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Graham Patrick - Il vangelo secondo Satana |
1348 d.C.:Madre Yseult si è nascosta. Non per eludere gli orrori della peste, ma per sfuggire al monaco che si è introdotto nel convento e che sta uccidendo le sue consorelle. Egli sta cercando un volume maledetto, opera del demonio. La Chiesa lo ha affidato all'ordine segreto delle Recluse perché nessuno lo potesse vedere, mai più. Per questo Madre Yseult si è murata viva, stringendo fra le braccia il Vangelo secondo Satana. Oggi: Marie Park, agente dell'FBI, inizia a indagare su un serial killer, che colpisce tutte donne che erano collegate alle Recluse. L'assassino sarebbe dunque alla ricerca di un libro segreto, un libro che la Chiesa per secoli ha cercato di occultare e di cui si erano apparentemente perse le tracce dal 1348. Ma il Vangelo secondo Satana esiste ancora, e il Vaticano è disposto a tutto pur di non far conoscere al mondo la vera storia di Cristo. Aiutata da padre Carzo, giovane prete incaricato dal Vaticano di indagare su inquietanti fenomeni di possessione demoniaca, Marie decide di ricostruire e seguire le labili tracce che il volume ha lasciato nel corso dei secoli. Nel frattempo la setta della Fumata Nera, erede dell'ordine dei Templari, sta tramando per rovesciare il Papa...
Recensioni 1 - 20 di 55 recensioni presenti. Media Voto: 3.41 / 5Michele Ruggieri (09-03-2010) Pessimo libro veramente, basato sul nulla, gioca soltanto su facili pregiudizi, ormai sfruttati ampliamente tra l'altro. Da dimenticare. Voto: 1 / 5 |
marco (07-03-2010) A me sinceramente è piaciuto molto, l'autore riesce ad avvincere il lettore e anche a spaventarlo. Nel corso della lettura ho infatti più volte avuto paura, cosa che non mi succedeva dai tempi di Stephen King.
L'argomento è poi tra i miei preferiti e sinceramente non mi interessa se alcune scene sono un po' esagerate. voto 4 e non 5 perchè il finale è forse un po' tirato via e sicuramente non all'altezza del codice da vinci, tanto per fare un esempio.
Per gli amanti del genere thriller religioso assolutamente da non perdere. Voto: 4 / 5 |
Eugenio Papini Cambi D'Aragona eugeniopapini@hotmail.com (02-11-2009) "Nos autem oportet gloriari in crucem Domini Nostri Jesu Christi..."
un libro ben scritto, scorrevole, mi è piaciuto moltissimo,anche se con ripetizioni, non fastidiose.... il contenuto:
la paura del dubbio, le menzogne che il bassissimo semina per minare la fede, la bestia che trionfa, bisogno di catarsi, di scuotere, sconvolgere, ognuno di noi è pervaso dalla paura,
tempi nei quali come nell'antico ogni certezza sembra essere perduta...
Ma la fede non è fatta di cose, nè di libri è un moto dell'anima, credere sia nella tenebra che nella luce, ma chi crede al messaggio del Cristo sa che la tenebra non può vincere: "Beati quelli che hanno creduto anche senza vedere..."
Eugenio Papini Cambi D'Aragona
si quid est
Voto: 5 / 5 |
VINCENZO D'AGOSTINO enzodagov@libero.it (11-10-2009) Il libro mi ha sorpreso per due temi fondamentali : il figlio di Dio che (come recitano le sacre scritture) in punto di morte si sente abbandonato dal Padre e perde la Fede e i tre giorni “oscuri” che passano dalla Sua morte alla Resurrezione. Inizio avvincente ma “ fantascientifico ” nel continuo. Ma si può guarire da una crocifissione in pochi giorni e “ afferrare” al volo una valigia? Si possono decifrare geroglifici sui muri di una caverna millenaria in pochi secondi e addirittura interpretare il volto del Crocifisso urlante in pochi istanti ? Mi fermo qui, magari l'autore nel prossimo libro …………..
