IBS
Carrello Lista desideri Login Registrati Aiuto e FAQ Buoni regalo Spedizioni
Ricerca Ricerca avanzata 
Libri
Leggo
Reparti libri
Architettura e urbanistica
Arte e fotografia
Astrologia ed esoterismo
Biblioteconomia
Biografie
Casa, hobby e tempo libero
Cinema, tv e spettacolo
Classici greci e latini
Cucina, cibi e bevande
Diritto
Economia e management
Educazione e formazione
Enciclopedie e opere di consultazione
Fantascienza
Fantasy
Filosofia
Fumetti & graphic novels
Geografia, ecologia e ambiente
Gialli, horror, noir
Guide turistiche e viaggi
Informatica
Ingegneria e tecnologia
Letteratura: storia e critica
Libri per ragazzi
Linguistica, lingue straniere e dizionari
Medicina
Musica
Narrativa italiana
Narrativa straniera
Poesia e teatro
Psicologia
Religione e spiritualità
Salute, famiglia e benessere personale
Scienze
Società, politica e comunicazione
Sport
Storia e archeologia
Servizio novità IBS
Jenny
Se vuoi saperne di più sulle nuove pubblicazioni nelle seguenti aree, seleziona l'opzione che ti interessa.
Nuovi libri scritti da Mastropaolo Alfio
Nuovi titoli pubblicati da Carocci

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

Newsletter
Vuoi conoscere le
nostre offerte? Iscriviti alle newsletter di IBS
Libri Books
Dischi MP3
DVD Blu ray
Games eBooks
Tutte
Informativa sulla privacy
Società, politica e comunicazione   Politica e governo  Struttura e processi politici  Leader politici e leadership 

Mastropaolo Alfio - Il ceto politico. Teoria e pratiche

Il ceto politico. Teoria e pratiche TitoloIl ceto politico. Teoria e pratiche
AutoreMastropaolo Alfio
Prezzo € 20,90
Prezzi in altre valute
Dati1993, 196 p., ill.
EditoreCarocci  (collana Studi superiori)

Attualmente non disponibile su IBS
Inserisci il tuo indirizzo e-mail e ti avviseremo quando il libro tornerà disponibile (Informativa sulla privacy)

Invia la prima recensione|
Condividi  Email Facebook Twitter altri
La recensione de L'Indice
Recensione de L'indice

