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Cooper Glenn - La mappa del destino |
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Titolo | La mappa del destino |
| Autore | Cooper Glenn | Prezzo Sconto 15%
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€ 16,66
(Prezzo di copertina € 19,60 Risparmio € 2,94)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2011, 410 p., rilegato | | Traduttore | Februari V.; Rincori A. |
| Editore | Nord
(collana Narrativa Nord) |
| | Disponibile anche in ebook a € 9,99 |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Per settecento anni è rimasto nascosto in un muro dell'abbazia. Poi una scintilla ha scatenato un incendio e il muro è crollato. Stupito, l'abate Menaud sfoglia quel volume impreziosito da disegni di animali e di piante. È scritto in codice, ma le prime parole sono in latino: "Io, Barthomieu, monaco dell'abbazia di Ruac, ho duecentoventi anni. E questa è la mia storia." Per migliaia di anni è rimasto immerso nell'oscurità. Poi un'intuizione ha squarciato le tenebre. Incredulo, l'archeologo Lue Simard cammina in quel grandioso complesso di caverne, interamente decorate con splendidi dipinti rupestri. E arriva all'ultima grotta, la più sorprendente, dove sono raffigurate alcune piante: le stesse riprodotte nell'enigmatico manoscritto medievale... Per un tempo indefinibile è rimasto avvolto nel mistero. È stato custodito da santi e da assassini, è stato una fonte di vita e una ragione di morte. Poi un imprevisto ha rischiato di svelarlo agli occhi del mondo. Spietati, gli abitanti di Ruac non hanno dubbi: i forestieri devono essere fermati. Perché la cosa più importante è difendere il loro segreto. A ogni costo. Un prezioso segreto è racchiuso fra le pagine di un antico manoscritto, miniato da un monaco nel tredicesimo secolo e rimasto sepolto da allora dentro le mura di un’abbazia medievale.
Il libriccino dalla rilegatura curata e ornato con borchie argentate è illustrato con tanti disegni di piante, ed è vergato in un codice che ne rende misterioso il contenuto.
Il libro torna alla luce ai giorni nostri, proprio all’inizio del romanzo, in seguito ad un incendio che distrugge alcuni muri dell’abbazia.
Ma la storia al centro de "La mappa del destino" prende le mosse ancor prima del medioevo. Molto prima.
Non lontano dall’abbazia, infatti, una caverna che è rimasta nascosta agli occhi del mondo è istoriata da splendidi graffiti.
Le pitture rupestri che ornano le dieci camere di cui si compone il complesso di grotte sono un tesoro di arte paleolitica, e raffigurano mandrie di bisonti in corsa, figure virili dal becco di uccello, le impronte di una mano disposte come una volta stellata...
Nella decima camera (che dà il titolo originale al romanzo), ultima propaggine di un sito archeologico destinato a oscurare perfino quello di Lascaux per importanza e splendore, un artista preistorico ha lasciato una testimonianza del suo passaggio su questa terra: la pittura di un rigoglioso prato pieno d’erbe dai colori brillanti.
In quel giardino segreto, tracciato con pigmenti vegetali nel ventre roccioso della montagna, c’è forse la soluzione a un problema antico quanto l’uomo stesso, e il legame con il libro trovato nell’abbazia sta per emergere in tutto il suo dirompente potenziale.
Glenn Cooper torna all’attacco del romanzo di genere, attentando al primato di Dan Brown con la sua personale interpretazione del thriller a sfondo storico/archeologico.
Il romanzo di Cooper viaggia su tre piani temporali e costruisce un ponte fra epoche storicamente distanti fra loro attraverso le alterne vicende del manoscritto e del segreto che custodisce, un mistero in grado di scatenare una lunga serie di eventi drammatici.
L’eroe del romanzo è Luc Simard, archeologo di fama e uomo affascinante. Luc sembra riassumere tutte le caratteristiche dell’eroe da romanzo d’avventura: irresistibile tombeur de femmes, ha un carattere volitivo e gode di un’autorevolezza che oltrepassa i confini del suo ambiente lavorativo.
Saremmo quasi tentati di averlo in antipatia, tanto appare perfetto all’inizio del racconto, ma mentre procediamo nella lettura del libro ne scopriamo anche le debolezze, e il personaggio acquista spessore.
Luc non si è ancora ripreso dalle conseguenze di un amore finito, quello con Sara, esperta in paleobotanica che fa parte della sua troupe e con la quale Luc ha avuto una relazione, anni prima, interrotta a causa delle di lui infedeltà. Tra Luc e Sara, è chiaro sin dal principio, saranno scintille; e la diffidenza di lei non farà altro che rinfocolare una fiamma mai davvero spenta.
