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Boyne John - Il bambino con il pigiama a righe | La storia del bambino con il pigiama a righe è difficile da descrivere in poche parole. Di solito in copertina diamo alcuni indizi, ma in questo caso siamo convinti che farlo sciuperebbe la lettura. E importante invece che cominciate a leggere questo libro senza sapere di che cosa parla. Farete un viaggio con un bambino di nove anni che si chiama Bruno. (Ma questo non è un libro per bambini di nove anni.) E presto o tardi arriverete con Bruno davanti a un recinto. Recinti come questi esistono in tutto il il mondo. Speriamo che voi non dobbiate mai varcare un recinto del genere. John Boyne è nato in Irlanda nel 1971 e vive a Dublino. Ha precedentemente scritto romanzi per adulti, questo è il suo primo romanzo per ragazzi.
| La recensione de L'Indice |
 Anche nella letteratura per l'infanzia sono presenti molti libri sulla Shoah per lo più con protagonisti bambini secondo un'ottica particolare quella appunto delle piccole vittime (ma nel più bel racconto Rosa Bianca di Roberto Innocenti il punto di vista è quello di un'osservatrice esterna una bambina che guarda attonita l'incomprensibile e indicibile). Anche il romanzo di Boyne adotta questa estetica dello sguardo infantile però qui l'occhio che vede e stenta a mettere a fuoco il senso delle immagini è quello di un bambino biondo tedesco e ariano il figlio del comandante di Auscit. Bruno nove anni sbalzato dalla sua bella casa di Berlino in un brutto posto senza amici con cui giocare vede dalla sua finestra un recinto di filo spinato dietro al quale sono delle baracche un paio di costruzioni con camino tanti uomini donne vecchi e bambini tutti con un pigiama a righe e un berretto grigio. Durante un giro di "esplorazione" incontra un bambino dietro il reticolato Shmuel anche lui di nove anni smunto sporco grigio come il suo pigiama righe. La ripetitività degli incontri rischia di gettare un'ombra sulla ripetitività dell'intera vicenda finché nella parte finale del racconto a partire dal momento in cui Bruno viene rapato a zero perché ha preso i pidocchi e il padre decide di rimandarlo a Berlino con la madre e la sorella il racconto subisce un'improvvisa accelerazione narrativa ed emozionale fino a precipitare nel tragico finale. Durante l'ultimo incontro Shmuel porta un pigiama a righe all'amico che striscia sotto la rete ed entra nel lager dove improvvisamente i soldati avviano i prigionieri nelle camere a gas. Bruno prende le mani dell'ebreo quando le porte vengono chiuse: "Tu sei il mio miglior amico. Il mio amico per la pelle". Tra favola e storia i bambini i più deboli sono le prime vittime.Fernando Rotondo |
17 recensioni presenti. Media Voto: 4.76 / 5lucia (01-02-2007) Un punto di vista insolito, quello del figlio d'un nazista. Uno stile insolito: semplice, immediato, infantile. Una storia conosciuta e terribile, vista attraverso l'ingenuità di un bambino.
E un finale commovente e tragico, ma non disperato: finchè esiste Dio, la morte non avrà mai l'ultima parola. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Paola (31-01-2007) La situazione è talmente inverosimile da rovinare tutto. Accettabile solo come libro per ragazzi. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Fede (20-01-2007) Un libro ke esprime tante emozioni è molto bello l'ho letto subito sn molto contenta ke me l'hanno regalato grazieeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!!!consiglio a tutti di leggerlo.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
artur (27-12-2006) In assoluto il libro più bello che ho mai letto
DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
annalisa (04-11-2006) semplicente stupendo...da leggere in una notte... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lonely (26-09-2006) Il libro è molto bello soprattutto per il suo profondo messaggio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
patrizia (18-07-2006) è un libro che ho letto tutto di un fiato ed ho fatto leggere anche a mia figlia di 15 anni. quale modo migliore per ricordare e non ripetere gli stessi assurdi errori se non vedere gli avvenimenti tramite gli occhi ed il cuore pulito di un bimbo che li ha vissuti? questo libro insegna anche l'importanza dell'amicizia che non trova ostacoli.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SABRINA (20-06-2006) amo i libri e questo è uno dei libri più belli che abbia letto negli ultimi anni,l'ho comprato per curiosità proprio perche' non c'era traccia e perche' ho un figlio di nove anni di nome Bruno...un libro che ti lascia senza parole ma con qualcosa di grande nell'anima. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria (30-05-2006) Questo libro mi ha toccato molto; soprattutto l' incoscienza e l' ingenuità di un bambino come Bruno! Io il libro l' ho letto in un giorno e appena finito di leggerlo ho pensato a quanto soffriva quella gente, uccisa da un pazzo come Hitler... Spero ke questo non accada mai più...
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
marzia (28-05-2006) nn ci sono parole per poterlo descrivere... dire che è bellissimo è poco Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Debora (25-04-2006) A dir poco..meraviglioso!! Un libro che lo si divora con gli occhi dalla prima al'ultima pagina, che tutti dovrebbero leggere! Fatelo...leggetelo!!...e non ve ne pentirete!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
M PIA (08-04-2006) E' uno dei libri più toccanti che io abbia letto sull'argomento. Il punto di vista completamente straniato, il vedere cioè la vicenda con gli occhi di un ragazzo di otto anni, rende particolarmente cruda la narrazione. Nello stesso tempo i toni non sono mai tragic.La tragedia nasce proprio dal fatto che certi fatti, anche terribili, si possono vivere con assoluta inconsapevolezza e innocenza. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AMERIGO amerigo.crema@tiscali.it (10-03-2006) E' una storia bellissima e toccante, alla fine sei felice di aver perso il sonno pur di arrivare all'ultima pagina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Arianna (19-02-2006) Come dice la recensione sulla coperina..un libro che non lascia stare. L'ho letto in un giorno perchè non riuscivo a smettere di pensare al piccolo Bruno e a quello che gli sarebbe successo. Questo libro vi farà vedere un mondo crudele e agghiacciante con l'innocenza degli occhi di 2 bambini così diversi eppure così uguali. Alcune frasi sono così commoventi nella loro purezza e ingenuità da lasciare spiazzati e con le lacrime agli occhi. Lo consiglio a tutti ma..preparatevi i kleenex, ne avrete bisogno! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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