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Le Guin Ursula K. - La leggenda di Earthsea |
Earthsea, il mondo dei grandi arcipelaghi e degli immensi oceani, l'universo lontano dove la magia è ancora potente, la terra misteriosa in cui uomini e draghi hanno convissuto e dove, secondo una leggenda, un mago sconfiggerà le forze del male per riportare l'Equilibrio della vita. A Gont, una delle isole di Earthsea, vive un giovane pastore, Ged, il quale, grazie ai suoi starordinari poteri, conquista il privilegio di diventare apprendista dei grandi maghi dell'Arcipelago. Il ragazzo, che assume il nome di Sparviero, è destinato a essere un grande domatore di draghi ma è altresì consumato dal desiderio di imparare troppo in fretta. L'uso poco saggio dei suoi poteri aprirà dunque uno spiraglio nel mondo dei defunti e farà comparire l'Ombra della sua stessa morte, che cercherà di afferrarlo nella propria morsa e di annientarlo. In un unico volume i cinque romanzi che compongono la Saga di Earthsea, rappresentazione del drammatico confronto tra le forze della luce e quelle delle tenebre.
Recensioni 1 - 20 di 25 recensioni presenti. Media Voto: 3.24 / 5Renato renato.brazioli@gmail.com (22-11-2009) Questa edizione è la raccolta dei vari romanzi ambientati dalla Le Guin nel mondo di Earthsea (o Terramare).
I primi tre (Il mago di Earthsea, Le tombe di Atuan, La spiaggia più lontana), scritti tra il 1968 e il 1972, risultano un po' datati, ma ben godibili. Hanno la freschezza di un periodo in cui il fantasy era ancora un terreno di un'esplorazione e non una probabile macchina macina-soldi.
Quindi non si dilungano troppo in infinite descrizioni, racconta delle storie, belle, in modo asciutto ed essenziale.
E il salvataggio del mondo, o il suo attraversamento da un capo all'altro durano decine di pagine e non svariate migliaia, con l'introduzione di masse di comprimari e trame parallele.
Gli ultimi due (L'isola del drago e I venti di Earthsea), del 1990 e del 2001, di fatto sono un'unica storia, seppur con un lungo intervallo temporale in mezzo. Con una mossa coraggiosa, il personaggio principale rimane sullo sfondo, e si sviluppano altri comprimari, o se ne introducono di nuovi, affascinanti.
C'è un maggiore approfondimento psicologico, e un tentativo di riannodare i punti, magari un po' sfilacciati, delle trame dei primi libri.
Sono due romanzi molto più lenti, riflessivi, meno godibili. Ma che chiudono in modo elegante il ciclo narrativo. Voto: 3 / 5 |
PaolaS (23-09-2009) Purtroppo non posso che unirmi al coro dei detrattori, questo libro è davvero pesante da leggere: nonostante mi siano piaciuti molto i primi due libri (da qui le due stelline che ho assegnato), dalla metà del terzo la storia si trascina lenta e senza colpi di scena, con finali affrettati e banali...se non fosse che detesto lasciare i libri non-finiti, l'avrei messo via già da un po', ma spero sempre in un climax finale che temo proprio non arriverà!Interessante il taglio filosofico della narrazione, ma credo davvero che non ci fosse bisogno di riempire più di 800 pagine in cui Ged per altro sparisce nel dimenticatoio. Possibile che qualcuno lo abbia davvero definito il capolavoro del fantasy, se l'unico elemento mitico sono i draghi? Rimane comunque una nota positiva: per chi soffre d'insonnia, questo libro concilia un sonno davvero sereno e veloce! Voto: 2 / 5 |
kiarascura (03-07-2009) Semplicemente fantastico. A tratti può sembrare incomprensibile, ma poi tutto si risolve in qualcosa che è al di là delle possibilità umane e che coinvolge tutti i mondi. Come a dire che alla fine tutto finisce bene. Ma non credo sia solo una "bella favola"; Le Guin usa il fantasy per descrivere l'uomo moderno nella sua interezza, con gli affetti, le gioie, le virtù, ma anche i vizi, i dolori, le ambiguità quotidiane. È un libro da leggere anche per imparare a vivere. Voto: 4 / 5 |
Valerx (14-02-2009) Veramente deludente.Che fatica arrivarne alla conclusione, e ne ho letti di libri brutti...Dalle recensioni sembrava un capolavoro! Ma di interessante c'è solo il prezzo di copertina. Tranne il secondo libro "Le tombe di Atuan" che reputo appena sufficiente, gli altri sono incredibilmente noiosi,non succede praticamente nulla.Forse è più adatto ai bambini,troppo perbenisa e ripetitivo.Del genere Fantasy preferisco Martin, Feist, Erikson, hanno storie coinvolgenti,piene di colpi di scena inaspettati e per un pubblico più adulto. Voto: 1 / 5 |
Bis (11-01-2009) Leggendo le recensioni, a quanto pare questo libro non può essere che odiato o amato:) agli eccessi:) Io mi unisco alla seconda ipotesi.