recensione di Ornaghi, L., L'Indice 1993, n.11

Forse l'autore, trovandosi tra le mani le prime copie appena stampate di questo volume, deve aver pensato che il frutto della sua lunga e minuziosa ricerca giungeva un po' fuori tempo, quando la stagione della prima Repubblica già sembrava (ai più) conclusasi di soprassalto e ben prima di quanto ognuno s'aspettasse. Il lettore, giunto all'ultimo capitolo, che gli chiarisce come mai la democrazia ci sia stata "sequestrata" sotto il naso, più probabilmente è invece persuaso che il libro di Alfio Mastropaolo sia apparso tra i primi segni che annunciano un'altra stagione o, almeno, in quell'intervallo di solito assai breve in cui, mentre non si sono ancora appannate o svuotate le speranze di un tempo davvero diverso e migliore (e ragionevolmente vicino), più necessario diventa prepararlo con propositi chiari e idee tanto più affilate quanto meno sono prone al Diktat del mutevole conformismo di volta in volta imperante. Magari anche, com'è il caso di questo volume, affidando al riposto angolo di una nota finale il proprio consiglio sommesso (e ormai così minoritario da apparire fin quasi eccentrico) di non mettere in discussione quell'originario patto che, a giudizio di qualcuno, e Mastropaolo è fra questi, per il sistema repubblicano e per la nostra dissestata democrazia resta nonostante tutto uno dei pochissimi episodi di cui entrambi possano ancora andar fieri.
Vi è stato e c'è, in Italia, un originale "effetto ceto politico". Certo, nei peccati capitali e negli ordinari vizi di un ceto politico si sommano e condensano le cause più vere e le ragioni più ovvie del decadere di un regime politico (talché ogni contestazione radicale del sistema, se anche prenda avvio da una critica più o meno dolce e tranquilla delle istituzioni, quasi inevitabilmente trapassa da qui a una protesta ben meno soffice e serena nei confronti della classe politica; e anzi, se è una contestazione radicale, di norma usa strumentalmente la prima per conseguire con più efficacia l'obiettivo della seconda). Ma in Italia, assai più che in qualsiasi altra democrazia dell'Occidente, il ceto politico è sembrato assomigliare a una scadente corporazione, in cui, per accedervi e prosperare, contavano una serie di propensioni mediocri più che una o due spiccate virtù, la tenacia nel voler fare della politica la propria professione eterna piuttosto che il possesso di una professionalità diversa (ed eventualmente di ricambio), la furba disponibilità a condividere prontamente e passivamente regole e codici vigenti più dell'attitudine a competere con gli antagonisti o a scavalcare i "confratelli" mediante l'applicazione di ragionamenti e comportamenti diversi e disorientanti. Può darsi che siano quelle che oggi ci appaiono come le principali e più diffuse performances del nostro ceto politico a rendere così perentori e inappellabili i giudizi sulla sua ossificazione. Ma non è forse un caso che, mentre buona parte degli inglesi si trovano adesso a lagnarsi di Major guardando alla signora Thatcher più che volgendosi indietro fino a Winston Churchill, noi, per trovare rappresentanti dignitosi e preparati del nostro ceto politico, siamo costretti a evocare i soliti nomi di chi fu padre o cofondatore di questa democrazia, ma non già un suo prodotto.
Munito dei risultati delle sue precedenti indagini sul "professionismo politico", Mastropaolo ripercorre le vicende di un ceto che tanto più si è autoriprodotto, blindato e isolato, alla fin fine autoaffondato, quanto più ha consentito il dilagare dello "scambio politico", contribuendo così a produrre e intensificare la "mercificazione della politica". Nella storia di questo ceto, delle sue omissioni e delle sue troppe abiezioni, c'è gran parte dei fallimenti di una democrazia subito nata come "democrazia per i partiti". Ma non c'è, unica e univoca, l'intera ragione per cui quest'ultima sembra adesso dover conoscere una così rovinosa 'débƒcle'. Insomma, la democrazia repubblicana è stata per gran parte il suo ceto, ma l'una non è coincisa completamente con l'altro.
Dentro il quadro di un'assai solida ricerca ("scientifica", verrebbe da qualificarla; ma forse assai più appropriato dire "intellettuale", e vedremo alla fine il perché), si precisano in tal modo due fondamentali linee di riflessione: quella sulle cause più profonde per cui un "sistema" solo dopo parecchi decenni si accorge di non essere affatto tale, e quella sulla forbice crescente tra democrazia e politica. Né l'una n‚ l'altra dimensione chiama in causa soltanto la necessità, per i prossimi anni, di un ceto politico del tutto differente (e meno intossicato). Entrambe, invece, richiedono di capire dove e come la società italiana, mutandosi, s'è fatta più forte in alcuni punti ma assai più fragile, nonostante le prime apparenze, in molti altri.
Senza camuffarsi mai dietro una prosa accademica e falsamente asettica, il volume si snoda lungo la prima linea di riflessione analizzando a fondo, dapprima, quel segmento del personale politico costituito dalla classe parlamentare e, poi, i processi per cui un'offerta in eccesso di autorità ne ha determinato un'inflazione lieve talora, galoppante talaltra, sempre però incontrollabile. Intrecciata alla prima e articolata in ordine a quelle che paiono essere-sulla scorta di ciò che già è accaduto in altri regimi democratici - le conseguenze di una "mutazione genetica" della democrazia, la seconda linea approda agli interrogativi sollevati dalla figura della "democrazia postpolitica", omero la democrazia che non ha più una 'polis' da far crescere perché non ci sono più cittadini.
Sotto il fenomeno temuto o auspicato di un consistente ricambio del ceto politico (o di un suo cambio generale e per nulla indolore), quel che si profila è infatti una trasformazione ben più massiccia. Le "delizie" della democrazia, non meno di quelle della libertà, costano fatica. E forse, per assumersi la responsabilità di un tale onere, la società italiana non solo si è male modernizzata e non è cresciuta abbastanza, ma risulta già oltre il limite massimo di tempo consentitole.
La tentazione del pessimismo, nel capitolo conclusivo ben più che in quelli che lo precedono, pare prendere il sopravvento. Non vince solo perché, con quel pizzico di profetismo (o, chissà, di ipersensibile realismo) che dà sapore alle non frequenti opere civili degli intellettuali italiani, Mastropaolo ritrova nel "ridimensionamento della politica" il segno possibile di una società più adulta. E, alla fine, proprio nella convinzione o nella speranza che la politica "è ormai un meccanismo di regolazione troppo primitivo per pretendere di restare al centro di una società che si è per molti versi emancipata da essa" si raccolgono e compongono tutte le preferenze politiche e le scelte culturali, e anche le inquietudini e i timori, che Alfio Mastropaolo ha lasciato che affiorassero liberamente, con garbo e però con decisione, attraverso la sua serrata analisi dell'"asfittica e sgangherata democrazia made in Italy". Almeno per capire meglio se e perché, come osserva Schubert nell'epigrafe apposta al volume e tratta da "Il pianista" di V zquez Montalb n, "I regimi devono sempre cadere. Bisogna sempre brindare alla caduta di un regime".

