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De Carlo Andrea - Due di due |
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Titolo | Due di due |
| Autore | De Carlo Andrea | Prezzo Sconto 20%
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€ 8,40
(Prezzo di copertina € 10,50 Risparmio € 2,10)
|  | | Dati | 2012, 389 p., brossura, 18 ed. |
| Editore | Bompiani
(collana Tascabili) |
| | Disponibile anche usato a € 5,25 su Libraccio.it | Nella promozione Bompiani fino al 10 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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"Due di due" è un romanzo apparso per la prima volta nell'89. Narra l'amicizia fra Mario, l'io narrante, e Guido, un suo compagno di scuola. Sono così diversi da essere speculari, Mario e Guido: il primo è un adolescente come tanti, impaurito e attratto dalla vita, indeciso nelle scelte e appena abbozzato nella personalità, succube dell'autorevolezza e del carisma altrui; il secondo ne ha da vendere di autorevolezza e carisma, ha entusiasmo per la vita, e è diverso, diverso da tutti gli altri, abbastanza per attrarli, troppo per non spaventarli, per non restare, alla fin fine, sempre isolato. Nonostante le differenze, l'amicizia di Mario e Guido prosegue lungo gli anni Settanta e Ottanta: a scuola e fuori scuola, fino all'età adulta, unisce e cambia per sempre le loro vite. Pubblicato per la prima volta nel 1989, è diventato un vero e proprio "cult", in cui lettori sempre nuovi continuano a identificarsi con passione. Introduzione dell'autore.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788845234422
Due di due
"Due di due" è un romanzo apparso per la prima volta nell'89. Narra l'amicizia fra Mario, l'io narrante, e Guido, un suo compagno di scuola. Sono così diversi da essere speculari, Mario e Guido: il primo è un adolescente come tanti, impaurito e attratto dalla vita, indeciso nelle scelte e appena abbozzato nella personalità, succube dell'autorevolezza e del carisma altrui; il secondo ne ha da vendere di autorevolezza e carisma, ha entusiasmo per la vita, e è diverso, diverso da tutti gli altri, abbastanza per attrarli, troppo per non spaventarli, per non restare, alla fin fine, sempre isolato. Nonostante le differenze, l'amicizia di Mario e Guido prosegue lungo gli anni Settanta e Ottanta: a scuola e fuori scuola, fino all'età adulta, unisce e cambia per sempre le loro vite. Pubblicato per la prima volta nel 1989, è diventato un vero e proprio "cult", in cui lettori sempre nuovi continuano a identificarsi con passione. Introduzione dell'autore.
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Recensioni 1 - 20 di 53 recensioni presenti. Media Voto: 4.09 / 5MATTIA (05-04-2013) Uno dei primi libri in cui mi sono cimentato. Nulla di sorprendente, è leggibile ma allo stesso tempo si scorda col passare del temo, cosa che in teoria non dovrebbe accadere nel rispetto dei buoni libri. Consigliato a metà. Questa è soprattutto è una lettura estiva. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
RAMONA ramo88ramo@alice.it (31-01-2013) come dicono in molti la prima parte è noiosa..senza costrutto..ero quasi decisa a piantarlo li..ma poi ho inistito..e dalla vacanza in grecia la storia si anima, la scrittura diventa molto più scorrevole e piacevole e il finale arriva veloce e non così prevedibile..!ti accorgi che mario e giudo che all'inizio non capivi..ti mancherenno! se non fosse per le prime 150... Voto: 2 / 5 |  |  |  |
