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Manotti Dominique - Curva Nord |
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Titolo | Curva Nord |
| Autore | Manotti Dominique | Prezzo Sconto 15%
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€ 11,90
(Prezzo di copertina € 14,00 Risparmio € 2,10)
|  | | Dati | 2004, 187 p., brossura | | Traduttore | Salvadori R. |
| Editore | Tropea
(collana Le gaggie) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| A Levallois, l'ispettore Romero e la giovane Nadine Speck, tossica e spacciatrice, vengono freddati da due sicari in moto. Sembra che l'obiettivo fosse la ragazza, che certo non aveva un'esistenza immacolata. Ma cosa faceva Romero con Nadine, dato che gli incarichi ufficiali lo impegnavano altrove? Nadine era la sorella dell'amministratore dello stadio di calcio di Lisle-sur-Seine: dopo un'ascesa pirotecnica, la squadra sta per vincere il campionato. La posta in gioco è enorme per il presidente Jean-Pierre Reynaud, che è anche sindaco della città e ha le mani in pasta negli appalti pubblici. Un'inchiesta in un mondo in cui potere politico e criminalità fanno affari insieme e non è semplice distinguere i colpevoli dagli innocenti.
| La recensione de L'Indice |

In questo romanzo della scrittrice francese Manotti, ambientato nel 1990, ritorna il commissario della Narcotici di Parigi, Daquin, personaggio affascinante e contraddittorio, questa volta alle prese con la morte di un collega, ucciso in un agguato insieme a una spacciatrice di diciannove anni. Gli esecutori materiali dell'omicidio vengono subito individuati, ma risulta invece più problematico identificare il mandante e stabilire chi fosse il reale obiettivo dei killer. La giovane Nadine è infatti l'infelice e tormentata sorella dell'amministratore di uno stadio della banlieu parigina, quello della cittadina di Lisle-sur-Seine, la cui squadra di calcio, proiettata verso il trionfo nel campionato di serie A, è di proprietà di Reynaud, sindaco della cittadina e costruttore edile di successo. Fra illeciti sportivi, riciclaggio di denaro sporco e nuovi omicidi, la vicenda si snoda in un crescendo di tensione e coinvolge personaggi altolocati e insospettabili fino a sfociare, nell'arco di soli sei giorni, in un epilogo imprevedibile che può soddisfare solo in parte la sete di giustizia del protagonista e degli altri colleghi dell'agente ucciso. Proprio in quest'esito amaro, in questa vittoria dimezzata, l'umanità del commissario Daquin, che nasconde la sua natura passionale sotto la maschera dell'autocontrollo, emerge in tutta la sua forza. L'intrigo avvincente è ben servito da uno stile essenziale e asciutto, che trova nell'uso del tempo presente la sua caratteristica peculiare; particolarmente serrati ed efficaci i dialoghi che, per non smorzare la tensione, l'autrice non interrompe mai, inserendo tra parentesi quei particolari come i gesti, le inflessioni di voce, le riflessioni personali, che servono a meglio definire i personaggi. Elisabetta Severina |
Media Voto: 3.5 / 5davide danova davedodi@libero.it (29-08-2007) ho trovato molto avvincente la trama,con una scansione del tempo serrata ed una scrittura molto cinematografica.Preveggente ed inquietante il mondo del calcio tra politica e affari non molto candidi. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Pietro piotor81@yahoo.it (27-03-2005) ottimo plot della vicenda, ma qualcosa non mi ha convinto...forse non mi sono affezionato abbastanza al protagonista! Ma questo è un bel problema in un libro no? Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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