E' un libro molto filosofico, che racchiude una particolare considerazione dell'Equilibrio Morte-Vita. Ci sono due vie per descrivere un giudizio di un libro: nella storia di base, nella "morale" e nell'idea generale che il libro vuole esprimere; nella narrazione e nello sviluppo dei personaggi e dello stile.
Per il primo punto: un libro talmente meraviglioso non lo avevo mai letto; sarà perchè vede la vita nella mia concezione pura e semplice, ma è stato come un lampo scorrere quella filosofia e quella poesia.
Per il secondo punto: credo si possa considerare uno scritto buonissimo, i dialoghi sono eccellenti e lo stile è scorrevolissimo. La psicologia dei personaggi perfetta. Si sente il divario tra i primi tre libri, migliori a mio parere, e gli ultimi due, ma ho notato anche io finali molto secchi e a volte momenti che lasciano interdetti.
Ma rimane un capolavoro. Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |
Federico (08-01-2009) Ho avuto il piacere di leggere questa saga quando l'autrice aveva pubblicato solo i primi tre libri. Leggerli in un'opera unica può essere pesante ed influire sul giudizio, ho letto tolkien così, ma dare meno di 5 a quest'opera lo trovo ingiusto. Un capolavoro del fantasy in moltissime sue parti (a cui hanno attinto a piene mani scrittori successivi -Paolini per citarne uno-), un ottimo lavoro complessivamente, con un'evoluzione dei personaggi imponente, pur restando scorrevole e semplice come lettura. Mi piace tantissimo il 4 libro della serie, quello dove Ged non ha più poteri: Un'inno alla difficoltà di accettarsi per come si è, alla capacità di rinnovarsi ed alla possibilità sempre presente di amare e di amarsi. Avevo letto, finora, solamente gli scritti fantascientifici della Le Guin. Sono rimasto piacevolmente sorpreso anche dal suo fantasy. Voto: 5 / 5 |
Albysanta (16-12-2008) Veramente, Incredibile...
La migliore saga fantasy che ho mai letto, tutto che si incastra alla perfezione dal primo all'ultimo "libro-episodio", veramente ottimo.
Il migliore rimane comunque il primo (le origini :) ) ovvero "Il mago".
Consigliato a tutti gli amanti del fantasy, vi lascerà senza fiato! :) Voto: 5 / 5 |
samanta (11-10-2008) Per ora ho letto solo "Il mago", ma mi sembra uno dei migliori libri fantasy che abbia mai letto, ricco di spunti filosofici, riflessioni, senza mai entrare nei banali stilemi fantasy, tutto sta nel famoso equilibrio... Vivamente consigliato.. Voto: 5 / 5 |
Mina (09-09-2008) Devo dire che mi aspettavo molto di più...
L'idea che sta alla base delle storie è buona, ma poi la narrazione si perde in dettagli senza raggiungere il potenziale che ha. Come se non riuscisse mai ad arrivare al nocciolo...
I finali dei vari libri, poi, sono la cosa peggiore! Sbrigativi, sommari...davvero un peccato!
E' ottimo il soggetto, ma la lettura, seppur leggera e scorrevole, non riesce a incantare, a far innamorare e sognare il lettore come dovrebbero fare i buoni libri, specialmente i fantasy. Voto: 2 / 5 |
Ariel (14-07-2008) Sono andata avanti nella lettura sperando in qualche colpo di scena, qualche pagina coinvolgente...ma invece più scorrevo le righe e più mi annoiava...ammetto di non essere riuscita ad arrivare alla fine. Nessuna bella scena, nessun coinvolgimento, nessuna descrizione eccezionale....Niente di interessante. Vi sconsiglio di iniziare questo mattone...Alcune idee non sono affatto male..ma il tutto è sviluppato in una maniera noiosa secondo me. Voto: 1 / 5 |
pint74 (25-05-2008) Poco interessante a tratti noioso,con molte forzature e poche idee.
Indubbiamente sopravvalutato e molto pesante.
POchi personaggi di spicco,poche situazioni interessanti.
Poteva essere un buon libro ma mancavano le idee.
Meglio guardare altrove per trovare del buon fantasy.