La storia fra Luc e Sara, però, è un contrappunto discreto alle catastrofi che si scatenano sulla squadra di archeologi sin dal momento in cui questi cominciano a lavorare nella caverna.
Misteriosi incidenti, sparizioni, incendi, morti inspiegabili sembrano confermare che attorno al villaggio di Ruac grava una maledizione, proprio come quella che – si dice – colpì i partecipanti agli scavi e al ritrovamento della tomba di Tutankhamon, in Egitto.
Il piccolo paese di Ruac, teatro della vicenda, dispensa ai forestieri che si trovino a passarvi solo occhiate fredde e parole scostanti.
È una comunità chiusa, che guarda con sospetto chiunque arrivi da fuori. Il sindaco Bonnet, è un uomo temuto e aggressivo. Con metodi brutali, e forte dell’appoggio dei suoi compaesani, Bonnet si erge a custode della tranquillità di Ruac, tenendo lontani i curiosi e scoraggiando ogni possibile contaminazione con il resto del mondo.
Alternando l’ostilità pronta a trasformarsi in ferocia di un ambiente isolato, e i poteri occulti di strutture segretissime che osservano lo svolgersi degli eventi da dietro le quinte, Cooper è bravo a tenere alta la tensione.
La scrittura è precisa nel nominare le cose, e sa introdurci persino alla lingua parlata dagli archeologi senza troppe pedanterie; come d’altra parte riescono evocative le vicende dei monaci del dodicesimo secolo o quelle della comunità di uomini di Neanderthal protagonisti della parte preistorica del racconto.
Semmai, un limite potrebbe essere trovato nella caratterizzazione di personaggi tutti un po’ scolpiti con l’accetta, characters che non conoscono sfumature o chiaroscuri e sacrificano la psicologia in favore di una trama ben oliata e ricca di colpi di scena.
Ma questa, non c’è dubbio, è anche la forza di un romanzo come “La mappa del destino”.
Non cerchiamo esitazioni, in un libro come questo, né dialoghi in punta di fioretto fra sofisticati gentlemen.
Vogliamo essere presi e portati nel cuore dell’azione, con qualcosa di spaventoso ed eccitante da scoprire ad ogni giro di pagina.
A cura di Wuz.it
Recensioni 1 - 20 di 73 recensioni presenti. Media Voto: 3.17 / 5dan (22-05-2012) Cooper sa scrivere. Ma mi pare stia già cominciando a raschiare il barile. Al terzo romanzo mi pare un pò presto. Si lascia leggere ma nulla a che vedere con i precedenti. Voto: 5 1/2 - rimandato al prossimo romanzo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
marmar (19-03-2012) Storiella che si fa leggere, ma coinvolge poco o niente. Cooper gioca con l'assurdo, se nei primi due (anzi, solo nel primo) gli è andata bene, qui comincia già a girargli storta. Già dimenticato. 2 e 1/2. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Francesco (11-03-2012) Come i precedenti lavori molto bello anche se forse ha perso qualcosa...ma sicuramente un libro godibilissimo e fico da non perdere! Veramente bravo non perdeò nessun lavoro di questo bravo romanziere fantastico Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Limbo (03-03-2012) Dopo aver letto gli altri tre ho esaurito il ciclo dei
libri di cooper con questo.
Avvincente originale e ben costruito fino a tre
quarti della storia. Con rammarico affermo
che il finale e le delucidazioni scentifiche sono
prolissi ed e' un peccato.
Il libro comunque ti tira dentro con tutte le scarpe
in una storia originale con numerosi colpi
di scena .
Consigliato anche se gli do 3 Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Serena (28-02-2012) E'il primo libro che leggo di quest'autore, si legge bene, la storia è abbastanza scorrevole e scritta bene, anche per la descrizione di luoghi e fatti, forse perde un po' verso la fine, infatti mi aspettavo tutt'altro; ma per il resto è buon libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Brunella (25-02-2012) Assolutamente non ai livelli dei primi due romanzi di Cooper. Inizio coinvolgente, parte centrale prolissa, finale caotico. Ho comprato il quarto libro dell'autore e spero sia paragonabile ai primi due. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
valter (21-02-2012) il libro é avvincente anche se il finale, come spesso accade, é un pò assurdo e banale, buona la parte descrittiva, un pò assurda la storia, anche se molto originale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabriz_68 (13-02-2012) Altro libro coinvolgente, con una trama molto originale, forse non all'altezza del "Libro dei morti", ma consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
claudino (13-02-2012) Un buon thriller dai risvolti noir. Una scrittura scorrevole, riccamente figurativa per una trama che si insinua tra i misteri dell'esoterismo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
laura (31-01-2012) Ho adorato e divorato i primi due..... questo sinceramente non so come collocarlo!
l'ho letto tutto d'un fiato, perchè comunque la lettura è molto scorrevole e gradevole, ma le varie storie e i vari intrecci sono molto poco credibili. La fine un po' scontatina.
