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Irving John - Le regole della casa del sidro | E'la storia di Homer Wells, un ragazzo dall'animo ricco di sentimenti e ideali cresciuto nell'orfanotrofio di St. Cloud's nel Maine, e del medico-padre Wilbur Larch, che accoglie nel suo istituto neonati abbandonati e fa abortire povere donne che altrimenti finirebbero nelle mani di macellai. Larch educa il giovane e gli insegna la professione, nella speranza che un giorno prenda il suo posto. Homer preferisce seguire la propria via lavorando in una fattoria dove si produce sidro. Si renderà ben presto conto che non conosce nulla del mondo dei grandi, e che dovrà affrontare dolori, asperità e percorrere molta strada per capire le regole della vita.
Recensioni 1 - 20 di 29 recensioni presenti. Media Voto: 4.51 / 5Becky (21-01-2012) Un romanzo eroico, dove gli eroi non sono sempre quelli che ci si aspetterebbe. Un romanzo epico, scritto con una cadenza ripetitiva che, se all'inizio può risultare un po' difficile o noiosa, presto diventerà la colonna sonora più azzeccata per le storie che vengono narrate. Un romanzo sicuramente da leggere, forse anche più di una volta per poter essere metabolizzato tutto. Un romanzo drammatico e una storia di speranza. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
vale (27-07-2011) ho deciso di leggere questo libro perchè avevo letto tutte recensioni positive ma aimè mi devo ricredere. la storia inizialmente era bella e interessante poi è scemata diventando noiosa e senza appeal...ci ho messo 3 settimane a leggerlo e ve lo dice una che legge i libri in 2-3 giorni.
la storia d amore tra i 3 non ha senso: Candy dopo 20 anni ancora non sa decidere ma contemporaneamente si diverte con entrambi mentre Homer a me sembra un tonto.
sconsigliato Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Gianni giannifav@libero.it (18-11-2010) Un libro stupendo! Le prime 100 pagine mi avevano fatto pensare male, ma poi col procedere del romanzo i personaggi, le situazioni i luoghi vengono messi a fuoco con tanta sensibilità e maestria. Nessuna retorica, nessun protagonista super-man. Un romanzo nel quale sono rappresentate, debolezze, miserie ma anche l'umanità di persone "normali". Uno dei migliori libri che abbia letto! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
nuccio lippolis. matera dago1166@live.it (23-09-2010) un gran bel libro. inizialmente un po lento ma poi scivola meravigliosamente!!!!! il film nn l'ho visto per nn rovinarmi il ricordo di questo libro!!ciao by dago Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Enrico (21-12-2009) Che dire: La narrazione parte abbastanza speranzosa. Ciò che si è tentato di raccontare è da lodare. La crescita psicologica dei personaggi, e la formazione caratteriale di essi è apprezzabile. Ma il modo in cui si è raccontato il tutto, a lungo andare, ha portato torpore. E poi le vicende tra i tre amanti protagonisti, secondo me, è un po' inverosimile. Il finale non mi è piaciuto. Non dirò il perché; temo di togliere qualcosa ai futuri lettori. Sinceramente non è un libro che consiglierei. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
gianni (27-11-2009) Libro bellissimo come del resto tutti quelli che ho letto finora di Irving. Bellissime le descrizioni e le digressioni di cui è zeppo il romanzo, il tutto tende a rendere la lettura un po’ impegnativa, ma sicuramente è una scrittura di altissimo livello. La storia è di ampio respiro: narra le vicende del giovane Homer Wells dalla sua infanzia nell’orfanotrofio di St. Clouds fino alla maturità. La sua storia si intreccia con quelle di vari personaggi, non esasperati (tranne una o due eccezioni) come spesso invece succede per i personaggi di Irving, anche se molti di questi sono comunque sempre fortemente caratteristici. La storia poi è di notevole spessore, piena di spunti di riflessione, condivisibili o meno, ma pur sempre spunti per riflettere e quindi sono sempre i benvenuti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Kiara88 (28-07-2009) Avendo letto i commenti precedenti mi aspettavo molto di più. Certo è sicuramente un ottimo libro, curato nei particolari...Forse un pò troppo...Togliendo tutte le descrizioni le azioni sono davvero poche. A mio parere l'autore si è soffermato su dei particolari irrilevanti che avrebbe potuto evitare. Comunque è un libro che consiglierò! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lucia (24-09-2008) Una storia triste, malinconica e a tratti struggente. E' un romanzo pregno di sentimenti capace di trasmettere forti emozioni. Veramente bella la caratterizzazione dei personaggi e tra tutti indimenticabile il dottor Wilbur Larch. Il finale? Direi inevitabile e probabilmente il più giusto. Da prendere in mano perchè di rado ci si imbatte in una lettura altrettanto bella. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
BARBARA (15-07-2008) Spettacolare...
