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Topor Roland - L' inquilino del terzo piano | Subentrato nell'appartamento di un'inquilina apparentemente suicida, Trelkovsky si trova piano piano coinvolto in una misteriosa macchinazione ordita dai vicini. Una storia che strega il lettore riga per riga, creando un'insopportabile tensione psicologica generata da elementi che nulla hanno a che vedere con l'horror tradizionale ma che comunque di orrorifico hanno molto: le giornate "normali" di un condominio urbano. Da questo libro è stato tratto il film omonimo di e con Roman Polanski del 1976
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.42 / 5Gabriele gabriele.rucco@libero.it (26-08-2011) Romanzo spettacolare; mi è piaciuto moltissimo e sicuramente prima o poi vedrò il film di Roman Polaski. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
martino martinomonopoli@hotmail.com (21-06-2011) ..un romanzo decisamente piatto, per nulla impegnativo, si legge in un nulla e nulla rimane: niente ritmo, nessuna tensione..diciamo che tra le tante arti in cui topor si è cimentato nella sua vita: dal cinema alla scultura, dal disegno alla letteratura, quest'ultima è la meno riuscita.. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Lucia (28-08-2007) Agghiacciante, inquietante, di una tensione che serpeggia infida e quasi impercettibile tra le prime pagine, per diventare palpabile alla fine. Un circolo chiuso in cui il lettore si ritrova coinvolto insieme al progagonista. Tra di loro passa solo una differenza: il lettore riesce ad uscirne chiudendo il libro, il protagonista no... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alessandro Del Gaudio (30-10-2006) Mamma mia che libro!!! Forse è il romanzo più agghiacciante che io abbia mai letto. Lo possiamo definire thriller psicologico, horror, noir? E' infernale, alla fine resta il tremolio addosso. Ho dovuto leggerlo in fretta non solo perché è bello ma anche perché volevo arrivare alla fine sperando che le cose non andassero come temevo. Chi si appresta a leggerlo sia certo di avere i nervi belli saldi... E' come voler scappare da qualcuno e scoprire che i tuoi piedi ti stanno portando proprio verso di lui. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ellie (11-10-2006) Incredibile Topor! Ho divorato questo libro mentre facevo le scale, mentre camminavo, mentre prendevo la metropolitana: insomma, non riuscivo a staccarmi!
Topor è stato un maestro a descriverci un incubo a occhi aperti, mi ha fatto venire i brividi.
Sicuramente tra qualche tempo lo rileggerò, è un capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vincent xdarkwriter@hotmail.com (09-06-2005) Costruito con la logica dell'incubo, la storia di Topor è un marchingegno infernale che afferra il protagonista per un lembo della giacca trascinandolo verso le ruote dentate che ne frantumano inesorabili l'identità e la vita stessa. Con lui il lettore annaspa nella stessa direzione, consumandosi in tentativi di interpretazione vani poiché le regole dei sogni sono scritte nell'acqua.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
trelkovsky (10-06-2004) Bellissimo, stupendo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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