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Lo sfondo del romanzo sono i tetri bacini carboniferi dello Yorkshire, dove il 5 marzo 1984 l'annuncio della chiusura dei pozzi di Cortonwood scatenò uno sciopero imponente. Erano a rischio ventimila posti di lavoro e la protesta si allargò a macchia d'olio. Margaret Thatcher rispose con la militarizzazione della polizia, durissimi provvedimenti repressivi e alcune macchinazioni politiche non troppo limpide. Dopo lunghi mesi di tensione sociale, lo sciopero che avrebbe dovuto mettere in ginocchio il governo si concluse con la chiusura delle miniere, la sconfitta di uno dei sindacati più forti del mondo e lo sfaldamento dei vincoli di solidarietà nel paese.
Media Voto: 5 / 5iginio (25-02-2011) E' obbligatorio leggerlo! Ci fa capire meglio di tutti come gira il mercato del lavoro nel mondo moderno. Se siete lavoratori vi spalancherà gli occhi e vi darà una direzione da seguire. Meglio di un trattato di economia, avvincente con lo stile inconfondibile di Peace! Meraviglioso! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
mafalda (24-09-2008) Peace è un grande.
Questo libro è ancora meglio, se possibile, della precedente tetralogia. Denso, doloroso, scomodo. Un anno intero di sciopere, senza salario, settimana per settimana, le voci narranti opposte, anche a livello "visivo". Famiglie allo stremo, disperazione, picchetti di sangue. Io me lo ricordo, quello sciopero. Da noi, in quegli anni, c'era la Milano da bere.
Leggetelo, con pazienza e rispetto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
juri (01-07-2008) una lettura faticosa, come sempre quando si ha a che fare con peace. il tempo, lo spazio, i nomi, i luoghi, i perché, ogni cosa corre e si rincorre, si annoda, si snoda, sfuma e si confonde. il lettore si confonde. il lettore si ferma. il lettore prende fiato. il lettore si rituffa. fino alla fine, che non può essere che la fine. una sofferenza lunga poco meno di 500 pagine. ma, come ogni volta, ne vale la pena, anche se si esce con le ossa rotte e coi punti di riferimento da rivedere, per capire se valgono ancora.
una lettura da non perdere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
GIOVANNI GIOVANNI.TO@TELE2.IT (03-04-2008) L'ULTIMO GRANDE SCIOPERO DEI MINATORI RACCONTATO IN UN CRESCENDO DI TENSIONE (ANCHE SE CONOSCEVO IL FINALE DALLE CRONACHE DI QUEL PERIODO).
TUTTI I LAVORATORI DIPENDENTI E NON, DOVREBBERO LEGGERLO. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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