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Cooper Glenn - La biblioteca dei morti

La biblioteca dei morti
Zoom della copertina
TitoloLa biblioteca dei morti
AutoreCooper Glenn
Prezzo
Sconto 20%
€ 14,88
(Prezzo di copertina € 18,60 Risparmio € 3,72)
Prezzi in altre valute
Dati2009, 439 p., rilegato
TraduttoreGasperi G. P.
EditoreNord  (collana Narrativa Nord)

Disponibile per la spedizione in 1 giorno lavorativo

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Descrizione
Questo romanzo comincia nel dicembre 782 in un'abbazia sull'isola di Vectis (Inghilterra), quando il piccolo Octavus, accolto dai monaci per pietà, prende una pergamena e inizia a scrivere un'interminabile serie di nomi affiancati da numeri. Un elenco enigmatico e inquietante. Questo romanzo comincia il 12 febbraio 1947, a Londra, quando Winston Churchill prende una decisione che peserà sulla sua coscienza sino alla fine dei suoi giorni. Una decisione atroce ma necessaria. Questo romanzo comincia il 10 luglio 1947, a Washington, quando Harry Truman, il presidente della prima bomba atomica, scopre un segreto che, se divulgato, scatenerebbe il panico nel mondo intero. Un segreto lontano e vicinissimo. Questo romanzo comincia il 21 maggio 2009, a New York, quando il giovane banchiere David Swisher riceve una cartolina su cui ci sono una bara e la data di quel giorno. Poco dopo, muore. E la stessa cosa succede ad altre cinque persone. Un destino crudele e imprevedibile. "Questo romanzo è cominciato e forse tutti noi ci siamo dentro, anche se non lo sappiamo. Perché non esiste nulla di casuale. Perché la nostra strada è segnata. Perché il destino è scritto. Nella Biblioteca dei Morti."

La recensione di IBS
Will Piper, Unità furti e crimini violenti, FBI di New York. In venti anni di carriera ha seguito e risolto tutti i più importanti casi di delitti seriali: profiler abilissimo, ha compromesso la sua carriera per via di una relazione con un’avvenente collega. Un provvedimento disciplinare e una predilezione crescente per il wiskey scozzese hanno distrutto la sua immagine di uomo belloccio e di successo e la sua autostima come investigatore. È per questo che accetta mal volentieri il caso Doomsday, nonostante l’entusiasmo di Nancy Lipinski, la giovane collega che lo affiancherà nell’indagine.
Ancora una volta la città di New York deve fare i conti con un killer che si comporta in maniera anomala: prima di colpire si premura di recapitare alle sue vittime una cartolina con la data della morte e la sagoma di una bara. Oltre a questo nessun altro elemento oggettivo collega le morti. Vengono uccisi tutti in maniera diversa: a seguito di un furto, cadendo da una finestra, investiti da un’auto in fuga o per overdose. Le vittime non si conoscono, vivono in quartieri diversi, non hanno niente in comune… Eppure un mistero lontano nel tempo e nello spazio collega i loro nomi.
Isola di Wight, largo della Britannia, 1947. Il professor Geoffrey Atwood, docente di archeologia a Cambridge, nel bel mezzo di uno scavo viene prelevato dai servizi segreti inglesi e portato in un luogo sicuro insieme alla sua équipe. Il ritrovamento che ha appena fatto non può assolutamente diventare di dominio pubblico e soprattutto non può essere gestito da una nazione a pezzi come la Gran Bretagna. Al termine della seconda guerra mondiale c’è solo una potenza in grado di destinare una quota del proprio budget alla tutela di una scoperta di tale portata, sono gli Stati Uniti. E c’è un solo uomo che, anche se non è più al governo, è in grado di passare al presidente americano Truman la patata bollente, si tratta di Winston Churchill. Saranno gli Stati Uniti a gestire il progetto "Vectis", creando nel mezzo del deserto del Nevada, in una zona protetta da occhi indiscreti, il laboratorio governativo più misterioso del mondo, quella che viene comunemente chiamata “Area 51”.
È proprio nell’Edificio 34 del Groom Lake, al sesto piano interrato del bunker, che lavora ogni giorno Mark Shackleton, genio dell’informatica di giorno, appassionato di blackjack nei casinò di Las Vegas di notte. Ai tempi del college aveva subito in silenzio le angherie dei suoi compagni di stanza. Solo Will Piper, colui che veniva considerato una delle menti più brillanti dell’FBI, gli aveva dimostrato un po’ di amicizia, forse per questo aveva continuato a seguirlo in Tv ogni volta che un caso scottante gli veniva assegnato. Stavolta però il caso scottante era nelle mani di Mark “lo sfigato”. Soltanto lui, e pochi altri al mondo, potevano avere accesso alla Biblioteca: un archivio custodito in una stanza posta a dodici piani di profondità nel deserto. L’autore di quell’opera monumentale, Octavius, era il settimo figlio di un settimo figlio, nato a Vectis, una piccola isola della Britannia, il 7 luglio del 777. Un ragazzo gracilissimo, cieco e con i capelli rossi, dotato di un potere misterioso e ancestrale che conduceva la sua mano sulla pergamena, facendogli compilare un lungo elenco di nomi e di date.
Una scrittura fluida, un impianto narrativo monumentale, un ritmo serrato, senza cali di tensione per un romanzo di esordio stupefacente. Degno dei migliori autori di thriller a livello internazionale, Glenn Cooper crea un plot di altissimo livello, che si legge tutto d’un fiato, che coinvolge e convince, fino all’ultima pagina.

