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Tristante Jerónimo - Il mistero di Casa Aranda | Madrid, 1877. A Víctor Ros, un ex ladruncolo diventato ispettore di polizia, vengono affidate le indagini su un tentato omicidio avvenuto nella dimora della famiglia Aranda. Aurora, sposata da pochi mesi con Blas Aranda, ha infatti accoltellato il marito dopo aver letto alcune terzine della Divina Commedia ed essere entrata in una specie di trance. È la terza volta che un fatto del genere avviene in quella casa, quasi a conferma delle voci che circolano da anni: Casa Aranda è un luogo maledetto. Ma Víctor è un convinto seguace del progresso e della scienza e non si fa abbindolare dalla superstizione. Inoltre la prima vittima, Diego Reinosa, era un avventuriero che aveva fatto fortuna a Cuba, accumulando un'enorme ricchezza. I delitti hanno forse un legame con il tesoro di Diego? E le donne sono realmente colpevoli? Nel frattempo, Víctor si trova costretto a investigare anche su vari delitti di prostitute. E per qualche strano motivo non riesce a togliersi dalla testa che i due casi siano in qualche modo collegati.
13 recensioni presenti. Media Voto: 3.38 / 5moris (15-02-2011) Lettura piacevole, lineare e personaggi ben descritti! Unica nota stonata secondo me, molto prevedibile. Se non avete di meglio ! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Anna M. (28-06-2010) Ottimo libro. Ben scritto, i personaggi e le ambientaziono sono descritte bene, ogni tanto diventa un tantino ripetitivo ma nel complesso una piacevole lettura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Frank (29-07-2009) Come debutto non c'è male :-)
Le ambientazioni e le descrizioni sono molto belle, il libro è scorrevole anche se a volte il ritmo rallenta diventando a tratti ripetitivo.
Sicuramente un buon debutto ed un libro da leggere o regalare a qualcuno. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paola (22-11-2008) bellissimo libro scritto bene , analitico nei dattagli sia estetici(descrizione ambienti e persone) che nell'intrico della storia
Sorpendente il carattere di alcuni personaggi e le cause che hanno portato ai loro comportamenti
Ottimo Da regalare Voto: 5 / 5 |  |  |  |
davide teddysoul@libero.it (12-10-2008) il mio giudizio è senz'altro ke positivo...
la storia è costruita su uno schema ben definito dallo scrittore.
non è di facile intuizione il finale, anche perchè il lettore non ha davanti a sè tutti gli aspetti della storia. infatti saranno rivelati nel finale.
inoltre trapela anche una storia d'amore che non guasta a fare da contorno a tutta la storia.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ales (04-09-2008) Sono molto indeciso sul voto...avrei dato anche il 5, però alcune cose non mi convincono ancora, per essere il primo libro è molto bello nel complesso, mai noioso e ben scritto, gli indizi lasciati nel libro per capire gli assassini sono molti infatti avevo già molti sospetti, questo non vuol dire che sia scontato anzi, i colpi di scena non mancano comunque, e per la risoluzione dei casi diciamo che forse uno è si molto affrettato ma...è stato un colpo di scena... buono, aspetto il prossimo Voto: 4 / 5 |  |  |  |
antonella (27-07-2008) Il libro non mi e' piaciuto.Inizialmente l'ho trovato interessante poi la scrittura e' diventata sempre piu' sciatta e la storia "il cosi'detto plot narrativo" banale e superficiale. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
rosarita (07-06-2008) Per 300 pagine questo libro è eccellente, bella l'ambientazione, belli i personaggi... poi che succede? Quando sono necessarie trenta pagine di spiegazione dell'accaduto significa che l'autore non ha preparato bene il lettore, e che ha perso tempo su un genere (narrativo) per concludere con un altro(risoluzione di poliziesco). Comunque gli e' più congeniale il primo. Con un finale più semplice gli avrei battuto 5. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Daniele misidan@libero.it (24-03-2008) I commenti precedenti elencano tutto ciò che di buono e di brutto c'è in questo libro; di buono, una trama bene elaborata ed un'ambientazione vincente (anche se siamo a Madrid e non a Londra, lo stile della narrazione ricalca volutamente quello del romanzo vittoriano). Di brutto, una scrittura sinceramente piatta, ma basta sapere in anticipo che non si sta per leggere un romanzo di, per esempio, Philip Roth.
Comunque il libro si legge d'un fiato (io ci ho messo due giorni)ed è una lettura rilassante. Ho scelto il libro per la copertina: nel mucchio di romanzi storici che assalgono le librerie oggigiorno il marketing può essere un arma vincente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Domenico (03-03-2008) E incredibile come lo stesso libro da un lettore (Cristina) si prende il massimo e da un altro (Emiliano) si becca il minimo.
Del resto "De gustibust non disputantum est"
A me il libro nel complesso è piaciuto,si legge con facilità ,i personaggi sono si un tantinello stereotipati ma nel complesso simpatici e accattivantie bella l'ambientazione madrilena di fine ottocento.
Il finale sinceramente non mi sembra di serie C anzi...
Comunque aspettiamo eventuali nuove avventure di questo vice-ispettore madrileno per un giudizio definitivo
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Emiliano elbuitre75@tiscali.it (25-02-2008) Un libro che inizialmente desta molta curiosità grazie soprattutto ad un'ambientazione originale. Peccato che tutto finisca li.
Il libro è una costante parabola discendente fino ad un epiologo da poliziesco di serie C.
La buona volontà dell'autore rimane racchiusa in una scrittura banale, corredata da personaggi scontati, e qualche buona intuizione rimane fine a se stessa.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Cristina (23-02-2008) Veramente bello, ottima prova di un autore che spero avremo modo di conoscere meglio qui in Italia. Qualche ingenuità negli spunti (vedi il sopracitato paragone con Jack the ripper, o con la figura di Sherlock Holmes) è però ampiamente ripagata dalla fluidità della trama e soprattutto dall'ambientazione, curatissima. Fa venire voglia di visitare Madrid e di cercare altro scibile su quella che era la Spagna di fine Ottocento. Alterna a un sapiente uso dei colpi di scena (uno su tutti lo showdown finale) dei momenti di commovente lirismo. Altra nota di merito è la caratterizzazione dei personaggi secondari, come ad esempio Lola, che non sono assolutamente scontati. Spero vivamente che la Nord pubblicherà presto altri romanzi con protagonista Victor Ros. Nel frattempo, mi sento di promuovere a pieni voi "Il mistero di Casa Aranda" con un bel 5 tondo tondo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lalli (18-02-2008) Questo libro e' leggero leggero ma molto gradevole. È simpatica l'idea di scrivere un vero e proprio romanzo vittoriano con tutti i tipici ingredienti (case popolate da spettri, serial killer di prostitute alla Jack the Ripper ed un'investigatore che sembra uno Sherlock Holmes con piu' cuore) ma che in realta' vittoriano proprio non si puo' definire perche' non e' ambientato nei vicoli nebbiosi di Londra ma in una Madrid solare. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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