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Calderón Reyes - I numeri di Satana | Un monastero isolato, un'improvvisa scomparsa, un furto sacrilego e una macabra mutilazione: questi sono i frammenti dell'enigma che l'ispettore Juan Iturri viene chiamato a ricomporre dall'arcivescovo di Pamplona. Il monastero è quello di Leyra, in Navarra, uno dei più antichi e importanti della Spagna. Da lì è scomparso Pello Urrutia, integerrimo abate da oltre dieci anni. Ma a Leyra è stato anche profanato il tabernacolo e sono state rubate le ostie consacrate. E proprio un'ostia è stata recapitata all'arcivescovo, insieme con un dito dell'abate, una pergamena vergata in aramaico e una richiesta: la vita di Urrutia in cambio del reliquiario che custodisce una scheggia della croce di Cristo e che si trova appunto nella cattedrale di Pamplona. Mentre Iturri viene affiancato nelle indagini dal giudice Lola MacHor, il caso si complica ulteriormente fino a diventare un vero rompicapo: infatti, in una piccola e sperduta chiesa di campagna, vengono ritrovati i cadaveri di due religiosi cui è stato tagliato il dito indice della mano destra. Risucchiati in un'ambigua spirale di reticenze e segreti inconfessabili, Juan e Lola intuiscono che la soluzione del mistero è rappresentata da un numero: un numero primo che ha un terribile significato per la Chiesa...
8 recensioni presenti. Media Voto: 2.87 / 5CARLO (24-04-2012) un libro orribile...storia poco avvincente...veramente lo sconsiglio,uno dei peggiori libri mai letti Voto: 1 / 5 |  |  |  |
cristina (24-08-2011) che delusione! Troppo lenti gli avvenimenti, descrizioni snervarti, trama poco avvincente (o meglio è poco avvincente il modo con cui viene raccontata!). La risoluzione della storia avviene in 2 pagine finali e tra l'altro è solo un pensiero del personaggio principale. Titolo che assolutamente non c'entra nulla con la trama.. No, libro decisamente sconsigliato! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marco T. (21-09-2010) Dopo aver letto 100 pagine mi sono reso conto che tutto ciò che era accaduto si poteva condensare in 10 righe.
L'azione lentissima, le divagazioni continue, le descrizioni esasperanti mi hanno indotto a smettere la lettura di questo romanzo cosa che mi capita assai di rado.
Sarò prevenuto ma a parte Zafon tutti gli autori spagnoli che ho letto mi hanno deluso moltissimo come buona parte degli autori francesi e italiani. Per fortuna ci sono gli anglosassoni, ALTRA LEVATURA!!!!!!!!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Fabio fabio.tadini@yahoo.it (05-07-2010) Libro interessante e trama noire ben costruita a cavallo tra il giallistico e l'esoterico fino alle ultime 100 pagine. A questo punto il giudice Lola riesamina le prove di cui è in possesso con chiunque incontri e lo fa in maniera pesante e ripetitiva: ne parla più volte da sola, con Chocarro, un fraticello bonario con la passione per la matematica, con il confidente Gabriel anch'egli giudice, ed infine con l'arcivescovo di Pamplona senza che i tasselli riescano ad andare al loro posto. Parla e parla, ma le indagini non progrediscono di un millimetro. Tutto ad un tratto poi, anche la Calderon si stufa e, come di incanto tutti i pezzi del puzzle si incastrano e, senza capire come abbia fatto, porta la protagonista a sciogliere ogni dubbio e giungere alla soluzione del caso senza che ci spieghi come ci sia arrivata. Ma ancora il nome del colpevole è sconosciuto e la sua scoperta è a dir poco roccambolesca.
Quindi, dopo 496 pagine di attesa, ecco il tete a tete con l'assassino che si svolge in 3 (TRE) pagine in tutto: fattore suspance azzerato e sapore amaro in bocca al lettore.
Anche il titolo italiano nulla c'entra con il libro, ma forse hanno voluto trovarne uno che non si confondesse con "La solitudine dei numeri primi" più o meno uscito in contemporanea.
Non credo approfondirò la mia conoscenza dell'opera della scrittrice spagnola (tra l'altro spesso tradotta in modo lacunoso)... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Sergio (08-06-2010) Fantastico thrille scritto benissimo da una grande autrice. L'unico neo ? Colpa di chi ha scelto il titolo, che confermo, nulla c'entra con il libro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
monica (06-04-2010) Bello! Ben scritto e appassionante! Non fatevi ingannare dal titolo con il quale la trama del libro non c'entra nulla! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
luciano sava (01-03-2010) ha ragione chi dice che il titolo non c'entra con la storia. E' un triller banalotto ma leggibile. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Denis (24-02-2010) Quello che non ho trovato appropriato in questo libro è il titolo. Non capisco la scelta della casa editrice italiana. Il libro è scritto molto bene con la giusta dose suspense e colpi di scena. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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