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Pérez-Reverte Arturo - L' ombra dell'aquila | Durante la campagna di Russia del 1812, un battaglione di soldati spagnoli, prigionieri e costretti ad arruolarsi nell'esercito napoleonico, decide di disertare nel bel mezzo di uno scontro con i russi che sembra volgere al peggio per i francesi. Ma quella fila di soldati, schierati in buon ordine, bandiere al seguito, che sfida il fuoco nemico, viene interpretato da Napoleone in persona, che osserva gli spostamenti delle truppe con il cannocchiale, come un atto di eroismo. Inizia così la peripezia del Secondo battaglione del 326º reggimento di Fanteria, costretto a vagare per i campi di battaglia di mezza Europa prima di raggiungere, due anni dopo, il confine con la Spagna.
8 recensioni presenti. Media Voto: 4.87 / 5Zeno (13-07-2009) Piacevole e ben scritto, sulla stupidità delle guerre è già stato versato un fiume d'inchiostro ma non potrà mai abbastanza da sommergere la stupidità umana. Per quelli che si sentono orgogliosamente perdenti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
roberta (04-01-2008) Un piccolo capolavoro! Davvero sfizioso, soprattutto per chi conosce un po' le vicende e la vita di Napoleone e può così apprezzare al meglio certi passaggi e certe battute.
Adorabile e da non mancare per un vero fan dell'autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matteo ifoanet.re@ifoa.it (08-09-2005) mi hanno successivamente segnalato che si è fortemente iscipato a Gerra e Pace per quanto riguarda l'ambientazione Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maurizio (11-09-2004) Un breve affresco sulla campagna napoleonica di Russia vista in un'ottica insolita. Forse ha il pregio di ricordare come l'Armee fosse una grande Legione Straniera in cui tutti o quasi i soldati dei diversi eserciti europei dell'epoca (compresi gli irlandesi e qualche inglese) si trovarono a combattere prima per e poi contro l'Imperatore.
Pérez Reverte anche in questi brevi racconti rivela tutta la sua esperienza di giornalista e reporter basata su una cultura per molti versi mostruosa. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
aurelio (18-02-2004) Piccolo questo libro, ma interessante e, direi, divertente. Ironico e al tempo stesso spietatamente realistico e antiretorico nella descrizione della guerra e del sentire dei soldati. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
chiara171 (03-02-2003) dissacrante, ironico, spassoso, amaro. un piccolo capolavoro del romanzo storico. da gustare in un weekend. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Patri (23-01-2003) Ironico, surreale, malinconico. Il 326° reggimento di Fanteria di Linea ci racconta la campagna di Russia (e la guerra tutta) dal punto di vista di chi si trova costretto a combattere ma, in fondo, vorrebbe solo poter tornare a casa. Il miglior libro di Pérez Reverte in assoluto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Francesco M. (30-10-2002) Campagna di Russia: come andò veramente l'ultima vittoria di Napoleone prima della disastrosa disfatta nell'inverno moscovita? Ironico e graffiante, il miglior Perez Reverte per un piccolo affresco storico da leggere tutto d'un fiato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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