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Thilliez Franck - Foresta nera | L'offerta è una di quelle che non si possono rifiutare: un sacco di soldi per un lavoro che non prenderà più di un mese. E a David Miller non importa se le condizioni sono quantomeno singolari: rimanere chiuso in una villa nella Foresta Nera, insieme con Arthur Doffre, il facoltoso committente, per scrivere un libro su un serial killer - tristemente noto col soprannome "Boia 125" - responsabile della morte di sette coppie e suicidatosi quasi trent'anni or sono. Raggiunta la casa, David si trova subito immerso in un'atmosfera surreale: la villa, lontanissima dal villaggio, è stata costruita intorno a una quercia secolare e le grandi vetrate che la caratterizzano sono prive di ante e di tapparelle. In più, la neve copre ogni cosa. Ciò che lo aspetta, poi, non è meno inquietante: lo studio in cui dovrà produrre almeno dieci pagine ai giorno si affaccia su una sorta di mattatoio; la presenza di Doffre è costante e implacabile; i racconti sul Boia 125 sono raccapriccianti. Ma soltanto con l'arrivo allo chalet di una donna terrorizzata e gravemente ferita quell'incubo claustrofobico giungerà al culmine, esplodendo in un'imprevedibile e agghiacciante follia...
20 recensioni presenti. Media Voto: 3.95 / 5carlo (13-04-2012) ottimo libro mi è piaciuto Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Francesco (12-03-2012) Un libro godibilissimo con letture veloce e emozionante con a tratti molto pauroso..finalone a sorpresa..Per il momento il suo miglio romanzo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
umberto (25-10-2010) sono assolutamente d'accordo con el pablo,certamente meglio della stanza dei morti e il finale mi è parso un pò frettoloso,cmq ottimo.
consigliatissimo per gli amanti del thriller Voto: 5 / 5 |  |  |  |
oriana oriana_od@libero.it (16-12-2009) il libro piu' idiota che io abbia mai letto. una lettura da romanzetto rosa di quelli piu' poveri e banali. piccoli brividi a confronto sono opere.
vergognoso e orrendo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
costantino D'Avanzo costia81@libero.it (20-10-2009) Non leggevo un "giallo" puro da tempo! è davvero ottimo:l'ambietazione caustrofobica, i protagonisti misteriosi,macabro,il clima surreale davvero ottimo! Complimenti Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Vittoria (16-10-2009) Condivido, l'argomento sarà un pò scontato, ma a mio giudizio si tratta di uno dei migliori thriller che abbia letto in questi ultimi tempi per l'alta tensione che riesce a mantenere sino alla fine, insieme al "Ladro di anime" di S.Fitzek Voto: 5 / 5 |  |  |  |
El_Pablo (17-07-2009) Dopo la Stanza Dei Morti che non mi ha entusiasmato più di tanto, sono stato piacevolmente sorpreso da questa seconda opera di Thilliez che ha dimostrato, a parer mio, più maturità e sicurezza. Psicologia dei personaggi ben delineata, trama avvincente, ambientazione claustrofobica e colpo di scena finale. Gli ingredienti ci sono tutti per dire che questo secondo romanzo di Thilliez è un buon libro e lo consiglio tra i tanti che trattano di serial-killer (e a chi piacciono i delitti grand guignol). Forse l'unica pecca è il finale chiuso troppo frettolosamente, ma non diminuisce per questo la validità del romanzo in sè. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
paolo (25-06-2009) Non mi interessa il fatto che sia stato scritto in modo semplice, o che si sia letto in tre ore; ciò che mi ha colpito è il senso di oppressione che il romanzo mi ha lasciato. Molto bello, lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianluca (14-06-2009) Ottimo libro, lo consiglio agli amanti del thriller Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elisa rorosm@tin.it (05-05-2009) Non ci sono dubbi sul fatto che l'autore si destreggi bene con le parole, infatti è un romanzo scorrevole e si legge con piacere. Ma i contenuti lasciano davvero a desiderare! Dopo i primi intriganti capitoli, il libro si rivela un mix di clichè appartenenti alla cinematografia horror: la casa in mezzo ai boschi, un sadico disposto a pagare bene un mezzo scrittore spiantato, serial killer, mattatoi e quarti di bestia in decomposizione. Insomma, troppo!Come thriller secondo me non vale molto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
_-Ishtar-_ (14-04-2009) Comprai questo libro quasi a malincuore. La trama mi aveva colpita, ma non mi aspettavo un granchè. Ma dopo soltanto poche pagine mi sono dovuta ricredere. Il libro sprigiona in sè un grande senso di oppressione ed angoscia, che il lettore non può reprimere. Alcuni fatti sono un pò forzati e quasi semplici, ma nonostante tutto il libro è piacevole e il finale non prevedibile. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lanfranco (13-04-2009) Questo giallo si fa leggere molto bene (l'ho letto in un pomeriggio pieno) quindi l'autore sicuramente sa usare bene le parole,anche se assomiglia moltissimo ad una sceneggiatura cinematografica più che ad un opera letteraria in senso stretto, peccato, però, che tutto il resto sia terribile: il plot, i personaggi, la credibilità del tutto, i tempi, i luoghi e via di seguito - non c'è quasi niente che regge, le situazioni sono talmente inverosimili che Thilliez si candida per essere un novello Thomas Harris (ultima maniera)ed oltretutto di seconda categoria. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