Ascolta la lettura delle prime pagine del libro su RadioAlt.

I vostri commenti
Recensioni 1 - 20 di 204 recensioni presenti.  Media Voto: 3.57 / 5

teresa teresachiarella@yahoo.it (04-02-2010)
Non riesco bene a capire se questo romanzo mi è piaciuto o se è solo stata una lettura leggera e piacevole che posso consigliare come ideale da fare sotto l'ombrellone. Una cosa è certa: è ben scritto e per un esordio che intreccia storia e fantapolitica è, decisamente, più che sufficiente.
Voto: 3 / 5

Tanya (01-02-2010)
Mi è stato regalato questo libro a Natale da mia mamma.......bhe ,devo dire che ha fatto una buona scelta.Il libro è molto scorrevole e finito un capitolo ne vorresti cominciare subito un altro. Molto ben fatto!!!!
Voto: 5 / 5

marianna (26-01-2010)
Questo libro mi è stato regalato da una cara amica che ogni Natale non sbaglia e colpisce nel segno...regalo bellissimo, l'ho letto ritagliando le ore al sonno in pochi giorni perchè la storia ha iniziato ad entusiarmarmi fin da subito. E' pur vero che ad un certo punto tutto appare abbastanza scontato ma la narrazione è fluida: proprio una lettura piacevole. Non lasciateVi intimorire dal titolo come me in un primo momento. Vale la pena leggerlo
Voto: 4 / 5

aeglos missy_lella@virgilio.it (26-01-2010)
A differenza di molti che dicono di avere avuto delusioni da questo libro, posso affermare con sicurezza che terrò d'occhio questo scrittore! Il libro lo desideravo da tanto, mi è stato regalato a Natale e l'ho finito in poco tempo. Ho divorato poi praticamente le ultime pagine, col finale a sorpresa. Ottimo davvero, un bel regalo!
Voto: 5 / 5

riccardo boscolo riccardo_boscolo@yahoo.it (24-01-2010)
Tanto per cominciare ho apprezzato un best seller come "La biblioteca dei morti" di "sole" 440 pagine, che non sono poche, ma sono senza dubbio meno di quanto i campioni di incassi made in USA ci avessero abituati negli ultimi anni. 400 pagine che si leggono d'un fiato: rapidamente l'autore pone i pilastri del suo edificio narrativo e altrettanto rapidamente lascia che la trama si dipani con i suoi colpi di scena. Purtroppo la rapidità è anche quella con cui il lettore arriva (o può arrivare) a capire gli sviluppi del plot...comunque il piacere di vedere e di leggere come a questi sviluppi si giunge è comunque piacevole. Del resto il finale del libro riesce in extremis a proporre una "coda" inaspettata (quantomeno da me: o nella foga della lettura mi era sfuggito qualche dettaglio nelle pagine precedenti o semplicemente non sono stato sufficentemente perspicace). Insomma un libro piacevolissimo che oltretutto ha il merito di essere prima di tutto un romanzo. Mi spiego: anche se la concitazione di certe scene ha un taglio quasi cinematografico, la struttura della trama è indiscutibilmente "romanzesca" e non sembra una "pre-sceneggiatura" per il grande schermo (cosa che spesso capita in un mondo editoriale dove gli autori scrivono pensando già a futuri e/o potenziali adattamenti cinematografici - che sono quelli che spesso fanno diventare ricchi ! - per la loro opera). E questo fatto, unito alla non prolissità cui accennavo all'inizio, sono due meriti accessori non da poco di questo romanzo. Riccardo M. Boscolo
Voto: 4 / 5