"Buona notte principi del Maine re della nuova Inghilterra!" Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Natalia (23-06-2008) Bellissimo. L'ho letto molti anni fa e da allora nessun altro libro è riuscito a soffiargli il primo posto nella mia classifica personale, ho visto il film (purtroppo!) ma è molto molto lontano dal libro, ho letto altro di Irving (Hotel New Hamp.. e Il mondo secondo Garp) ma sembrano scritti da un'altra mano.... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
silvia (24-05-2007) gli do' 5 perchè quando un libro è talmente bello da farmi decidere di non farmi vedere il film (pur amando il Michael Caine della vecchiaia) per non rovinarmi il ricordo.... beh, allora!!! intenso, coin- e stravolgente, un mix letale di amore, morte, problemi esistenziali (aborto o nascita, amicizia e/o amore, tradimento o passione)trattati in modo talmente scorrevole che mi ha impressionato lo scrittore stesso per le sue capacità descrittive dell'umanità tra miserie e grandezze. mi sa che mi leggerò qualche altro libro Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Claudio erclaudio@libero.it (06-10-2006) bellissimo.. riesce a non farti perdere mai la voglia di andare avanti pagina dopo pagina nonostante la sua lunghezza.. non conoscevo questo scrittore ma sono rimasto piacevolmente colpito.. qualcuno sa consigliarmi altri suoi romanzi??
se proprio vogliamo trovare un neo è il finale un pò scontato.. ma in fondo è un libro e il lieto fine ci sta tutto!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Mauro (04-09-2006) Concordo con Baghy. Il libro è un capolavoro assoluto ed insieme a "A prayer for Owen Meany" ed a Garp è la vetta letteraria raggiunta da Irving. Libro commovente è per me molto significativo avendolo letto durante il periodo in cui è nata mia figlia. Inutile dire che la descrizione del mondo degli orfani mi ha preso in maniera particolare e coinvolgente Voto: 5 / 5 |  |  |  |
baghy (12-07-2006) Pur avendo letto il libro alcuni anni fa non posso fare a meno di lasciare il mio commento per un'opera che considero un capolavoro. Insieme a "il mondo secondo Garp" e a "preghiera per Owen Meany" lo considero tra i migliori romanzi di Irving. La sua prosa cruda, ma la tempo stesso spontanea ha il pregio di definire i percorsi umani di personaggi, forse un po' improbabili, ma al tempo stesso così vicini a noi. Le emozioni che essi provano sono veritiere e trasmettono su tutto un amore per la vita che non si ferma davanti a nulla. Come spesso accade il film solo in piccola parte è riuscito a catturare la bellezza di questo libro. Assolutamente da leggere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
SergioG (09-06-2006) Bello. Nonostante il numero delle pagine si legge benissimo. Un pò "crudo", a volte, ma quanto basta. Non so se avrei voglia di vedere il film Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Donato (28-02-2006) un bellissimo libro che mostra quanta strada bisogna fare per trovare la nostra vera casa...Il miglior Irving Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Serena (08-02-2005) Grande romanzo: appassionante sia per i temi trattati che per il modo in cui sono tratteggiati i personaggi. Da consigliare! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alice (09-05-2004) Bello.Molto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vittoria (22-04-2004) una storia che arriva fino in fondo all'anima e la scuote.
splendide le riflessioni sul senso della vita sin dal momento del suo concepimento.
Oh, Irving... e poi dicono che la sensibilità è donna!
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