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Eco Umberto - Il nome della rosa | Il romanzo d'esordio nella narrativa di Umberto Eco. Ecco alcuni commenti: "Il libro più intelligente - ma anche più divertente - di questi ultimi anni" (L. Gustafsson, Der Spiegel); "Il libro è così ricco che permette tutti i livelli di lettura ... Eco, ancora bravo!" (Robert Maggiori, Libèration); "Brio e ironia. Eco è andato a scuola dai migliori modelli" (R. Ellmann, The New York Review of Books); "Precisamente il genere di libro che, se fossi un milionario, comanderei su misura" (Punch); "È riuscito a scrivere un libro che si legge tutto d'un fiato, accattivante, comico, inatteso..." (M. Fusco, Le Monde).
Recensioni 1 - 20 di 117 recensioni presenti. Media Voto: 4.11 / 5Roberta (05-01-2012) Bellissimo...non mi ha delusa nonostante avessi già visto il film! Non a caso è appena stato inserito nella classifica dei 100 libri più rappresentativi del XX secolo e vanta più di 30 milioni di copie vendute! Non amo molto i classici italiani ma questo è un capolavoro, leggetelo!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone (24-09-2011) Libro molto bello, giallo eccezionale, fino all'ultimo non si capisce chi sia "l'assassino".
2 pecche, in alcuni tratti il romanzo risulta pesante, l'uso frequente del latino taglia fuori molti lettori.
Nel complesso direi molto buono. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Valeria (09-05-2011) Deludente. Sembra un manifesto per ostentare la conoscenza classica/storica di Eco e questo potrebbe anche starci se non andasse a discapito della storia, abbastanza ridicola specie nel finale. Alcune digressioni sono totalmente inutili e buttate là senza ragione, tipo quella sulle sette eretiche.
I personaggi tra l'altro non si fanno amare.
Da appassionatissima della Christie mi aspetto molto da chi decide di entrare nel difficile mondo del giallo perchè il libro di Eco questo tratta. E' un mistery, sicuramente acchittato di latinismi ma sempre mistery è.
A tratti noioso e inutilmente prolisso. Non sono contro le descrizioni elaborate- quando servono- come nel caso di Dostoevskij o dello stesso Follett, ma qui non ci siamo.
Mi aspettavo molto di più, credo che questo romanzo viva di luce riflessa ma non vuol dire che se Hollywood ci fa il filmone sia un capolavoro! Voto: 2 / 5 |  |  |  |
abc (12-03-2011) Trama interessante. Lettura per lunghi tratti molto pesante. Sufficiente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
EffePi (13-01-2011) Questo libro, un pò pesante per alcuni tratti della storia, riesce a destare comunque molto interesse riuscendo a far immaginare i luoghi e i personaggi ben descritti da Eco. Una volta terminata la lettura ho visto il film, il quale non mi ha trasportato come la lettura. Comunque da leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luca Marchesani (21-11-2010) Umberto Eco è anzitutto, uomo di sconfinata cultura e di infinito sapere. Ne "Il nome della rosa", l'autore realizza un congegno piuttosto suggestivo. D'accordo, il giallo rappresenta il filo conduttore dell'opera ma l'obiettivo di fondo è un altro: è una riflessione sulla religione, su Dio e sulle molteplici interpretazioni che nel corso della storia e del tempo ne sono state date. Sul concetto di "regola" e di "eccezione"; sul valore del libro e di quanto esso sia al tempo stesso contenitore di sapienza e di potenziale distorsivo della verità. Stilisticamente ineccepibile, pieno di riferimenti storico - religioso - filosofici, un vorticoso viaggio alla ricerca di qualcosa - la verità - che forse non può essere trovato in questo mondo. Una lettura irrinunciabile ma non improvvisabile da un lettore con le spalle ancora poco solide. Forse il romanzo più importante del novecento. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Elfolletto. (09-11-2010) Ci sono rimasto molto male quando ho letto i commenti negativi tra quelli inseriti qua su ibs. Io l'ho trovato bellissimo, ed è diventato uno dei miei preferiti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Laurin (08-11-2010) Premetto che ho molto amato questo libro. Lo ritengo ancora ritengo davvero splendido, uno dei più bei libri della mia vita.
Per chi dice che non può essere apprezzato dai giovani...replico che io l'ho letto la prima volta a 17 anni e l'ho trovato meraviglioso.
Per chi dice che i pappagalli non erano conosciuti a quel tempo tengo a precisare che i pappagalli non vengono solo dall'America, ma anche dell'Oriente...che, se non ricordo male, fu visitato dal buon Marco Polo ben prima dell'America. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
valina91 (24-10-2010) Per esperienza personale, dopo aver superato l'ostacolo di 40 pagine di descrizione del portone dell'abbazia, scorre magnificamente! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
il Dario (11-10-2010) Folle io, che dopo aver letto un libro del genere sono andato a cercare altri romanzi del genere. E' lontano anni luce da tutta la letteratura del genere. Indubbiamente il miglior thriller medievale mai letto e non penso di esagerare se dico di sempre. Il modo di scrivere di Eco poi è grandioso; spesso ho sentito dire che era pedante e che si perdeva in fronzoli, ma quando lo stai leggendo è talmente avvincente e ben scritto che non ci si fa caso, anzi, è un pregio il fatto che scriva tanto, almeno lo si può gustare di più.
