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De Carlo Andrea - Due di due | Due di due. Due ragazzi, due modi di essere, la storia dell'amicizia che li unisce e cambia per sempre le loro vite. Pubblicato per la prima volta nel 1989, è diventato un vero e proprio "cult", in cui lettori sempre nuovi continuano a identificarsi con passione. Introduzione dell'autore.
Recensioni 1 - 20 di 46 recensioni presenti. Media Voto: 4.19 / 5Davide (30-12-2011) Bellissimo! L'ho letto in estate, in tre giorni lo avevo finito! Complimenti ad Andrea De Carlo e grazie per questo libro!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
beatrice (27-10-2011) Un libro bellissimo,letto e riletto più volte.Il personaggio di Guido Laremi è creato da forti sensibilità emotive,magico nel suo insieme,stupende le descrizioni di Milano, io vi abito e trovo che siano molto profonde.
Bravo Andrea! Bravissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianluca (12-07-2011) Una splendida storia di amicizia tra Mario e Guido che incomincia ai tempi del liceo e continua fino ad eta' adulta.
Peccato per il finale, me lo aspettavo diverso.
Comunque e' un bel libro da leggere...lo consiglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cristina (06-06-2011) Ho preso l'abitudine di scrivere le recensioni di tutti i libri che leggo, non alla fine del libro, ma durante, perche' a volte cose che mi colpiscono, sensazioni,
a volte, magari, strada facendo le perdo, oppure variano arrivando alle ultime pagine...ora, sono a pagina 100 e non ho ancora capito dove portera' questo libro! Sono sincera le prime pagine mi avevano colpito, noi quasi quarantenni, è bello ripensare ai tempi del liceo, ma ora percepisco solo questa forte vena politica di racconti di eventi che neanche sembrano legati tra loro a parte i due personaggi! Guido personaggio misterioso, classico da ragazzino di 17 anni e mi sembra, anzi mi da' la sensazione di essere indefinito...magari varia tra un po'.....
ed invece no, ora che l'ho terminato ho capito dove ci porta Guido, alla sua totale infelicita'..un pochino lo siamo tutti completamente infelici e tristi, viviamo in una realta in una dimensione che non riusciamo a definire e soprattutto non riusciamo ad uscirne ed e' un continuo cercare cercare di trovare un quel qualcosa che magari e' gia' lì solo che noi non vogliamo assolutamente vederlo.....bello mi e' piaciuto, ero curiosa di sapere come finiva ed è finito esattamente come mi immaginavo, lo scrittore De Carlo non aveva via d'uscita ..be' non ve lo dico altrimenti poi vi rovino il finale delle ultime 3 pagine... consiglio, si si leggetelo... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fabio Marchioni (03-06-2011) Un libro generazionale, prevalentemente adatto au un pubblico giovanile interessato a rivivere l' atmosfera degli anni '60-70. Personalmente mi è capitato di leggerlo ormai da fuori età e, nonostante il mio interesse per quegli anni, mi ha provocato un sentimento ambivalente. Da una parte la noia per una storia abbastanza scontata con finale ampiamente prevedibile, dall'altra un certo interesse per il tratteggio psicologico dei protagonisti a cui De carlo mette in bocca frasi e punti di vista interessanti. Ho apprezzato più la seconda parte extra-milanese che quella iniziale ambientata in città. Mi sembra un po' enfatica la valutazione di Pietro Citati che ha scritto di Guido Laremi come di uno dei personaggi letterari più interessanti degli ultimi anni. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Baratz (07-02-2011) Il libro non mi ha entusiasmato molto, ma mi è piaciuto abbastanza. È scritto bene e vanta dei personaggi ben caratterizzati. Tuttavia sono presenti alcuni cliché e alcune banalità e il finale è un po' troppo deludente e scontato. Rimane comunque un libro dignitoso e piacevole da leggere. Consigliato a chiunque voglia leggere di una grande amicizia. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
claudia (25-10-2010) l ho letto e riletto ancora circa 15 anni fa e m è piaciuto tnt e lo ricordo dalla prima all ultima pagina..
forse è più un romanzo adatto agli adolescenti ma pur sempre un manifesto dell amicizia...
