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Kallentoft Mons - Buio d'estate |
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Titolo | Buio d'estate |
| Autore | Kallentoft Mons | Prezzo Sconto 15%
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€ 15,81
(Prezzo di copertina € 18,60 Risparmio € 2,79)
|  | | Dati | 2011, 411 p., rilegato | | Traduttore | Storti A. |
| Editore | Nord
(collana Narrativa Nord) |
| | Disponibile anche usato a € 9,30 su Libraccio.it |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Non ricorda niente, Josefin. Camminava nel parco, poi è stata aggredita. Infine il buio. Guardando gli occhi di quella fragile quindicenne, violata nel corpo e nell'anima, l'ispettrice Malin Fors vede gli occhi di sua figlia e sa di dover fare giustizia. Nel giro di pochi giorni, però, un'altra adolescente scompare nel nulla e, quando viene ritrovata, Malin questa volta non può neppure guardarla negli occhi. Perché la ragazza è stata uccisa e il cadavere è stato abbandonato in riva al lago che costeggia Linköping, coperto da un sudario di sabbia. E il caldo asfissiante che opprime la città sembra rallentare anche il corso delle indagini: prima i sospetti si appuntano su un gruppo di extracomunitari; poi, dopo aver accertato che il colpevole non può essere un uomo, gli investigatori si concentrano sulla comunità lesbica di Linköping. Scatenando così l'ira e l'indignazione dell'opinione pubblica, che non esita ad accusare la polizia di razzismo e d'intolleranza. Tuttavia Malin è l'unica a intuire che, per fermare l'assassino, è necessario scavare in un passato oscuro e tormentato, lasciandosi guidare da quegli occhi: gli occhi delle vittime, ma anche dei colpevoli. Per ascoltare le loro storie, per vivere le loro paure, per conoscere le loro verità...
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788842918202
Buio d'estate
Non ricorda niente, Josefin. Camminava nel parco, poi è stata aggredita. Infine il buio. Guardando gli occhi di quella fragile quindicenne, violata nel corpo e nell'anima, l'ispettrice Malin Fors vede gli occhi di sua figlia e sa di dover fare giustizia. Nel giro di pochi giorni, però, un'altra adolescente scompare nel nulla e, quando viene ritrovata, Malin questa volta non può neppure guardarla negli occhi. Perché la ragazza è stata uccisa e il cadavere è stato abbandonato in riva al lago che costeggia Linköping, coperto da un sudario di sabbia. E il caldo asfissiante che opprime la città sembra rallentare anche il corso delle indagini: prima i sospetti si appuntano su un gruppo di extracomunitari; poi, dopo aver accertato che il colpevole non può essere un uomo, gli investigatori si concentrano sulla comunità lesbica di Linköping. Scatenando così l'ira e l'indignazione dell'opinione pubblica, che non esita ad accusare la polizia di razzismo e d'intolleranza. Tuttavia Malin è l'unica a intuire che, per fermare l'assassino, è necessario scavare in un passato oscuro e tormentato, lasciandosi guidare da quegli occhi: gli occhi delle vittime, ma anche dei colpevoli. Per ascoltare le loro storie, per vivere le loro paure, per conoscere le loro verità...
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Media Voto: 2.5 / 5Antonio (29-07-2012) Il primo romanzo "Sangue di mezzo inverno" l'avevo apprezzato: conteneva alcune novità che in qualche modo lo facevano uscire dagli schemi classici. Questo secondo invece mi è sembrato particolarmente pesante. Nella prime 350 pagine non succede niente, troviamo solo le nevrosi della poliziotta Malin Fors, frustrata e complessata, con un complesso di inferiorità verso i ricchi. Poi nelle ultime venti pagine arriva la conclusione un po' sconclusionata. Anche gli angioletti che parlano e fanno il tifo per i poliziotti sono un po' infantili. Il caldo ossessivo la fa da padrone: probabilmente l'autore non è mai stato a Milano in agosto! Anche le tracce di vernice sono un particolare assurdo: non aggiungo altro. Ha dato un voto di 3 e non 2 perchè aspetto fiducioso anche il thriller di primavera e quello d'autunno. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
camilla (02-01-2012) Banale e noioso non l'ho mollato prima della fine solo per principio ma l'ho chiuso con sollievo. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Geronimo il perfido (24-07-2011) Aveva ragione quella vecchietta cui dispiaceva morire, perché ogni giorno s'impara qualcosa di nuovo! In questo thriller, per esempio, il termine "dindo" per un aggeggio che, per come e dove viene usato, non dovrebbe lasciare tracce di vernice; ma probabilmente è stato fabbricato in qualche sotterraneo taiwanese; non svelo cos'è... ognuno sfogli il suo dizionario... Inoltre, per sopportare ed apprezzare i romanzi che oltrepassano le 400 pagine, mi sono creato un tipo di "lettura veloce" tutto personale, senza frequentare corsi specializzati : in diagonale e usando il salto in lungo. In questo modo sono riuscito a gradire abbastanza "Buio d'estate" anche se gli appunti da fare all'autore sarebbero parecchi; però alla fine gli ingarbugliatissimi intrighi psicologici si distendono in una conclusione encomiabilmente logica. Ah, quasi mi dimenticavo, dipingere le donne omosessuali come muscolose, poderose, enormi tigri in cerca di carne giovane, mi sembra non paritario e piuttosto sospetto... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ARA (02-07-2011) Devo prendermi l'appunto di non acquistare scrittori svedesi...russi....polacchi , non riesco a leggerli, soprattuttu questo romanzo e' stato pesante, lento triste e noioso, menomale che e' finito! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
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