Enzo da Napoli.
Voto: 3 / 5 |
francesco (07-10-2009) Ne bocciato ne promosso.
Parte benissimo con tensione, paura ben congegnata..ma si perde via via.
Troppo fantasioso e incoreto e davvero troppo RIPETITIVO. La sacra corona unita una delle mafie piu crudeli e quant'altro?
MA DAI!!!
La camorra importante e pericolosa come Cosa nostra? ma dai!
Comunque non mi è piaciuto poi tanto am non lo boccio Voto: 3 / 5 |
Maiky (29-09-2009) Un libro scorrevole da leggere tutto d'un fiato, anche se in alcuni tratti risulta un po' ripetitivo. Voto: 4 / 5 |
Marco c. (17-09-2009) Forse dal titolo uno si aspettava chissà che, ma all'interno c'è veramente di tutto e di più.... talmente troppo che alla fine si perde anche l'autore. Mi ha quasi fatto rivalutare dan brown :D Voto: 1 / 5 |
fabio (15-09-2009) libro assurdo. Ho letto dei giudizi che si stupivano della preparazione tecnica di certi autori... ma quale preparazione? E' più preparato tecnicamente Geronimo Stilton.
Se volete leggere libri scorrevoli senza preoccuparsi di un minimo di fondamento storico/teologico allora andate nel reparto bambini/ragazzi che ce ne sono di meglio. Voto: 1 / 5 |
Vincenzo (07-09-2009) molto coinvolgente fino al finale che, purtroppo, è banalissimo: il mondo che dimentica un fatto pazzesco come l'abiura del Papa in diretta mondiale da piazza San Pietro?
Un po' di pelle d'oca quando il papa sceglie il nome di Pietro secondo, sogghignando...
Sì, l'autore è ispirato. Voto: 4 / 5 |
gmb (27-08-2009) Decisamente una delusione. Dovrebbe far paura? A me ha fatto sbadigliare e a volte sorridere per le americanate inventate. Un polpettone assurdo. Da evitare. Voto: 2 / 5 |
Alina (26-08-2009) Il libro parte con un prologo che fa ben sperare. Poi, purtroppo, risulta molto deludente e a tratti inverosimile. Voto: 2 / 5 |
Christian (27-07-2009) Trovo che il libro vada interpretato per quello che è, ossia un intrattenimento che cerca di spaventare. A differenza de "Il codice Da Vinci" questo libro, a mio modo di vedere, non cerca di risaltare complotti o insabbiamenti da parte della chiesa. Questo libro parte da un presupposto ben preciso: il male assoluto che diventa tangibile. Un male che non ha né confini né antagonisti, se non quei pochi personaggi, che al suo cospetto appaiono addirittura inermi. Alcune scene possono apparire esagerate (ad esempio le suore del convento che si mettono a correre a 4 zampe), ma è per portare il racconto all'estremo (d'altronde chi non ricorda le scene estreme ne "L'esorcista"?). Tutto questo per descrivere e fare capire fino a che punto il male può arrivare. Spettacolare direi... forse troppo per meritare il 5. La descrizione di molte scene poggia tutta sui vocaboli "abominio" e "abominevole". Un po' più di fantasia... Voto: 4 / 5 |
Aracno VI balkan978@yahoo.it (08-07-2009) da dove iniziare? forse dall'alone di Dan Brown che permea il romanzo dalla prima all'ultima pagina? perchè forse i suoi avvocati sono già all'opera per plagio funesto!!!cmq sia Graham c'ha messo un pò di tutto per non sbagliarsi: mafia aggiusta sentenze, conclave taroccato, templari malvagi, illuminati luminosi, cristianità offesa ancora una volta in maniera puerile. Se Brown poneva l'accento sull'arte cristiana allora qui Graham manco sa di cosa parla perchè di arte o riferimenti ad essa nemmeno l'ombra. Niet! Poi la solita solfa del libro misterioso da ritrovare e vai con una serie di