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De Carlo Andrea - Due di due |
Due di due. Due ragazzi, due modi di essere, la storia dell'amicizia che li unisce e cambia per sempre le loro vite. Pubblicato per la prima volta nel 1989, è diventato un vero e proprio "cult", in cui lettori sempre nuovi continuano a identificarsi con passione. Introduzione dell'autore.
Recensioni 1 - 20 di 34 recensioni presenti. Media Voto: 4.29 / 5Johnny (21-12-2009) Romanzo pieno di clichè e di luoghi comuni. La narrazione ha solo un guizzo nella prima parte, quando descrive il clima della contestazione giovanile, offrendo uno spaccato veritiero della realtà di allora, poi si arena e diventa lenta e ripetitiva. Situazioni improbabili ed eccessive oppure fin troppo prevedibili: talvolta viene anche da sorridere a leggere certe ingenuità. Personaggi così stereotipati che puoi immaginare in anticipo quale sarà la mossa successiva. Epilogo intuito fin dall’inizio. Unico, insufficiente, riscatto è l’immagine poetica con cui si conclude il romanzo che dà un tocco lirico ad una scrittura noiosa. Inutile aggiungere che non mi è piaciuto proprio. Peccato! Voto: 1 / 5 |
Patroclo (29-11-2009) il voto é la media tra i 4 punti su 5 della prima parte, convincente e vera nella descrizione di ambienti ed ere che evidentemente l´autore sente come "sue" e i due punti della parte bucolica ed ecologista, trita e noiosa Voto: 3 / 5 |
simone (24-09-2009) Resto un pò sconcertato dalla quantità di 5/5 che ha preso questo libro. Che dire? Sicuramente rispetto a "Uto" De Carlo qui va meglio, ma è inferiore ad"Arcodamore" a mio parere, e di parecchio.
Non mi piace lo sviluppo del romanzo, che parte analizzando la realtà attorno ai protagonisti durante la scuola ( in un periodo denso di avvenimenti) e fin lì risulta buono. Poi la raffica di situzioni che ci vengono messe di fronte è nociva, finisce per far perdere la bussola, e si perde anche l'aura iniziale del libro, che era molto efficace.
Insomma, senza giri di parole: un romanzo molto molto sopravvalutato. Voto: 2 / 5 |
Enrico (19-07-2009) L’Italia da quanto ho letto è rimasta la stessa di allora, purtroppo per noi. Un gran bel libro compresa l’introduzione dell’autore. Ho percepito le sensazioni dei personaggi e respirato l’aria dei luoghi. L’amicizia tra Mario e Guido, simili e diversi allo stesso tempo. La vera amicizia esente da formalità, pregiudizi ed egoismi. L’amicizia che si consolida negli anni perché si accetta l’altro come persona unica e non copia di sé. Un romanzo caldo pervaso di sensazioni, che si legge ritrovando se stessi. Il finale lascia un retrogusto amaro ma salda in modo permanente l’idea che leggendolo si fa della vera amicizia. E’ il primo libro che leggo dell’autore, ma non tarderò a leggerne un altro. Consigliato a tutti gli amanti e non del genere. Pensare che ho avuto dubbi se comprarlo o meno. Bello! Bello! Bello! Voto: 4 / 5 |
Alice (02-07-2009) Ho letto tanti libri più impegnativi e più elaborati di questo, ma nonostante ciò "Due di due" è l'unico che mi ha fatto piangere di commozione alla fine... Voto: 4 / 5 |
Tommaso (10-05-2009) Bello, davvero un gran bel libro.De Carlo è riuscito ad emozionarmi con questi personaggi, queste storie, questi luoghi così lontani e vicini assieme. Mi ha affascinato confrontare il modo di vedere le cose di Guido e Marco con quello dei miei genitori, i quali hanno vissuto proprio quegli anni ma con un opposto modo di concepire la vita. Comunque volevo consigliare ai recensionisti di evitare di svelare troppo la trama dei libri di cui scrivono!! Voto: 4 / 5 |
OskarSchell (05-05-2009) Uno dei miei libri preferiti in assoluto! Voto: 5 / 5 |
Rossana (25-02-2009) Talvolta, casualmente, si incontrano libri da cui non si può poi uscire, anche quando l'ultima pagina è letta. Questo ora è lì, sul mio comodino, ed io non sono ancora riuscita ad allontanarmi dalle Due Case, ne porterò con me il piacere e la fatica, ...per un bel po'. Voto: 5 / 5 |
zephir (10-12-2008) Libro attualissimo che ha sempre qualcosa da dire e insegnare ad ogni nuova generazione ..libro semplice ma intenso appassionato scritto a cuore aperto..scritto in uno stile riservato a modo, come se nn volesse disturbare a perfetta somiglianza del suo invisibile autore...un modello che sia un esempio di letteratura che faccia da manuale a tutti quelli che si sentono piacevolmente diversi Voto: 5 / 5 |
alberto (24-11-2008) Due di due è davvero un bellissimo romanzo.
Chi vuole - e vorrà sempre più in futuro - capire cosa sono stati davvero il '68, la contestazione giovanile, e gli anni '70, non potrà fare a meno di leggere e analizzare questo romanzo - il migliore sul tema - che è in buona parte l'autobiografia di uno che visse in prima persona quell'epoca.
Il pregio di "Due di due" è proprio nella forza espressiva con cui descrive con realismo e a tutto tondo, nella loro complessità, nei loro pregi e nelle loro contraddizioni, i caratteri e le personalità dei due amici, Guido e Mario, e la loro amicizia nell'arco di una ventina d'anni.
