originale e fuori da ogni schema.
Imprevedibile il finale,come il susseguirsi di tutta la storia,storia che vi terrà incollati fino all'ultima pagina.
Ovviamente è obbligatorio leggere i primi 2 o si rischia di perdere il filo...
Davvero un libro bellissimo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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