annalisa (09-10-2012) splendido, anche se non è il romanzo di De Carlo che preferisco....davvero piacevole ecoinvolgente Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Robi1903 (11-09-2012) Un libro molto bello, molto profondo e leggibile da persone di tutte le età. Il libro è ambientato negli anni 70-80 ma anche i giovani di oggi possono ritrovarcisi e fare tesoro delle esperienze dei due amici Carlo e Guido. Praticamente un libro che non ha una "scadenza". Lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea (29-08-2012) ho cominciato a leggere due di due perchè ad ogni discorso che si faceva tra amici chi l aveva letto ne tirava sempre una parte in ballo, onestamente ho trovato la prima parte un po lenta ma via via migliorandosi sempre di più fino a non riuscire a staccarmi dal libro, ho cominciato la seconda parte pieno di entusiasmo, ma ha cominciato a perdere lo smalto iniziale pagina dopo pagina, su alcuni punti troppo prolisso, su altri un po vago, e poi non capisco perchè un interesse cosi morboso da parte di tutta la famiglia di Mario per qualsiasi gesto di Guido, e questo secondo me ha portato il racconto a sgonfiarsi un po, ottima e riuscitissima invece la denuncia su un paese come l italia ferma alla superficialità delle cose già allora, io onestamente avrei fatto la seconda parte dal punto di vista di guido, avrebbe dato nuovo slancio e carica al tutto il contesto, in definitiva lo consiglio, ma armatevi di pazienza per la seconda parte Voto: 4 / 5 |  |  |  |
laura (12-07-2012) Un libro che non si dimentica facilmente,
superato lo scoglio della prima parte forse un
pò lenta,la storia prende corpo e ti coinvolge fino all'ultima pagina. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Serena (10-05-2012) Delusa dalla lettura di Leielui, mi sono lasciata conquistare dalle ottime recensioni su Due di due per rimanere nuovamente delusa. Ho letto due libri dell'autore ed in entrambi ho trovato il medesimo odio per Milano, l'amore per la campagna e le cose semplici, il personaggio che cerca di sfuggire i luoghi comuni,l'alcool per non affrontare i problemi della propria vita.. Peccato perchè De Carlo sa scrivere davvero bene.. Ma non tento con un terzo romanzo.. troverei i medesimi temi, anche se affrontati sotto una diversa prospettiva. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Davide (30-12-2011) Bellissimo! L'ho letto in estate, in tre giorni lo avevo finito! Complimenti ad Andrea De Carlo e grazie per questo libro!!!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
beatrice (27-10-2011) Un libro bellissimo,letto e riletto più volte.Il personaggio di Guido Laremi è creato da forti sensibilità emotive,magico nel suo insieme,stupende le descrizioni di Milano, io vi abito e trovo che siano molto profonde.
Bravo Andrea! Bravissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Gianluca (12-07-2011) Una splendida storia di amicizia tra Mario e Guido che incomincia ai tempi del liceo e continua fino ad eta' adulta.
Peccato per il finale, me lo aspettavo diverso.
Comunque e' un bel libro da leggere...lo consiglio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
cristina (06-06-2011) Ho preso l'abitudine di scrivere le recensioni di tutti i libri che leggo, non alla fine del libro, ma durante, perche' a volte cose che mi colpiscono, sensazioni,
a volte, magari, strada facendo le perdo, oppure variano arrivando alle ultime pagine...ora, sono a pagina 100 e non ho ancora capito dove portera' questo libro! Sono sincera le prime pagine mi avevano colpito, noi quasi quarantenni, è bello ripensare ai tempi del liceo, ma ora percepisco solo questa forte vena politica di racconti di eventi che neanche sembrano legati tra loro a parte i due personaggi! Guido personaggio misterioso, classico da ragazzino di 17 anni e mi sembra, anzi mi da' la sensazione di essere indefinito...magari varia tra un po'.....
