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Chabod Federico - Idea d'Europa e civiltà moderna. Sette saggi inediti |
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Titolo | Idea d'Europa e civiltà moderna. Sette saggi inediti |
| Autore | Chabod Federico | Prezzo Sconto 15%
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€ 16,15
(Prezzo di copertina € 19,00 Risparmio € 2,85)
Prezzi in altre valute |  | | Dati | 2010, 190 p., brossura | | Curatore | Platania M. |
| Editore | Carocci
(collana Studi storici Carocci) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 2 giorni lavorativi | | 
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| "Quando gli uomini abitanti in terra europea cominciarono a pensare se stessi e con sé la propria terra come qualcosa di essenzialmente diverso, per costumi, sentimenti, pensieri, dagli uomini abitanti altre terre al di là del Mediterraneo?". Con questo interrogativo Federico Chabod (1901-1960), storico di origini valdostane e figura tra le più rappresentative di quella cultura italiana che visse e interpretò la nascita della Repubblica, ha affrontato il problema della "coscienza" di essere europei. Presentare, oggi, sette suoi scritti inediti sull'idea di Europa significa raccogliere la sfida che egli ci ha lanciato, e tornare a riflettere sul problema del se e del come pensiamo e vogliamo essere europei, dei valori in cui ci riconosciamo, dei rapporti con le altre culture. Senza temere che quasi cinquant'anni di dibattito possano aver intaccato alcune certezze apparenti e confortanti identità.
| La recensione de L'Indice |
 Il volume raccoglie scritti elaborati negli anni quaranta e cinquanta e il curatore spiega le ragioni di questo progetto editoriale. La celebre Storia dell'idea di Europa,uscita nel 1961, aveva infatti, sull'argomento, oscurato altri scritti di Chabod, scomparso nel 1960. Si riscopre ora, grazie a Platania, uno storico che riflette sulle ipotesi di continuità o frattura tra la prima età moderna e il medioevo; sull'importanza del Rinascimento a patto che non venga studiato come "un blocco monolitico compatto da capo a fondo", "uno dei più gravi errori in cui siano incorsi molti studiosi del Rinascimento stesso"; sulle conseguenze dirompenti della scoperta del Nuovo mondo per quel che concerne la cultura degli uomini del Vecchio mondo; sulla concezione della civiltà europea nel Settecento e nell'Ottocento, nonché sul rapporto nazione-Europa nel pensiero di Mazzini e di Cavour, "il primo grande italiano moderno". Nel primo saggio, per esempio, intitolato L'originalità del Medioevo: interpretazioni storiografiche a confronto, Chabod osserva come la teoria della continuità tra il medioevo e il Rinascimento sia "una non legittima esasperazione dell'esigenza dello storico di scorgere (
) il quadro d'insieme"; a fianco di questa esigenza ne emerge un'altra, "quella di penetrare nel fondo di ogni singola età, di vederne non solo i caratteri generali e particolari comuni con l'altra età, bensì e innanzitutto i caratteri specifici". Anche gli altri saggi contengono spunti di riflessione. In La civiltà europea di fronte ai nuovi mondi Chabod mette in luce quanto fosse vaga la conoscenza del mondo da parte degli antichi: "Inizia così a crollare l'idea della superiorità degli Antichi, che aveva avuto un ruolo decisivo all'epoca dell'umanesimo e del Rinascimento". Frédéric Ieva |
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