Libricciola elisa.rosmino@libero.it (21-01-2010)
Era da mesi che desideravo leggere questo romanzo...Ora che l'ho fatto,mi sento delusa: non è certamente all'altezza della pubblicità che l'ha preceduto! Lo stile è scorrevole e almeno la prima parte dell'indagine è interessante, vicina alle caratteristiche del thriller. Però... I personaggi però non hanno spessore e fanno fatica ad affermarsi all'interno della storia; Churchill è ridotto ad essere un omone in sovrappeso con il sigaro acceso, e questo è tutto dire, figuriamoci il resto. Questo non va a favore dei continui cambiamente spazio -temporali, che potrebbero anche essere piacevoli,ma che in questo romanzo confondono il lettore che ad ogni cambio si chiede "E tu chi sei?" prima di riprendere il filo della storia. I capitoli ambientati nel medioevo sono davvero scadenti, i peggiori luoghi comuni sulle abbazie e i monaci sono tutti lì! Rintocchi di campane, monaci contriti, parti difficili e oscure profezie, della serie ricerca storica zero. Bisogna anche dire, però, che abbiamo letto così tanti romanzi sull'esoterico - andante che è diventato difficile stupirsi e provare sorpresa, e che gestire tre piani temporali diversi con una grande quantità di digressioni spesso rappresenta una croce anche per autori ben più rodati di Glenn Cooper. Che tra l'atro è anche uno sceneggiatore...difatti questo romanzo sarebbe un ottimo soggetto per un film! In sintesi. ottima alternativa alla televisione, ma non angosciatevi se non l'avete ancora letto.
Voto: 2 / 5

Andrea Rossi (20-01-2010)
Ho atteso, prima di scrivere la mia recensione di questo libro, che la delusione, rispetto alle aspettative iniziali, fosse passata: adesso posso tranquillamente affermare che il libro è semplicemente brutto. La trama è scontata fin dalle prime pagine e nonostante qualche lampo improvviso, tutta la storia si dipana in un susseguirsi di vicende anche imprevedibili che, però, non riescono in alcun modo ad entusiasmare il lettore, poiché prive della necessaria logica narrativa. In fondo, a parte il colpo di scena finale, alle domande che il lettore si pone non si incontrano risposte tra le pagine del libro, che rimane quindi una sorta di promessa non mantenuta.
Voto: 1 / 5

David Barsi (14-01-2010)
Interessante e originale l'idea di fondo,per il resto non sono riuscito ad appassionarmi ai personaggi. Le digressioni riguardante vicende del passato dei protagonisti rendono il libro lento e a tratti noioso. Peccato
Voto: 3 / 5

Nino manocchio.nino@tin.it (14-01-2010)
Il libro non è male. Bisogna capire cosa ci si aspetta però. Se si cerca un romanzo da leggere per evitare di guardare la tv, allora è ottimo. Se si va in cerca del capolavoro allora non ci siamo. I personaggi non hanno profondità causando in alcuni passaggi attimi di smarrimento. Poi il filo logico si riprende, non c'è dubbio. L'idea è originale e lo stile è quello che permette una lettura non noiosa. Tutto sommato meglio della TV.
Voto: 3 / 5

Francesco (12-01-2010)
Sembra quasi una trama alla "X-files"...lo stile narrativo non è malaccio, forse un po' troppo scontato l'esito, che si intuisce già a metà del libro. Una lettura facile, senza troppe pretese...complessivamente "senza infamia, senza lode".
Voto: 3 / 5

Fabio (12-01-2010)
Si legge facilmente,una bella storia...mi ha annoiato un po la parte legata al passato perchè troppo lenta.Tutto sommato lo consiglio.
Voto: 3 / 5

Walter (11-01-2010)
Libro avvincente che si legge facilmente. Non do il massimo del voti perchè si intuisce come andrà a finire. C'è comunque una sorpresa finale che ovviamente non sto quì a rivelare. Consigliato.
Voto: 4 / 5