stefano (28-02-2009) Ottimo libro sicuramente, avvincente e molto ben fatto.Lo reputo superiore alla Stanza dei morti ,che si ho trovato piacevole ma un pò troppo pretenzioso.Chiaramente è facile ricondurre la storia a qualcosa di già letto , ma ripeto il thriller è notevole ,il migliore del ultimi mesi insieme a Bambino 44.Aspetto con ansia il prossimo ,gran bel modo di scrivere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
ARA (26-02-2009) ho letto cio' che altri pensano di questo romanzo, perche' io non sono riuscita a capire se mi e' piaciuto o meno. l'ho trovato coinvolgente,durante la fuga nella neve finale avevo un ansia da partecipazione, quindi deduco che e' stato bravo a scrivere a narrare, l'intreccio era accattivante e per nulla scontato.....ecco forse vedo anch'io un lavoro di raccattaggio da parte dello scrittore di qualcosa di "gia' letto". Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gabry86 (07-02-2009) Libro divorato in pochi giorni.Un thriller avvincente e pieno di sospanse dall'inizio alla fine.Non vedo l'ora di leggere la sua prossima opera.Consigliatissimo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
chalet du demoniu balkan978@yahoo.it (09-01-2009) Lettura piacevole che mi ha ricordato i bei momenti trascorsi in compagnia di Stephen King (secret window). La storia non è originalissima ma quando si parla di tanatologia, chalet dimenticati da Dio e criminali mezzi folli non posso non leggere queste storie.
Empatia è un'arte diabolica e lo scrittore che ha partorito queste pagine non è uno stolto.
Anzi,farà molta strada checchè ne dicano qui giù. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Standbyme Standbyme@ticino.com (07-01-2009) Un’offesa alla letteratura thriller e non solo. Dialoghi banali, a livello di un componimento di quinta elementare, espressioni roboanti, situazioni già viste in romanzi e drammi lontani anni luce da questo: lo psichiatra che plagia i suoi pazienti al proprio volere, uno scrittore rintanato con la propria famiglia in un posto isolato sommerso dalla neve, una libbra di carne per onorare un prestito, mosche Calliphora, sensi di colpa per avvenimenti accaduti nel passato. E poi situazioni ridicole come quella di non riuscire a fermare un semiparalitico su sedia a rotelle anche se armato di fucile. Nessuna suspense e nessun colpo di scena ben orchestrato dato che si intuisce fin troppo presto il ruolo dei personaggi. Il terrore non deve essere insinuato con frasi ad effetto, il lettore attento non ha bisogno di spiegazioni o essere condotto per mano nello sgomento. Non si gli deve illustrare il sangue che sgorga a fiumi o carcasse putrefatte come nei più infimi film di serie C. No, il bravo scrittore deve far percepire il pathos con leggeri movimenti di penna, fatto intravvedere e poi nasconderlo, in un crescendo continuo: dare leggeri colpi di fioretto, per poi passare a duri colpi di spada per poi assestare violenti colpi di spada così che il lettore ne rimanga tramortito. Nulla di tutto ciò troviamo in questo scialbo romanzo. Un autore ha il difficile compito di far compenetrare il lettore nella storia narrata. In questo caso chi legge avrebbe dovuto percepire una forte sensazione di claustrofobia tanto da essere indotto ad aprire la finestra nonostante il freddo, ma Thilliez non riesce in questa impresa. La parte finale è discreta ma non abbastanza per riscattare l’intera opera. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mauro mauro.667@libero.it (07-01-2009) non male, da leggere per gli appassionati e lo trovo anche ideale per un bel film.
la narrazione è scorrevole e non mancano i colpi di scena.
unico appunto e il tratto psicologico dei personaggi che rimangono a tratti superficiali.
Comunque voglio provare a leggermi il suo primo romanzo "La stanza dei morti. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
antonietta (13-12-2008) Veramente bello. Appena cominci a leggerlo non puoi più lasciarlo fino alle fine! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simona Giannini (20-11-2008) Davvero un ottimo thriller. Ti tiene incollato dalla prima all'ultima pagina. Psicologia dei personaggi resa alla perfezione. Trama avvincente e ritmo sempre in crescendo. Non ci sono pause. Bello! Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20
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