Da leggere assolutamente.
Bello Bello Bello Voto: 5 / 5 |  |  |  |
simonetta (30-07-2010) Un capolavoro stilistico, un giallo medievale che non delude nella trama e nell'intreccio dei personaggi. Certo, non di facilissima lettura... le citazioni in latino, una "lingua" inventata da Eco, le descrizioni approfondite della vita monastica. Ma comunque un libro da leggere per comprendere ed apprezzare la capacità narrativa di un semiotico che si cimenta con un romanzo, e lo fa ai massimi livelli. Da affrontare con concentrazione e da leggere senza interruzione. Dopo le prime 50 pagine non riuscirete a staccarvene. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ermione (13-06-2010) ...meglio il film...se nn siete masochisti leggete qualcos'altro... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
roberto lucarelli robertolucarelli@yahoo.it (03-05-2010) Questo mio primo libro di Eco mi ha molto impressionato, non solo per la storia che narra, ma anche per aver scoperto cosa significa scrivere un libro di alta qualità letteraria. Mi sono piaciuti molto i colloqui tra i personaggi,mai banali,anzi,con molti spunti storico-filosofici. Poi la ricchezza delle descrizioni in cui Eco ha dato dimostrazione di una cultura elevatissima. L’unico punto dolente la presenza di frasi in latino che purtroppo non conosco. Ma questa è più colpa mia che dell’autore!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudia (02-05-2010) "Il nome della rosa" è un capolavoro assoluto della letteratura italiana. Per apprezzare a fondo questo romanzo è necessario possedere quanto meno delle nozioni generali sulla cultura medievale e sulla concezione della vita e della religione come unica dimensione in vigore in quel periodo storico. E' utile anche avere familiarità con i filosofi greci e medievali e comprendere le numerose massime latine citate nel libro. Io ho sedici anni, l'ho letto per la prima volta e sono sicura che lo rileggerò molte altre volte.
STAT ROSA PRISTINA NOMINE, NOMINA NUDA TENEMUS Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Niccolò Milesi milesi1984@yahoo.it (19-04-2010) L'ho voluto leggere attirato dai sempre bei commenti che avevo sentito e dal film, anche quello un capolavoro.
Bè, non mi ha deluso.
In certe parti, soprattutto all'inizio, il testo è un pò complicato e poco scorrevole, ma che Romanzo !
Avvincente, misterioso, storico.
Un libro fatto con una sapienza e una cura maniacale dei particolare e delle parole.
Massimo dei voti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
AngeloSQ (27-03-2010) A mio avviso il più bel romanzo che abbia letto (e riletto, aggiungo, una decina di volte). Forse di non semplice lettura e destinato a lettori un po' più maturi, è un'appassionante viaggio nel mistero dove le intricate vicende che si susseguono nell'abbazia si stagliano su uno sfondo che è il medioevo raccontatoci da Eco, il quale riesce a dipingerlo in tutte le sue fosche tinte ma anche deliziando il lettore con gli arguti ragionamenti del frate investigatore, le digressioni sulla teologia e la filosofia dell'epoca, i personaggi indimenticabili, utilizzando una prosa raffinata che cattura e va gustata con lo stesso piacere di un costoso acquavite.
Unico appunto: mi aspetterei una edizione con una appendice dove le frasi in latino siano tradotte per i poveri tapini, me compreso, che non ne sono ferrati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
antorizz (14-01-2010) Ti viene voglia di legare ad una sedia Dan Brown e leggergli una ad una le pagine del libro sapendo già purtroppo di non ottenere i risultati sperati ma almeno sfinito, controllando bene l'indice con cui finora hai voltato le pagine, ti addormenti al pensiero dolce che a te le preghiere del mattino non ti spettano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
lapo (09-01-2010) Mi sono accostato al libro con la diffidenza verso un fastidioso battage pubblicitario, me lo sono inaspettatamente divorato in tre giorni, l'ho riletto altre cinque volte con passione travolgente, scoprendo ogni volta qualcosa di nuovo e trovandolo sempre culturalmente ricco e profondo nelle raffigurazioni di luoghi, ambienti e personaggi, nei messaggi trasmessi e nello stimolo alla riflessione critica. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (03-12-2009) Di libri non ne ho letti molti e, confesso, di fronte a questo mi ero un po' spaventato (erano anni che non ne leggevo uno ed il numero di pagine mi ha, inizialmente, condizionato). Concordo con chi dice che dopo le prime pagine tutto si fa avvincente e ti trascina, senza fatica, verso la fine. Onore alla cultura di Eco che riesce a raggiungere, comunque, anche quelli come me, molto meno preparati e poco avvezzi a confrontarsi con simili letture. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 60 Recensioni 61 - 80 Recensioni 81 - 100 Recensioni 101 - 117
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