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Diez Rolo - Il ritorno di Vladimir Ilic |
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Titolo | Il ritorno di Vladimir Ilic |
| Autore | Diez Rolo | Prezzo Remainder - 55%
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€ 3,49
(Prezzo di copertina € 7,75 Risparmio € 4,26)
|  | | Dati | 2000, 252 p. | | Traduttore | Maneri G. |
| Editore | Tropea
(collana Est) |
Normalmente disponibile per la spedizione entro 5 giorni lavorativi | | 
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Media Voto: 4 / 5ferdi (16-04-2012) Strano romanzo l'esordio di Rolo Diez: narra vicende tra le piu drammatiche della storia recente (l'Argentina , dominata, tra il 1976 ed il 1982, dalla brutale furia omicida dei generali, che hanno distrutto un'intera generazione di desaparecidos), con piglio ironico a volte quasi irritante nella sua semplicita', ma mai banale e soprattutto molto concreto; altro che realismo magico sudamericano: qui siamo in Argentina , che con Uruguay e Chile e' la piu' europea delle nazioni del sub continente, non nel Brasile di Amado o nella Colombia di Marquez...altre latitudini, molta malinconia, vagonate di depressione quasi scandinava...Non mi ha convinto completamente, l'ho trovato un po' discontinuo, anche se alcune pagine sono poesia pura.
Sicuramente leggero' qualcos'altro di quest'autore... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fabio fabio.tadini@yahoo.it (30-08-2011) Dopo le prime 80 pagine volevo abbandonare la lettura di questo romanzo; una serie di storie di personaggi raccontate in brevi capitoli ed apparentemente senza un filo conduttore. Essendo un amante del romanzo noir sudamericano (Ampuero e Rubem Fonseca in primis) ho deciso di proseguire e ho scoperto una perla; una lettura ironica, amara e disincantata della storia Argentina al tempo della dittatura, un giallo politico di rara lucidità i cui interpreti sono solo apparentemente psicolabili e lo stato maggiore di polizia ed esercito avrà modo di sperimentarlo. Un libro in alcuni tratti crudo, ma complessivamente molto umano che accarezza con affetto personaggi perdenti che cercano riscatto. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
andrea (08-06-2006) Sono un appassionato di letteratura sudamericana, ho divorato questo libro sospeso tra una risata, un sorriso ed una lacrima per un finale commovente. Chi vuol capire cosa è successo in Argentina durante gli anni della dittatura, da questo libro non ne trarrà una ricostruzione storica precisa. Ma, come recitava De Andrè, "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori..." Questo romanzo, questo autore - di cui ho apprezzato anche "Il passo della tigre" - è uno di quei fiori. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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