|
|  |
Pubblicato nel 1925, "I falsari" è un atto d'accusa nei confronti della letteratura per la mancanza di coraggio, per lo scarso approfondimento, per l'oscura coscienza, per essere complice nella costruzione della menzogna sociale, dello psicologismo facile e assolutorio. Un'autentica aggressione al romanzo, che l'autore sviluppa all'interno di un romanzo. Ne sono protagonisti un gruppo di giovani e adulti, un intrico di personaggi e destini, partecipi del malessere e dell'ansia del tempo tra le due guerre mondiali.
Media Voto: 4 / 5incaro (10-09-2009) un romanzo talmente avanti nel tempo che risulterebbe moderno anche se uscisse oggi. Struttura impressionante, stile superbo, la capacità fuori dal comune di trattegiare con tocco leggero anche le inquietudini più profonde.
Alta scuola di scrittura: si può tentare di scrivere come Gide, ma nessuno sarà mai in grado di farlo.
Capolavoro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
benrino@libero.it benrino@libero.it (19-03-2006) Il capolavoro di Gide: un opera maestosa per stile di scrittura, struttura narrativa, dialoghi e personaggi. Se un lettore volesse vedere tutte, dico tutte, le proprie certezze passare un check-in ed uscirne sgretolate, per poi vedersele ricostruirsi più dure e ciniche, legga questo libro, con Musil rappresenta il massimo del secolo scorso a riguardo. Gide devasta la pscicologia che ha ammorbato il romanzo nei decenni precedenti, scegliendo una modalità che inquieta il lettore, ossia la non possibilità concessagli di inquadrare i personaggi in maniera schematica, l'assoluta incoerenza dei loro comportamenti, timori e progetti. La parte finale del volume, con il diario dell'autore, è esemplare di questo, e servirà a mettere un pò di ordine nel caos che la lettura del romanzo ci provoca. Fondamentale. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ylenia (20-02-2006) questo libro è davvero bruttissimo a me non è proprio piaciuto!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
G.L. (13-09-2004) Finalmente ristampato! Il contrappunto bachiano dell'arte della fuga tradotto in letteratura. Una magistrale intersezione delle arti, in un dipanarsi di personalità antitetiche eppure legate a filo doppio, in una trama estremamente complessa ma al tempo stesso (kantianamente) sublime. Si gettino certi sperimentalismi (si devono menzionare per forza la Stein e il Joyce de "La veglia di Finnegan"?), e si riscopra la modernissima purezza cartesiana di un'opera sconvolgente. La passione gideana per il caleidoscopio ("Se il grano non muore") si è rivelata nella maturità assai utile..."Il diario dei Falsari" è la miglior testimonianza del meticoloso artigianato del grande scrittore francese. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Gide André |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|