Avvocato (09-01-2010)
Un bel libro che, pur non avendo grandissime pretese, riesce comunque a sorprendere..Interessante lo schema narrativo utilizzato da Cooper che fonde tra di loro una serie di storie parallele (3 delle quali identificabili come principali) in un unico intreccio che tende, nel corso della trama, a rivelare tutti i suoi risvolti fino all'interessante finale. Anche se i personaggi non brillano certamente di luce propria, la storia è buona, ottimamente delineata e incuriosisce parecchio, dovendosi certamente considerare originale. In definitiva un buon libro che si lascia leggere facilmente e che si basa su una trama intrigante anche se senza quei piacevoli picchi di tenzione che caratterizzano il genere. Comunque consigliato
Voto: 4 / 5

Enrico Martinelli emarty74@libero.it (08-01-2010)
Di questo libro mi ha colpito l'idea di fondo di ricevere a domicilio una lettera con la prorpia data di morte...come reagirei? Mi comporterei come i personaggi di Cooper? Il romanzo è scritto bene e non mi ha mai stancato nonostante si intuisse già da metà chi fosse chi e chi ordisse cosa: anzi, la voglia di sapere come va a finire me l'ha fatto "divorare" in due giorni! La trama ben articolata e lineare è riuscita anche a farmi riflettere sulla casualità degli eventi o sulla nostra attiva partecipazione nel modificarne gli effetti: siamo veramente artefici del nostro destino o in qualche modo è già stato scritto da qualche parte a nostra insaputa? In conclusione: si può fare meglio? Certo! Ma il prossimo romanzo di Cooper lo prenoterei ad occhi chiusi!
Voto: 4 / 5

walther (04-01-2010)
Peccato! se fino alla metà, il libro è molto avvincente e la trama ben strutturata e coinvolgente, da un certo punto in avanti - come già sottolineato in altri commenti - si capisce chiaramente come andrà a finire il libro, tutto "il castello si smonta" e, venuta meno la suspence e la curiosità, interviene un po' di noia. Peccato perchè sarebbe stato un ottimi libro. il mio vero voto: 2,5/5
Voto: 3 / 5

Dennype (04-01-2010)
La trama del libro è estremamente innovativa. L'autore risce a collegare le varie epoche storiche con maestria. Mi è dispiaciuto finirlo. A quando il prossimo di Glenn Cooper?
Voto: 5 / 5

massimo (04-01-2010)
Non è un libro con significati profondi, nè ci sono grandi personaggi che lasciano il segno, ma a me è piaciuto molto, era da tanto che non leggevo un libro tutto d'un fiato. Lo consiglio per chi cerca un libro d'azione con un sottofondo di mistero, in grado di regalare qualche ora di evasione. Avvincente
Voto: 5 / 5

Standbyme Standbyme@ticino.com (20-12-2009)
Non era mia intenzione acquistare questo romanzo pensando che fosse l’ennesima opera stile “Il codice Da Vinci” che ormai da alcuni anni riempiono gli scaffali delle librerie e solo poche sono degne di essere lette. Poi me lo hanno prestato e non ho potuto fare a meno di leggero: ho evitato di dare una scorsa al frontespizio e non ho voluto che mi si accennasse alla trama. Potete immaginare il mio sconcerto: una trama sviluppata su tre piani temporali, per più della metà del libro non riuscivo a capire quali potessero essere le connessioni tra un serial killer di New York, il governo inglese in carica nell’immediato dopo guerra, una postazione segretissima nel bel mezzo del deserto dell’Arizona e un convento di monaci del IX secolo! Poi si inizia ad intravvedere il nesso logico fino ad arrivare ad una spiegazione sconvolgente, davvero tremenda e terrificante. Difficile anche solo ad immaginare cosa accadrebbe all'Umanità se accadesse veramente un fatto del genere e non sto parlando di catastrofi, pandemie, di guerre, di invasioni extraterresti o di una dittatura mondiale del tipo staliniano o hitleriano: il fatto descritto dall'autore è, in fondo in fondo, una cosa semplice. Ci rincuora, una volta chiuso il libro, che per fortuna è pura fantascienza e questo non può che rimandare ad alcune tematiche trattate dal grande Philip K. Dick tra cui la perdita per l’uomo del “libero arbitrio”, sarebbe veramente tremendo!
Voto: 5 / 5

gabriele (19-12-2009)
Questo libro ha tutto quello che cercavo,tutto. Ha un effetto dissociativo!
Voto: 5 / 5

Anna Maria (18-12-2009)
Ho comprato questo libro pensando si trattasse di un altro tipo di romanzo,spinta ,in questo,dalla vostra presentazione ,certamente fuorviante. E' un libro che si legge piacevolmente.
Voto: 2 / 5

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