Ho prenotato anche l'ultimo..... speriamo ! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
simone88 (27-01-2012) non do il massimo dei voti semplicemente perchè avenado letto "la biblioteca dei morti" e "il libro delle anime", so che glenn può fare di meglio...però comunque è un libro molto bello e scorrevole. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Gianni (23-01-2012) Non male ma dedisamente un passo indietro rispetto ai primi due capolavori.
Storia nel complesso intrigante all'inizio che poi va decadendo nella parte centrale e che riprende forma nel finale. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Ippica68 (10-01-2012) Ci siamo, l'autore inizia a perdere fiducia in sè stesso e in certi passi inizia ad annaspare nella fantasia. Chiariamo il libro è un Buono, molto Buono se pensiamo cosa ci propone l'editoria a seguito del Codice da Vinci. La grotta esiste sul serio, non con questa leggenda e si basa su una storia popolare. Delude solo nel punto che quando manca la fantasia appare la sparatoria, appaiono personaggi equivoci che gli scrittori faranno tornare in altre occasioni e su altri libri. A me la storia è piaciuta, ad anche molto per questo che gli dò questo voto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laura (07-01-2012) E' il primo libro di quest'autore che leggo. Sono rimasta delusa. Si legge davvero scorrevolmente ma perche' manca di profondita' nello scolpire i personaggi e gli intrecci, c'e' solo un susseguirsi di fatti e azioni su piu' livelli temporali, unico accorgimento che dona un po' di movimento ad un storia che altrimenti sarebbe piatta fino alla noia. A dirla tutta mi sembra di leggere il resoconto di un film fatto da uno spettatore, nemmeno un copione. E il nucleo centrale della vicenda e' davvero improbabile.
Lo sconsiglio. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
zia lelli (27-12-2011) Niente di meglio di un buon libro per chiudere le giornate frenetiche del Natale, lasciandoci prendere da una trama avvincente......
Ottimo libro, fino ad ora Cooper non mi ha deluso speriamo sia sempre così.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Raffaele (22-12-2011) Sono costretto, ahimè, ad unirmi al coro degli "scontenti": assolutamente coinvolto ed appassionato dai primi due libri di Cooper che consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere, devo purtroppo confermare la mia insoddisfazione per questo terzo romanzo che definirei approssimativo, non coinvolgente e a tratti banale!Il pout pourri di storie che s'intrecciano mancano di verve non spingendo più di tanto il lettore a proseguire la sua lettura!Peccato!Proprio in questi giorni è uscito il quarto libro dell'autore americano, e lo comprerò, nella speranza che possa essere il Glenn Cooper degli esordi! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marisa (09-12-2011) Un libro deludente e sotto molti aspetti grottesco. L'unico lato positivo è che ha una prosa facile, facile che scivola via e permette di finirlo facilmente e velocemente.
Un pastiche a metà tra Indiana Jones e quelle deliranti trasmissioni televisive sugli eventi misteriosi tipo i tizi rapiti dagli UFO o i disegni inspiegabili delle piramidi Maya.
L'elemento davvero irritante è l'uso spregiudicato che Cooper fa dei personaggi storici realmente esistiti, mescolandoli alle sue invenzioni narrative spesso francamente grottesche.
Non entro nei dettagli per evitare « spoilers » ma Cooper avrebbe dovuto avere almeno la decenza di lasciar stare il povero Pierre Abélard - Abelardo - e la sua Héloïse, che già ebbero un abbastanza drammatico destino senza il bisogno che secoli dopo un disinvolto signore Americano si impicciasse nella loro vita sessuale.
Ovviamente non consiglio la lettura di questo libro, che tuttavia probabilmente diventerà un best-seller Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Paolo Rigamonti (30-10-2011) Ottima l'idea, discreto l'ordito, scarso e scontato il finale Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Flavia (03-10-2011) Un buon romanzo.
Come tutti i romanzi di Cooper si svolge su più livelli temporali, in questo però ho notato quanto sia maturato dal primo romanzo dove per quasi metà libro la vicenda non si capiva, qui tutto è chiaro, una bella trama con il giusto ritmo e colpi di scena. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Sarah (24-08-2011) La mappa del destino, lettura estiva di quest'anno. l'ho letto tutto d'un fiato. Libro scorrevole, avventuroso e misterioso incuriosisce fino all'ultimo.Domanda: ci sarà anche il seguito? E per certi versi mi è piaciuto più questo libro rispetto agli altri 2, forse per i personaggi che son più interessanti, realistici e curiosi di Will Piper, Voto: 3 e mezzo! Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 73
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