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Un giorno, uno scrittore famoso scopre che la moglie, corrispondente di guerra, lo ha abbandonato senza lasciare traccia e senza alcuna spiegazione plausibile. Nonostante il successo e un nuovo amore, il pensiero dell'assenza della donna continua a tormentarlo e gli invade la mente fino a gettarlo in un totale smarrimento. È stata rapita, ricattata, o semplicemente si è stancata del matrimonio? La ricerca di lei porta lo scrittore dalla Francia alla Spagna e alla Croazia, sino a raggiungere gli affascinanti paesaggi desolati dell'Asia Centrale. E ancora di più, lo allontana dalla sicurezza del suo mondo verso un cammino sconosciuto, alla ricerca di un nuovo modo di intendere la natura dell'amore e il potere ineludibile del destino.
Recensioni 1 - 20 di 236 recensioni presenti. Media Voto: 3.23 / 5Giusy 87 (12-01-2012) Ho iniziato questo libro con leggerezza ,curiosità ma pagina dopo pagina sono giunta alla conclusione che questo romanzo fa riflettere sull'esistenza di ognuno di noi ,sulla voglia di trovare cosa sia veramente importante senza perdere se stessi, lo consiglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Simone (09-05-2011) Mi dispiace davvero, ma questo libro di Coelho, autore a me caro, l'ho trovato deludente, lento, inutile. Le premesse erano buone: raccontare l'ossessione di un uomo per il suo "zahir", un pensiero ricorrente che la mente non abbandona mai. E insieme scandagliare il senso dell'amore, della vita, in particolare quella coniugale, dell'esistenza stessa. Coelho però eccede: innanzi tutto nel suo ego smisurato, che qua e là compare nella storia, di cui lui stesso è protagonista; poi nel "filosofeggiare" un po' su tutto, anche quando ciò non è necessario, solo per rimanere lo scrittore più famoso al mondo che narra storie di "spiritualità", come le definisce egli stesso nel libro. Anche il linguaggio, altrove più limpido ed efficace, qui risulta pomposo e faticoso. Insomma, una delusione. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
maga (01-10-2010) Pochi spunti di riflessione interessanti affogati da una scrittura pesante e autocelebrativa. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
michele (16-09-2010) è bello vedere che ci sono degli 1/5 sparsi qua e là...è la dimostrazione di come l'autore abbia centrato in pieno il tema dell'amore...penso che chi abbia letto questo libro mentre attraversava un momento della propria vita diciamo non molto intenso(riguardo l'amore) non abbia capito affatto cosa ci sia scritto all'interno...io l'ho letto proprio mentre nella mia vita è comparso un o il mio zahir...questo è un libro che entra nell'animo delle persone se letto nel periodo giusto...questo è uno di quei libri che se pur di poco cambiano il carattere della gente.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
teresa (08-09-2010) Libro a dir poco deludente, lento , pesante e insulso, mi sono fermata a un capitolo e mezzo dalla fine, la stessa cosa mi era già successa con undici minuti, mi chiedo il senso dei libri di Paulo Coelho. L'unica nota positiva, è che mi sono stati regalati entrambi, almeno ho risparmiato i soldi. Autore fine a se stesso. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Marco (16-03-2010) Illeggibile.
Ogni pagina è stata un supplizio.
Di gran lunga il più melenso e il più prolisso tra i libri di Coelho.
Inspiegabile come abbia potuto, in mezzo a tanti capolavori, inserire un obrobrio come questo.
Un consiglio aineofiti di Coelho:evitate lo Zahir!!! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Egidio (13-11-2009) Bellissimo; non c'è altro da aggiungere. Lo consiglio a chi ha la sensibilità di comprendere il vero senso dell'amore Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuela (15-05-2009) Questo libro mi è piaciuto per gli argomenti che tratta,quali l'amore,la ricerca di se stessi e il viaggio che si intraprende per capire il vero significato degli stessi.Avendo letto già alcuni libri dell'autore,in questo è risultato un pò ripetitivo e pesantuccio...avrei utilizzato molte pagine in meno per ripetere la stessa cosa e qualcuna in più per il finale...nel complesso,comunque è stata una bella lettura! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
roberta (18-04-2009) inno all'amore senza parlar d'amore.........sublime Voto: 5 / 5 |  |  |  |
emanuela (20-02-2009) mi associo a chi sottolinia quanto sia noioso questo libro...a metà non sono riuscita ad andare avanti... Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Antonella (22-11-2008) Noioso, statico. Ho molto apprezzato Coelho divorando "Undici minuti" e "Veronika decide di morire" , ma questa lettura è seguita a rilento e soprattutto lasciandomi ben poco. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ILENIA (11-10-2008) DEVO AMMETTERE CHE COELHO E' MOLTO INTELLIGENTE: HA SCRITTO UN LIBRO CHE FACILMENTE ATTIRA L'INTERESSE DEI DEPRESSI. INFATTI SOLO CHI E' STUPIDAMENTE TRISTE (PERSCHE' CI SONO VARI MODI PER ESSERLO) PUO' TROVARE INTERESSANTE E COINVOLGENTE QUESTO LIBRO.