un romanzo che ad una certa età ti fa sognare... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
orietta (15-10-2010) Un libro che mi ha lasciato sensazioni contrastanti. Una bellissima storia d'amicizia, ma raccontata con tante lungaggini, con tante parole ripetute, con tanta monotonia. L'ho letto aspettando che prima o poi avvenisse qualcosa di "particolare" che desse verve alla trama, ma nulla... Salvo però il personaggio di Guido con la sua difficoltà di vivere, con la sua incapacità di adattarsi al mondo, con le sue riflessioni amare ma assai realistiche. Il finale, benchè scontato, riesce ad emozionare e fa riflettere sull'inevitabile parabola della vita. Voto 3/5. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Jacopo (06-06-2010) Da leggere assolutamente! Penso sia uno di quei libri che tutti dovrebbero avere in libreria Voto: 5 / 5 |  |  |  |
noemi (06-05-2010) La storia di per sè è carina soprattutto la seconda parte, dall'acquisto delle Due Case in avanti per intenderci. L'ho trovato però molto prolisso. La descrizione minuziosa delle stesse assemblee, le stesse giornate, le stesse interviste per il libro, le stesse parole, gli stessi discorsi...Sarebbe stato più corto e sicuramente meno dispersivo. Meravigliosa la parte della vacanza in Grecia e l'idea "naturalista". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Libricciola elisa.rosmino@libero.it (24-04-2010) E' molto scorrevole, ma sinceramente non è che mi abbia colpito. C'è molta differenza tra la prima e la seconda parte, come se fossero due libri diversi... E' un romanzo secondo me troppo ricchi di stereotipi, sulla società, la scuola, il primo amore, persino l'ecologia! però non posso fare di tuta l'erba un fascio e sono onesta se dico che alcune pagine sono davvero belle e il personaggio di Guido è davvero ben caratterizzato.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Johnny (21-12-2009) Romanzo pieno di clichè e di luoghi comuni. La narrazione ha solo un guizzo nella prima parte, quando descrive il clima della contestazione giovanile, offrendo uno spaccato veritiero della realtà di allora, poi si arena e diventa lenta e ripetitiva. Situazioni improbabili ed eccessive oppure fin troppo prevedibili: talvolta viene anche da sorridere a leggere certe ingenuità. Personaggi così stereotipati che puoi immaginare in anticipo quale sarà la mossa successiva. Epilogo intuito fin dall’inizio. Unico, insufficiente, riscatto è l’immagine poetica con cui si conclude il romanzo che dà un tocco lirico ad una scrittura noiosa. Inutile aggiungere che non mi è piaciuto proprio. Peccato! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Patroclo (29-11-2009) il voto é la media tra i 4 punti su 5 della prima parte, convincente e vera nella descrizione di ambienti ed ere che evidentemente l´autore sente come "sue" e i due punti della parte bucolica ed ecologista, trita e noiosa Voto: 3 / 5 |  |  |  |
simone (24-09-2009) Resto un pò sconcertato dalla quantità di 5/5 che ha preso questo libro. Che dire? Sicuramente rispetto a "Uto" De Carlo qui va meglio, ma è inferiore ad"Arcodamore" a mio parere, e di parecchio.
Non mi piace lo sviluppo del romanzo, che parte analizzando la realtà attorno ai protagonisti durante la scuola ( in un periodo denso di avvenimenti) e fin lì risulta buono. Poi la raffica di situzioni che ci vengono messe di fronte è nociva, finisce per far perdere la bussola, e si perde anche l'aura iniziale del libro, che era molto efficace.
Insomma, senza giri di parole: un romanzo molto molto sopravvalutato. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Enrico (19-07-2009) L’Italia da quanto ho letto è rimasta la stessa di allora, purtroppo per noi. Un gran bel libro compresa l’introduzione dell’autore. Ho percepito le sensazioni dei personaggi e respirato l’aria dei luoghi. L’amicizia tra Mario e Guido, simili e diversi allo stesso tempo. La vera amicizia esente da formalità, pregiudizi ed egoismi. L’amicizia che si consolida negli anni perché si accetta l’altro come persona unica e non copia di sé. Un romanzo caldo pervaso di sensazioni, che si legge ritrovando se stessi. Il finale lascia un retrogusto amaro ma salda in modo permanente l’idea che leggendolo si fa della vera amicizia. E’ il primo libro che leggo dell’autore, ma non tarderò a leggerne un altro. Consigliato a tutti gli amanti e non del genere. Pensare che ho avuto dubbi se comprarlo o meno. Bello! Bello! Bello! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Alice (02-07-2009) Ho letto tanti libri più impegnativi e più elaborati di questo, ma nonostante ciò "Due di due" è l'unico che mi ha fatto piangere di commozione alla fine... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Tommaso (10-05-2009) Bello, davvero un gran bel libro.De Carlo è riuscito ad emozionarmi con questi personaggi, queste storie, questi luoghi così lontani e vicini assieme. Mi ha affascinato confrontare il modo di vedere le cose di Guido e Marco con quello dei miei genitori, i quali hanno vissuto proprio quegli anni ma con un opposto modo di concepire la vita. Comunque volevo consigliare ai recensionisti di evitare di svelare troppo la trama dei libri di cui scrivono!! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
OskarSchell (05-05-2009) Uno dei miei libri preferiti in assoluto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Rossana (25-02-2009) Talvolta, casualmente, si incontrano libri da cui non si può poi uscire, anche quando l'ultima pagina è letta. Questo ora è lì, sul mio comodino, ed io non sono ancora riuscita ad allontanarmi dalle Due Case, ne porterò con me il piacere e la fatica, ...per un bel po'. Voto: 5 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 46
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