De Carlo ha scritto che Guido e Mario rappresentano l'anima libertaria di quell'epoca, contrapposta ai tanti opportunisti, burocrati, violenti, che purtroppo ne fecero naufragare gli ideali migliori, di pace, cambiamento, giustizia sociale, emancipazione femminile, ecc.
Io credo che "Due di due" sia un grande romanzo anche perchè Guido e Mario sono due personaggi veri, autentici. Guido è carismatico e affascinante, uno spirito anarchico libero e con idee utopistiche, destinato però a girovagare senza trovare mai pace e a veder fallire tutti i suoi ingenui progetti e i rapporti personali, a parte il suo primo romanzo "Canemacchina". Guido è come una bellissima farfalla dalla breve vita.
Mario è meno trascinatore, ma ha i piedi per terra e riesce a incanalare le sue ansie di cambiamento fuggendo da Milano e creando un'azienda agricola innovativa in Umbria con la compagna , dalla quale avrà due figli e una famiglia stabile, lontana dai ritmi consumisti cittadini.
Mario realizza i suoi sogni, Guido non ci riesce.
Con tutti i loro pregi e difetti, Guido e Mario si completano a vicenda, e la storia della loro amicizia esprime gli ideali migliori, e più genuini e generosi, di quel periodo tumultuoso e di grande cambiamento.
Peccato solo che De Carlo non sia più riuscito (salvo spunti isolati nei romanzi successivi) a creare un romanzo tanto bello e affascinante. Voto: 5 / 5 |
Francesca ortensia_@hotmail.it (21-11-2008) Penso che chiunque meriti di leggere questo libro. "Due di Due" ha una forza incredibile. E' come se i personaggi esistano davvero. Mi è sembrato di conoscerli, di sentirli parlare, di ascoltarli. Mi hanno fatto arrabbiare e mi hanno fatto commuovere. Avrei voluto che il libro non finisse mai; è stato come perderli, come vederli andare via senza poterli fermare. Geniale, dolce e coinvolgente come pochi. Voto: 5 / 5 |
Munéver (17-10-2008) Un libro che mi ha cambiato la vita... mi ha avvicinato alla lettura e di questo non posso che esserne grata. E' un libro meraviglioso... di quelli che ti fanno sognare. Voto: 5 / 5 |
neobule90 (02-06-2008) Io non c'ero negli anni '60, non posso sapere nulla per contatto diretto, ma con questo libro davvero si ha l'impressione di fare un volo indietro di due generazioni. La cosa straordinaria è vedere come noi giovani del 2000 siamo così lontani e allo stesso tempo così vicini a quei tempi. E poi è un romanzo sull'importanza di essere se stessi fino in fondo, sull'auto realizzazione, sull'anticonformismo... insomma, è davvero difficile riassumere! Però posso dire che è il libro che più mi ha coinvolto emotivamente in tutta la mia vita, forse perchè era un momento speciale, perfetto per leggerlo... ho passato ore sul divano in lacrime e nel giro di tre giorni l'ho finito! Ve lo consiglio caldamente! Voto: 5 / 5 |
Anna (28-01-2008) Bellissimo. Voto: 5 / 5 |
Marzia (08-01-2008) Guido Laremi è un personaggio folle,ma razionalmente convinto a non volersi sottomettere alle regole della società corrotta e politicizzata che lo circonda. Non è un uomo solo,ma è un uomo LIBERO,svincolato dai taciti legami che la vita ci impone. Ha uno sguardo aperto,e non accetta di percorrere passivamente i binari preformati della vita. E' un personaggio coraggioso la cui positività è costretta a scontrarsi con la realtà e con i paletti che il mondo vuole imporgli.
Secondo me è un libro che va letto e merita di essere capito. Io l'ho letto tutto d'un fiato, dopo "Di noi tre", un altro gran bel libro a mio giudizio. Voto: 5 / 5 |
Giulio (27-09-2007) Libro da leggere. Cosigliato. L'ho trovato molto "mio" soprattutto nella parte dedicata all'adolescenza dei due amici. C'era parte di quello che ho vissuto, parte di quello che avrei voluto vivere e ancora parte di quello che mi aspetto di vivere. Guido e Mario: così vicini e così lontani. Come i differenti elementi della personalità di ciascuno di noi. Voto: 4 / 5 |
Federica (24-09-2007) Una storia di amicizia vera e profonda, lontana dai soliti schemi. I due protagonisti sembrano reali e il romanzo coinvolge il lettore fino alla fine. Voto: 4 / 5 |
tommaso tom10@mp4.it (17-07-2007) Capolavoro...credo che altre parole in questo caso sarebbero superflue...un libro che ti scava dentro e ti scuote, fa volare in alto il tuo umore per poi sbatterlo a terra una pagina dopo...e il finale lascia al lettore una tristezza profonda quasi come se la morte fosse di una persona reale, vicina, amica. Se a ciò si aggiungono la capacità di descrivere gli stati interiori e la freschezza della scrittura che De carlo possiede il risultato è un libro che è e resta una colonna nella letteratura mondiale moderna Voto: 5 / 5 |
boncomod (06-06-2007) libro che mi ha consigliato un caro amico.Dopo due anni che me ne parla decido di leggerlo.Bisogna sempre fidarsi degli amici. che capolavoro !!!! Voto: 5 / 5 |
serena (05-04-2007) Semplicemente unico. E' il mio libro preferito, ogni tanto rileggo qualche pagina a caso, o anche solo l'ultimo capitolo. Scorrevole, emozionante, il libro più bello di De Carlo. Voto: 5 / 5 |
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