Per chi ha pazienza e tempo da perdere. Voto: 2 / 5 |
Richebourg83 (01-05-2008) Buon libro buon'idea (almeno l'iniziale) paga però la sua spezzettatura ed alcuni passaggi poco chiari. Comunque gradevole e più che sufficiente. Voto: 3 / 5 |
Ilde (13-04-2008) La prima trilogia pubblicata dalla Nord nel 1989 godeva dell'ottima traduzione di Roberta Rambelli (traduttrice di Heinlein e Asimov) e raccoglieva libri scritti tra il 1968 e il 1971. L'operazione di accorpamento degli ultimi due libri della saga - scritti vent'anni dopo i primi tre - non giova alla bellezza di quest'opera. La Le Guin - nel ripescare (per completarla?) l'antica storia in due libri di cui non si sentiva davvero la necessità - purtroppo si distanzia totalmente dalle idee originarie e davvero nuove. A chi non avesse ancora letto Earthsea in questa edizione, consiglio di recuperare - magari in biblioteca - la precedente Nord del 1989. Voto: 4 / 5 |
mattia mattia@testadibasso.com (26-03-2008) Per ora ho letto solo la metà dai capitoli e mi sembra un buon libro, niente di eccezionale ma di sicuro non tanto peggio delle inutili pagine sprecate da brooks nei suoi libri (escludendo la prima trilogia di shannara che è moooolto bella)
il libro è scritto bene, un pò carente di colpi di scena ma è avvolgente. Troppi salti temporali alternati da lunghe attese...avrei preferito una via di mezzo.
merita la sufficenza. Voto: 3 / 5 |
lorenzo (08-02-2008) tra tutti i libri fantasy che ho letto (tra i quali posso citare tutti i libri di terry brooks) e' il peggiore.
Descrizioni superficiali, poco scorrevole e se devo dire la verita' fino in fondo o e' tradotto male o non capisco come abbiano fatto a pubblicarlo.
SCONSIGLIO VIVAMENTE L'ACQUISTO Voto: 1 / 5 |
sasuke (04-02-2008) è bruttissimo vorrei nn averlo mai comprato sono solo soldi sprecati. nn è un fantasy; menomale ke è forte ankora la magia; libri sprecati come il secondo; tutto 1 presa in giro. è solo una descrizione di luoghi brutti ke dura 5 libri con nessun colpo di scena ecc. Voto: 1 / 5 |
Stefano (13-01-2008) Si tratta di uno dei libri più sopravvalutati della storia del fantasy. E' avvincente all'inizio con la figura di Ged, ma si perde alla fine con delle forzature improponibili legate al concetto del "luogo oltre il muro" che diventa ridondante e banale. Non c'è evoluzione della trama. Troppo forzato anche il totale spegnimento dei riflettori su Ged che diviene una figura marginale dopo aver occupato 3/4 della narrazione. Peccato, perchè pensavo di avere nelle mani un capolavoro. Voto: 2 / 5 |
Roberto (12-01-2008) L'ho comprato dopo aver visto tanti pareri positivi: delusione totale. Una saga che non sono riuscito a finire, ed è la prima volta che capita. Poco scorrevole e descrizioni superficiali. Voto: 1 / 5 |
Roberto (02-01-2008) Dei 5 libri che compongono la raccolta, per ora ho letto solo i primi 3. Eppure mi è più che sufficente per considerare La leggenda di Earthsea una delle migliori saghe fantasy che abbia mai letto (Signore degli Anelli compreso). Si tratta di un acquisto che davvero consiglio e per quanti sono all'inizio della lettura, non lasciatevi scoraggiare dal primo libro, in effetti un pò lento. Dopo migliora, e di parecchio! Potrete godere, oltre che delle affascinanti ed evocative ambientazioni e dei personaggi ben caratterizzati, dell'evoluzione artistica di Ursula K. Le Guin. Voto: 5 / 5 |
Okamis (30-12-2007) L'uscita in un solo volume dell'intero ciclo di Erthsea è senz'altro una di quelle occasioni da non lasciarsi sfuggire, soprattutto se il prezzo è inferiore ai 20 euro (stiamo pur sempre parlando di cinque libri). Già il solo nome della Le Guin vale poi il prezzo del biglietto per uno dei mondi fantasy più originali mai creati. Tralasciando la trama (per la quale rimando alla testa della pagina) va subito lodato di questo ciclo la grande attenzione dedicata alla caratterizzazione psicologica dei personaggi, nonchè la loro evoluzione, a partire da uno dei protagonisti, Ged detto Sparviero, a mio modesto parere il personaggio meglio disegnato, soprattutto nella descrizione del suo carattere fiero; tanto fiero da portarlo sull'orlo della tragedia personale. Ma ciò che rende davvero unici i libri della Le Guin è lo stile, non certo ricercato, ma perfettamente congeniale alla materia trattata. Tale scrittrice non ha bisogno di chissà quali effetti speciali per tenere legati i lettori alle pagine dei suoi romanzi. Le bastano una perfetta alchimia tra i personaggi e una trama studiata a puntino, densa di particolari e colpi di scena (quasi) mai scontati. Insomma, senz'altro una delle migliori scrittrici contemporanee di Fantasy rivolto a un pubblico alle prime armi in questo genere, ma non solo. Voto: 4 / 5 |
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