INVECE E' SOLO L'ENNESIMO TENTATIVO DELL'AUTORE DI FARE SOLDI SEMPLICEMENTE.
LEGGETE ROBA SERIA.. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mavis mvs73@libero.it (25-06-2008) Il terzo libro che leggo dell'autore, "a mio parere molto bravo, anche se un po' fuori dalle righe".
Questo libro, mi ha un po' spiazzata: A volte emozionandomi o divertendomi, inducendomi a leggere oltre le mie forze, altre invece un po' annoiandomi, "forse Coelho a parer mio ha scritto qualche pagina di troppo". Comunque lo consiglio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Maristella stel.mar69@yahoo.it (22-04-2008) Non avevo mai letto un libro di Paulo Coelho, Lo Zahir è stato il primo,sucessivamente ho letto tutti gli altri, ma a mio avviso LoZahir è il migliore che abbia mai scritto, ha cambiato il mio modo di pensare e di guardare alla vita, è un libro non semplice da leggere e da capire, può essere apprezzato solo da chi è disposto a guardare oltre ciò che ci circonda, il mondo è ricco di possibilità e questo libro regala la possibilità di spaziare con la fantasia verso un mondo a molti sconosciuto, il nostro mondo interiore. Sono sicura che ogniuno di noi è alla ricerca del proprio "ZAHIR".
Faccio tutti i miei complimenti all'autore, con l'augurio di scrivere molti altri libri belli e interessanti come questo.
P.S: ringrazio di cuore chi me lo ha consigliato Voto: 5 / 5 |  |  |  |
totò paolillo (25-01-2008) storia troppo noiosa, pesante, tediosa, barbosa... a volte finisce per diventare scontata! le vicende del protagonista sembrano essere "al limite della realtà". risultato: il libro non è riuscito a "catturarmi". E si parla con troppa facilità dell'Amore... forse m'aspettavo di più da paulo!!! :-) Voto: 1 / 5 |  |  |  |
benedetta (28-11-2007) mai letto niente di cosi noioso. Con gran fatica mi torturo a finirlo. Come si fa a esprimere un concetto di una frase in 318 pagine? Mi sembra che l'autore debba per forza far uscire un libro all'anno piuttosto di comunicare qualcosa che veramente sente. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
ale bedica alebedica@hotmail.it (06-11-2007) "Fino a quel momento,ogni volta che mi parlavano dell'adattamento di un testo per il cinema,la mia risposta era sempre stata un :"Non sono interessato".Perchè sono convinto che leggendo un libro,ciascuno crei nella propria mente un proprio film,dia un volto ai personaggi,costruisca gli scenari,ascolti le voci,senta gli odori.Ed è proprio questo che poi,quando si va a vedere un film basato su un romanzo che ci è piaciuto,si esce sempre con la sensazione di essere stati ingannati,dicendo:"Il libro è migliore del film".In questa osservazione di Coelho,forse un po' scontata,si nasconde invece la chiave di lettura del libro.Chi legge Zahir dopo essere stato lasciato,troverà in ogni pagina il volto,il profumo,i talami ed i boati del perduto Amore. Chi,al contario,non è in questa condizione,esprimerà un giudizio negativo ,ritenendo impossibile possa esistere una Donna capace di occupare il nostro pensiero,la nostra vita,fino al punto di non riuscire a fare nient'altro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francois sanders francoissanders@gmail.com (06-11-2007) L'idea e la sua realizzazione.Anche in Zahir come in tutti i suoi libri,Coelho sfrutta con maestria l'originalità del soggetto confezionando un prodotto appetitoso e pronto all'uso. La Findus e la Buitoni avranno certo impiegato squadre di nutrizionisti,sociologi ed esperti di marketing per arrivare ai successi di 'Quattro salti in padella' e 'Bella Napoli':Coelho invece ha fatto da solo. Se pensate di trovare il modo per riconquistare la vostra Donna o,più saggiamente,come non perderla,qui troverete tanti aromi e colori:niente altro. Zahir non è una ricetta,è un cibo 'apri e gusta':sazia e nutre poco (eccetto le tasche dello scrittore e dell'editore). Allora,se siete stati abbandonati o siete in procinto di esserlo,non aprite il congelatore (ma neanche il gas),non preparatevi un 'Pollo alla diavola' od una 'Margherita',ma leggetevi Miller sorseggiando un buon tè nero. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
benedetta (23-10-2007) mi spiace per chi me l'ha regalato ma non si regge... non riesco ad andare avanti. Ora come punizione m'infliggerò di finirlo. In sè il concetto dello zahir è giusto ma non occorrevano tutte quelle pagine per esprimerlo. Spiacente ma dirigetevi su qualche altro acquisto. Non sono un'amante di Cohelo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Stefi (06-09-2007) Non mi sono mai persa un libro di Coelho, e tutti fino ad ora mi hanno coinvolta e lasciato un segno.
Lo Zahir, acquistato appena uscito, l'ho iniziato tre volte e sono riuscita a finirlo solo ieri.
Alcune pagine riportano riflessioni interessanti, ma la storia è noiosa.... Si poteva ridurre a 30 pagine!
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