I più venduti di Mastropaolo Alfio
1.La  mucca pazza della demLa mucca pazza della democrazia.
(Temi)
Bollati Boringhieri
€ 11,05
2.Antipolitica.Antipolitica.
(Le gomene)
L'Ancora del Mediterraneo
€ 9,66
3.La  democrazia è uLa democrazia è una causa...
(Temi)
Bollati Boringhieri
€ 15,30
4.Il  ceto politico.Il ceto politico.
(Studi superiori)
Carocci
€ 18,81
Ricerca Ricerca avanzata
Vai a inizio pagina
Libri
Libri in italiano
Libri in inglese
Libri al 50%
Libri scolastici
eBooks
Film e video
DVD
Blu-ray
Musica
CD musicali
Vinile
MP3
DVD musicali
Blu ray musicali
Games
Personal computer
Nintendo Wii
PlayStation 3
PlayStation 2
Xbox 360
Sony PSP
PS Vita
Nintendo DS
Nintendo 3DS
Download
eBooks
MP3
Il mio IBS
I miei dati
I miei ordini
Le mie preferenze
IBS Premium
Lista dei desideri
IBS consiglia

 

Informazioni utili:
Spese e tempi di spedizione
Invio regali
Buoni acquisto (Happy Card)
FAQ
Condizioni generali di vendita
Informativa sulla privacy
PuntiNectar

Pagamenti:
Carte di credito
Carta di credito accettate
PayPal
Paypal
Contrassegno

Come contattarci:
Invio messaggi al servizio di Assistenza Clienti
Tutti i contatti
Lavora con noi

• Seguici su  Facebook Twitter

Servizi per i clienti:
Password dimenticata
Controllo e modifica dei propri dati
Verifica degli ordini effettuati

Opportunità per aziende e enti:
Servizi per le biblioteche
Programma di affiliazione (Informazioni generali)
Accesso alla sezione riservata Partnership Programme IBS
Accesso alla sezione riservata TradeDoubler

Concessionaria di pubblicità:


Con la collaborazione di Argento vivo per il settore editoria libraria

Dati audience certificati Audiweb

Ufficio stampa: Daniela Ravanetti


Altri siti del network IBS:
Libraccio.it
MYmovies.it
Wuz.it
Librerie Giunti al Punto
Mel Bookstore
Librerie Ubik


Internet Bookshop Italia S.r.l.
Sede Legale Via Giuseppe Verdi n.8 - 20090 Assago MI
Reg. Imprese di Milano 12252360156
CCIAA Milano 1542508
P.IVA 12252360156
Capitale sociale € 500.000 i.v.



Copyright © 1998-2012 Internet Bookshop Italia, tutti i diritti riservati

Licenza SIAE n. 229/I/05-359.

Internet Bookshop Italia è una società di Giunti & Messaggerie

 



Funzione di ricerca basata su FACT®Finder di OMIKRON