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De Carlo Andrea - Nel momento |
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Titolo | Nel momento |
| Autore | De Carlo Andrea | Prezzo Sconto 20%
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€ 7,20
(Prezzo di copertina € 9,00 Risparmio € 1,80)
|  | | Dati | 2005, 189 p., brossura, 9 ed. |
| Editore | Bompiani
(collana Tascabili) |
| | Disponibile anche usato a € 4,50 su Libraccio.it | Nella promozione Bompiani fino al 10 giugno |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
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Un uomo apparentemente soddisfatto della sua vita cade da cavallo, e scopre di essere "perfettamente infelice". Una storia d'amore e di smarrimento, un convulso viaggio alla scoperta di se stessi.
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788845234446
Nel momento
Un uomo apparentemente soddisfatto della sua vita cade da cavallo, e scopre di essere "perfettamente infelice". Una storia d'amore e di smarrimento, un convulso viaggio alla scoperta di se stessi.
7,20
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7 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5annalisa (09-10-2012) lettura scorrevole e piacevole, molto profondo. Consigliato Voto: 4 / 5 |  |  |  |
alex (16-11-2010) I romanzi di De Carlo letto uno, letti tutti.
Banalissimo. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
OskarSchell (05-05-2009) E' vero, De Carlo ha scritto di meglio, ma consiglio comuque la lettura di questo libro. Voto massimo per la stima verso l'autore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
gmb (11-12-2008) Sicuramente De Carlo ha scritto di meglio ma tutto sommato è un libro che si legge bene.
Voto medio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Kamade (01-11-2006) È la storia di uomo che si rende conto di non aver mai trovato la felicità ma di averne vissuto solo surrogati.
La lettura è rapida e incalzante. De Carlo dipinge bene i volti delle donne, i loro pensieri, i turbamenti ma è ancor più abile nel tratteggiare, a tinta unica, l’uomo, l’egoismo, l’insoddisfazione, l’insicurezza.
Il personaggio, dopo un impatto fisico violento, mette in discussione tutto sentimenti, scelte di vita, le stesse scelte che l’avevano un giorno messo di fronte ad un bivio e l’aver scelto una strada piuttosto che un’altra non l’ha aiutato, di certo, a raggiungere la felicità che ogni uomo auspica. Forse non esiste la felicità o forse esiste solo un “momento” di felicità ma… la vita cos’è se non un rincorrere un momento? Un momento che non si ripete. Luca è un immaturo che non accetta che la vita è responsabilità, Luca non sa vivere un rapporto di coppia, non sa che le cadute fanno parte della vita… Luca preferisce rinascere ogni volta, fallire ogni volta e giudicarsi senza alcun presupposto di mantenere issate le fondamenta che lui stesso ha costruito.
Le donne di Luca sono donne che amano troppo ma donne che pur toccando il fondo ricominciano senza commettere gli stessi sbagli.
Luca sa che le ragioni della sua infelicità derivano da lui stesso.
Cade da cavallo e improvvisamente la vita che si è costruito accanto ad una donna, Anna, che a sua volta ha amato, non ha più senso, non ha più senso il suo lavoro, le sue abitudini. Si lascia trasportare da eventi e circostanze che in un altro momento della sua vita senza dubbio avrebbe saputo affrontare con quella gretta praticità che lo connotava.
Alberta, Maria Chiara chi sono in questo momento della sua vita? Come uomo in mare, che incapace di affidarsi alla forza delle sue braccia per raggiungere la riva, si lascia trasportare da corde lente ma… lo fanno arrivare prima a destinazione anche se l’uomo sa benissimo di poterci riuscire da solo.
Ma Luca ama veramente? Ritratto di un no-uomo. Schiavo schivo della normalità.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
carlotta (05-10-2006) Premetto che spesso il giudizio dato ad un libro è intimamente legato al momento, appunto, in cui lo si legge.
Ho letto questo breve romanzo 'interiore' di De Carlo questa estate, in un momento di vera rivoluzione interiore per me e non ho potuto sentire altro che una buona dose di fastidio per questo quarantenne infantile ed egoista, che riversa sul proprio figlio preadolescente le proprie frustrazioni, che non sa davvero amare le donne che incontra lungo il suo cammino, che spreca una occasione per ricostruirsi e 'centrarsi', finalmente, come uomo.
Mi sono rimaste impresse alcune sincere ed intuitive descrizioni di rapporti sentimentali, di 'vibrazioni' ed emozioni; ma anche in questo caso De Carlo era molto più coinvolgente ed acuto in un libro che ho molto amato, il suo "Due di due", pieno di ben altra energia e vita. Mi sembra un racconto da 'occasione mancata': quella del protagonista che non prende davvero in mano la sua vita, rimane mediocre e confuso nonostante le macerie (una necessaria fase ditruttiva: ma dopo? Che rimane? Dove si è imparata la lezione di vita?) che si lascia alle spalle e quella di un autore che questa volta non trasmette nulla di veramente vitale e coinvolgente. La passione e la grande scrittura è altrove. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mauro mauromati@tiscali.it (11-11-2005) Centra il nodo bruciante della generazione fra i 40 e i 50, dove la felicità inseguita somiglia al sogno di Werther. Romanticismo, nella misura in cui ogni vita sente di aver diritto, almeno una volta nella vita, di misurarsi con qualcosa di alto. Il protagonista, sebbene in età matura, non ha cominciato ancora a vergognarsi delle speranze giovanili. Esiste l'opportunità di fare tabula rasa e giocare carte diverse: arriva fatidico il "momento" sotto forma di attimo fuggente, un'angusta porta dove afferrare le sirene della felicità. L'evento che rompe la crosta di una spenta consuetudine, fa scoprire al protagonista il limite della vita che gli era stretta: segue un'eruzione di vitalità, flusso interiore con autoanalisi (in alcune pagine azzardo un confronto con lo "stream of consciousness" di Joyce); la conclusione ci lascia perplessi, autenticità o inettitudine della responsabilità adulta.
Descrizione crisi identità, cambiare, fuggire, ricominciare daccapo, magari da un'altra parte, magari con un'altra persona prima che sia troppo tardi, prima che l'inerzia conduca le nostre vite giù per la china, fino in fondo, lungo binari prestabiliti senza passioni nè entusiasmi, tema ricorrente dei nostri anni dominati da dubbi, confusione, incertezze. Forse è l'eterno rifiuto dell'età adulta, tipico della società moderna. La vita va avanti da sola, amore, lavoro, amicizia, non più motivata da scelte di passione.
Vi è la tendenza alla fuga, sia fisica (luoghi, persone) che psicologica. La scoperta della vita come un meccanismo che gira, va avanti e ci porta con sè. Poi vi sono momenti, che possono nascere da crisi, riflessioni, maturazioni, dove si realizza che si deve fermare tale meccanismo, scoprire il significato vero, che cosa cerchiamo, dov'è la passione, il vero interesse, la vera intensità. La necessità di trovare qualcuno (una persona, un libro) che ci traghetti oltre.
Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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