americanate da far impallidire Hollywood: latino inesistente, personaggi da film, monasteri in Colorado e fuggi fuggi da Denver a...Marina di Ragusa! avete capito bene, dal Colorado alla Sicilia passando poi per Bolzano, Roma, Malta e chi più ne ha più ne metta per riempire un libro inutile da teenager brufoloso. Amici le religioni sono tante ma alla fine chi viene preso di mira è sempre Jesus qui Ianus: mai un romanzo su Utnapishtim, su Ea, su Visnù, Brahma, Ahura Mazda o Gilgamesh, sempre e solo sulla cristianità segno che gli scrittori sono inconsciamente cristocentrici malgrado si professino atei. Speravo di trovare roba seria tipo esegesi biblica, agiografia e apologetica, vangeli apocrifi e sinottici, diciture in latino e aramaico, tracce della Didaskaleion alessandrina o i Loghia di Gesù e i suoi Didachè ma mi sono sbagliato di grosso cari amici. A questo punto neppure l'edizione tascabile vale la pena di avere. Voto: 1 / 5 |
angel (04-07-2009) è un thriller-horror da leggere assolutamente. Le ambientazioni sono davvero eccezionali e al contempo sprigionano terrore allo stato puro. Premetto che la storia è assolutamente frutto dell'immaginazione dell'autore poichè, in alcuni punti, il testo può apparire come un attacco delirante alla Chiesa giacchè si mette in dubbio la natura del Cristo morente sulla croce.
Un unico consiglio: leggetevelo perchè è uno dei migliori horror che abbia mai letto, perchè sarete, vi assicuro, catapultati all'interno della storia e infine perchè è meravigliosamente terrificante. Voto: 5 / 5 |
vincenzo d'amicodatri (29-06-2009) Io non so come si fà a criticare questo libro. Chi da dei punteggi bassi dovrebbe prima riflettere e poi giudicare. A me sorprende la preparazione tecnica di questi autori. Dove vanno a prendere certe informazioni. Boh. Comunque, cari lettori, comprate il libro e pensate che è sempre un'opera di fantasia che serve per passare del tempo. Aspetto di leggere il secondo volume. Voto: 5 / 5 |
stefano (08-02-2009) Bellissimo..... se lo scopo del libro era terrorizzare ci riesce in pieno.... fin dall'inizio ti fa venire i brividi, spero che il seguito sia bello uguale..... speriamo...... XD Voto: 5 / 5 |
Gianluca (28-01-2009) Uno dei migliori libri che abbia mai letto, non vedo l'ora di leggere il continuo Voto: 5 / 5 |
Fabio fbls@libero.it (13-01-2009) bellissimo, veloce, avvincente, entusiasmante. consigliatissimo Voto: 5 / 5 |
Daniele (17-12-2008) Libro che si legge in maniera molto veloce, del filone misterico-esoterico molto di moda negli ultimi anni. Da quel gruppo si slega un po' per essere decisamente più splatter, al limite dello scabroso a volte e molto cinematografico. La storia a volte subisce dei "vuoti", denotando cmq che è un debutto, Molto bella la seconda parte del libro, che coglie l'attenzione e non si fa lasciare più fino al finale. ottimo prologo e ottimo finale. Cmq una lettura piacevole, ma non consigliato a stomachi deboli. Voto: 4 / 5 |
daniela (12-12-2008) L'idea è sicuramente apprezzabile ma lo svolgimento del romanzo è patetica! ho avuto l'impressione che l'autore abbia visto troppi film horror e che abbia voluto ricreare lo stesso effetto sulla carta (scene splatter e un finale degno solo di un film di serie B).E' un libro che si legge (non è difficile nè pesante) ma ti lascia ben poco una volta finito. Voto: 2 / 5 |
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