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Delalande Arnaud - La lancia del destino | Gerusalemme, 33 d.C. Il centurione Longino affonda la propria lancia nel costato di Gesù Cristo, per assicurarsi che l'uomo crocefisso sia morto. Dalla ferita sgorgano sangue e acqua, che cadono sul centurione, guarendolo all'istante da una malattia agli occhi. Nei secoli, quella lancia diventa una delle reliquie più misteriose della cristianità: perché la vera Lancia del Destino non è mai stata ritrovata... Megiddo, 2006. Nel luogo che, secondo la Bibbia, sarà lo scenario dell'Apocalisse, i membri di una spedizione archeologica sovvenzionata dal Vaticano vengono trucidati e la straordinaria reliquia da loro trovata - la Lancia di Longino - sembra svanita nel nulla. Il papa è sconvolto: se la Lancia dovesse cadere nelle mani sbagliate, le fondamenta stesse della Chiesa rischierebbero di crollare. Dunque si affida a Judith Guillemarche, brillante studiosa di storia del cristianesimo e consulente fidata del Vaticano, e le chiede di indagare sulla faccenda senza passare per i canali ufficiali. Costretta a una folle corsa contro il tempo, Judith si ritroverà a seguire una serie di tracce che la porteranno dalla cripta di San Pietro al suk del Cairo, da Gerusalemme al monastero di Santa Caterina, e alla scoperta del folle progetto che si nasconde dietro la strage di Meggido e il furto della Lancia...
Media Voto: 3 / 5Dj (22-05-2009) Un libro davvero inutile! Noiosissima la storia, personaggi che più stereotipati non si può, finale banale e scontatissimo intuibile già da pag. 100...C'è decisamente di meglio su cui posare gli occhi. Peccato perchè l'idea era anche discreta....Sconsigliato anche sotto l'ombrellone. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Gianluca (18-12-2008) All'inizo pensavo ad una storia diversa, bel libro soprattutto il finale suggestivo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Arkadin arkadin70@yahoo.it (16-12-2008) Romanzo fantareligioso con sottili venature paranormali, che sarebbe una piacevole lettura natalizia se non sottendesse richiami al furioso scontro in atto da anni tra creazionisti ed evoluzionisti. Il finale suggestivo che lascia adito ad una speranza di cambiamento soprattutto in chi si erge da due millenni a paladino del dogma religioso, eleva di poco il lavoro di questo giovane e promettente scrittore.
Speriamo in un sequel della storia sarebbe molto interessante. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
nick (10-11-2008) Il libro non sarebbe male, ma l'idea di fondo è clamorosamente copiata da "A sua immagine" di Beauseigneur.Che l'autore non se ne sia accorto? Possibile? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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