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Abécassis Eliette - Mio padre |
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Titolo | Mio padre |
| Autore | Abécassis Eliette | Prezzo Remainder - 55%
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€ 4,18
(Prezzo di copertina € 9,30 Risparmio € 5,12)
|  | | Dati | 2003, 128 p., brossura | | Traduttore | Bruno F. |
| Editore | Tropea
(collana I mirti) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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| Con una lettera uno sconosciuto le rivela di essere il figlio di suo padre. Lei non ha mai pianto la morte del padre, che rappresentava non solo il legame del sangue, ma anche la legge. E al suo fratellastro racconta di un'ideale relazione padre-figlia, ma anche lo smarrimento di una donna delusa, il senso di fallimento nella vita di cui il padre è responsabile: la sua incapacità di riconoscersi un'identità, una personalità, e un genitore troppo presente, troppo potente, troppo idealizzato. Eliette Abécassis racconta la presa di coscienza di questa figlia innamorata e nello stesso tempo vittima del suo attaccamento a un padre che, ne è certa, l'ha tradita. Eliette Abécassis, nata nel 1969 a Strasburgo, insegna filosofia all'Università di Caen.
| La recensione de L'Indice |

Héléna prova sentimenti di grande riconoscenza verso il padre, che rappresenta per lei la persona più significativa, alla quale immolare la vita intera. Ma Héléna ignora di portare il nome di una donna amata in passato dall'idealizzato genitore. Così come è all'oscuro dell'esistenza di un fratello residente in Italia. Sin dalle prime pagine, il lettore viene trascinato nell'esistenza della protagonista da una straripante professione di sconfinata e adorata affezione di questa verso il padre, raccontata enfaticamente in prima persona. La morte del genitore, avvenuta due anni prima, ha gettato la donna nello sconforto, consolidando una realtà di solitudine e amarezza. Ma un giorno, alla porta di Héléna, si presenta un certo Paul M., alla ricerca di notizie su Georges B., suo padre. Da quella inaspettata visita, la vita della donna subirà una svolta, suo malgrado. Si metterà infatti in moto una ricerca affannata nel passato del genitore, che condurrà la protagonista in un viluppo di complessi e contrastanti sentimenti: dalla gelosia per il fratello fino ad allora sconosciuto all'amaro rammarico per tutto quel che è stato sacrificato in nome di un tarpante e ossessivo amore filiale ("No, non ho rimpianti. È la mia vita che rimpiango"). In questo ultimo lavoro, la giovane scrittrice Eliette Abécassis, autrice del fortunato Ripudiata (Tropea, 2001) e co-sceneggiatrice del film Kadosh, torna a scrivere di una donna e del suo magma interiore. E lo fa con una scrittura incisiva, a tratti quasi salmodica nella ripetitività di formule, e alla ricerca di frequenti frasi d'effetto. L'intreccio, in sé molto scarno, non ci priva di scene interessanti, come quella della seduta psicoanalitica a cui si sottopone la protagonista e alcune brevi sequenze di suspense. Rossella Durando |
Media Voto: 3.66 / 5davide rocco colacrai (13-04-2009) molto delicato, sincero, raffinato, ma con qualcosa che resta lì così, incompiuto, amaro, sospeso nell'aria ... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alice alicea82@yahoo.it (31-01-2004) Una storia raffinata e preziosa, ma il retrogusto non mi soddisfa in pieno. Promosso, ma non a pieni voti. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
federica (14-01-2004) Libro strano e inquietante, dallo stile poetico e suggestivo, forse troppo ricercato; comunque godibilissimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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