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Beigbeder Frédéric - Windows on the World | Un racconto dei centoventi minuti che, tra le 8.30 e le 10.29, hanno preceduto l'attentato terroristico al World Trade Center, vissuti in un ristorante - il Windows on the World - posto su una delle due torri. Carthew, un agente immobiliare, salito insieme ai suoi figli al ristorante, rievoca come se scrivesse dopo l'evento, i momenti successivi all'esplosione, sapendo come è andata a finire, cioè che egli è morto assieme ai suoi bambini, come tutti colori che erano nel ristorante al momento dell'impatto. Contemporaneamente, a Parigi, Beigbeder scrive in prima persona il suo commento, ponendosi in un dialogo con il suo personaggio e riflettendo sulle questioni sollevate dall'attacco: la religione, il fanatismo, il ruolo storico degli Stati Uniti.
7 recensioni presenti. Media Voto: 4.14 / 5luana (21-11-2007) un testo scritto splendidamente, un autore brillante e intelligente. Con "Molto Forte, Incredibilmente Vicino" di Safran Foer, "Windows on the World" è uno dei lavori più significativi del post 11 settembre. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
FILIPPO BENCIVELLI fbencivelli@media-beat.com (01-08-2005) SARA' CHE AMO TUTTO QUELLO CHE COINVOLGE QUESTO IMMENSO AUTORE D'OLTRALPE.
E' VERITIERO. DISSACRANTE ED UNICO NEL SUO GENERE.
TRATTA CON FANTASIA E REALTA' PROBLEMI E SITUAZIONI NORMALI COME, IN QUESTO CASO, UNICHE E, SI SPERA IRRIPETIBILI.UN BUON LIBRO, LETTO IN QUALCHE ORA. FLUIDO.
COMPLIMENTI FREDERIC Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ortensia ortensia51@libero.it (13-07-2005) Ho comprato questo libro perché mi piace molto Beigbeder, non sapevo di cosa parlasse. Non so se l'avrei comprato sapendolo. La lettura mi ha sconvolto, non riesci a staccartene. Sai che la pagina seguente conterrà ancora più orrore, ma vai avanti senza poter smettere. Secondo me è assolutamente da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alice alicea82@yahoo.it (21-04-2005) Il più bel libro che abbia letto nel 2004. E sì che ne leggo tanti.
Beigbeder è bravo e coraggioso nel trattare un argomento così forte e così vicino a noi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorenzo Bordogna bolpe74@yahoo.it (17-01-2005) Mi permetto di abbassare la media di questo libro, che giudico il peggiore che ho letto negli ultimi anni. Dobbiamo definirlo "forte" o "potente" solo perchè descrive qualche scena di sesso estremo tra le torri che fondono? Io lo definirei ridicolo e "trash". Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Blackdog (01-10-2004) Forte, fortissimo di emozioni, lascia il segno e fa molto riflettere.
Bello! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Carlo tora-doll@libero.it (24-08-2004) Il migliore di Beigbeder?
Non che gli altri fossero male.
"io non ho un approccio tecnico, ma piuttosto estetico. Io parto veramente dalle frasi, e penso che uno scrittore è qualcuno che ama innanzitutto le frasi, lo stile, la forma. Quando rileggo le mie note, le mie frasi, vedo subito che sto dicendo sempre la stessa cosa, che le immagini ruotano attorno a certi temi che calamitano la tua attenzione, la tua intelligenza… io mi ritrovo con un certo numero di pagine sulla coppia, sulla cocaina, o sulla manipolazione pubblicitaria, o sulla infelicità universale… insomma, questo comincia a diventare una scena, una sequenza, del resto come in una sceneggiatura, e io comincio a fare un piano, che è del tutto aperto e che cambia continuamente ma che mi permette di organizzare vagamente la mia storia, e di non cadere nel falso Faulkner : perché Faulkner è grande ma tutti quelli che imitano Faulkner rompono le palle." Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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