ed invece no, ora che l'ho terminato ho capito dove ci porta Guido, alla sua totale infelicita'..un pochino lo siamo tutti completamente infelici e tristi, viviamo in una realta in una dimensione che non riusciamo a definire e soprattutto non riusciamo ad uscirne ed e' un continuo cercare cercare di trovare un quel qualcosa che magari e' gia' lì solo che noi non vogliamo assolutamente vederlo.....bello mi e' piaciuto, ero curiosa di sapere come finiva ed è finito esattamente come mi immaginavo, lo scrittore De Carlo non aveva via d'uscita ..be' non ve lo dico altrimenti poi vi rovino il finale delle ultime 3 pagine... consiglio, si si leggetelo... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Fabio Marchioni (03-06-2011) Un libro generazionale, prevalentemente adatto au un pubblico giovanile interessato a rivivere l' atmosfera degli anni '60-70. Personalmente mi è capitato di leggerlo ormai da fuori età e, nonostante il mio interesse per quegli anni, mi ha provocato un sentimento ambivalente. Da una parte la noia per una storia abbastanza scontata con finale ampiamente prevedibile, dall'altra un certo interesse per il tratteggio psicologico dei protagonisti a cui De carlo mette in bocca frasi e punti di vista interessanti. Ho apprezzato più la seconda parte extra-milanese che quella iniziale ambientata in città. Mi sembra un po' enfatica la valutazione di Pietro Citati che ha scritto di Guido Laremi come di uno dei personaggi letterari più interessanti degli ultimi anni. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Baratz (07-02-2011) Il libro non mi ha entusiasmato molto, ma mi è piaciuto abbastanza. È scritto bene e vanta dei personaggi ben caratterizzati. Tuttavia sono presenti alcuni cliché e alcune banalità e il finale è un po' troppo deludente e scontato. Rimane comunque un libro dignitoso e piacevole da leggere. Consigliato a chiunque voglia leggere di una grande amicizia. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
claudia (25-10-2010) l ho letto e riletto ancora circa 15 anni fa e m è piaciuto tnt e lo ricordo dalla prima all ultima pagina..
forse è più un romanzo adatto agli adolescenti ma pur sempre un manifesto dell amicizia...
un romanzo che ad una certa età ti fa sognare... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
orietta (15-10-2010) Un libro che mi ha lasciato sensazioni contrastanti. Una bellissima storia d'amicizia, ma raccontata con tante lungaggini, con tante parole ripetute, con tanta monotonia. L'ho letto aspettando che prima o poi avvenisse qualcosa di "particolare" che desse verve alla trama, ma nulla... Salvo però il personaggio di Guido con la sua difficoltà di vivere, con la sua incapacità di adattarsi al mondo, con le sue riflessioni amare ma assai realistiche. Il finale, benchè scontato, riesce ad emozionare e fa riflettere sull'inevitabile parabola della vita. Voto 3/5. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Jacopo (06-06-2010) Da leggere assolutamente! Penso sia uno di quei libri che tutti dovrebbero avere in libreria Voto: 5 / 5 |  |  |  |
noemi (06-05-2010) La storia di per sè è carina soprattutto la seconda parte, dall'acquisto delle Due Case in avanti per intenderci. L'ho trovato però molto prolisso. La descrizione minuziosa delle stesse assemblee, le stesse giornate, le stesse interviste per il libro, le stesse parole, gli stessi discorsi...Sarebbe stato più corto e sicuramente meno dispersivo. Meravigliosa la parte della vacanza in Grecia e l'idea "naturalista". Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Libricciola elisa.rosmino@libero.it (24-04-2010) E' molto scorrevole, ma sinceramente non è che mi abbia colpito. C'è molta differenza tra la prima e la seconda parte, come se fossero due libri diversi... E' un romanzo secondo me troppo ricchi di stereotipi, sulla società, la scuola, il primo amore, persino l'ecologia! però non posso fare di tuta l'erba un fascio e sono onesta se dico che alcune pagine sono davvero belle e il personaggio di Guido è davvero ben caratterizzato.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Johnny (21-12-2009) Romanzo pieno di clichè e di luoghi comuni. La narrazione ha solo un guizzo nella prima parte, quando descrive il clima della contestazione giovanile, offrendo uno spaccato veritiero della realtà di allora, poi si arena e diventa lenta e ripetitiva. Situazioni improbabili ed eccessive oppure fin troppo prevedibili: talvolta viene anche da sorridere a leggere certe ingenuità. Personaggi così stereotipati che puoi immaginare in anticipo quale sarà la mossa successiva. Epilogo intuito fin dall’inizio. Unico, insufficiente, riscatto è l’immagine poetica con cui si conclude il romanzo che dà un tocco lirico ad una scrittura noiosa. Inutile aggiungere che non mi è piaciuto proprio. Peccato! Voto: 1 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 53
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