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Irving John - Le regole della casa del sidro |
E'la storia di Homer Wells, un ragazzo dall'animo ricco di sentimenti e ideali cresciuto nell'orfanotrofio di St. Cloud's nel Maine, e del medico-padre Wilbur Larch, che accoglie nel suo istituto neonati abbandonati e fa abortire povere donne che altrimenti finirebbero nelle mani di macellai. Larch educa il giovane e gli insegna la professione, nella speranza che un giorno prenda il suo posto. Homer preferisce seguire la propria via lavorando in una fattoria dove si produce sidro. Si renderà ben presto conto che non conosce nulla del mondo dei grandi, e che dovrà affrontare dolori, asperità e percorrere molta strada per capire le regole della vita.
Recensioni 1 - 20 di 25 recensioni presenti. Media Voto: 4.6 / 5Enrico (21-12-2009) Che dire: La narrazione parte abbastanza speranzosa. Ciò che si è tentato di raccontare è da lodare. La crescita psicologica dei personaggi, e la formazione caratteriale di essi è apprezzabile. Ma il modo in cui si è raccontato il tutto, a lungo andare, ha portato torpore. E poi le vicende tra i tre amanti protagonisti, secondo me, è un po' inverosimile. Il finale non mi è piaciuto. Non dirò il perché; temo di togliere qualcosa ai futuri lettori. Sinceramente non è un libro che consiglierei. Voto: 2 / 5 |
gianni (27-11-2009) Libro bellissimo come del resto tutti quelli che ho letto finora di Irving. Bellissime le descrizioni e le digressioni di cui è zeppo il romanzo, il tutto tende a rendere la lettura un po’ impegnativa, ma sicuramente è una scrittura di altissimo livello. La storia è di ampio respiro: narra le vicende del giovane Homer Wells dalla sua infanzia nell’orfanotrofio di St. Clouds fino alla maturità. La sua storia si intreccia con quelle di vari personaggi, non esasperati (tranne una o due eccezioni) come spesso invece succede per i personaggi di Irving, anche se molti di questi sono comunque sempre fortemente caratteristici. La storia poi è di notevole spessore, piena di spunti di riflessione, condivisibili o meno, ma pur sempre spunti per riflettere e quindi sono sempre i benvenuti. Voto: 5 / 5 |
Kiara88 (28-07-2009) Avendo letto i commenti precedenti mi aspettavo molto di più. Certo è sicuramente un ottimo libro, curato nei particolari...Forse un pò troppo...Togliendo tutte le descrizioni le azioni sono davvero poche. A mio parere l'autore si è soffermato su dei particolari irrilevanti che avrebbe potuto evitare. Comunque è un libro che consiglierò! Voto: 3 / 5 |
Elisa rorosm@tin.it (19-06-2009) Ogni commento è superlativo: meraviglioso. Voto: 5 / 5 |
Lucia (24-09-2008) Una storia triste, malinconica e a tratti struggente. E' un romanzo pregno di sentimenti capace di trasmettere forti emozioni. Veramente bella la caratterizzazione dei personaggi e tra tutti indimenticabile il dottor Wilbur Larch. Il finale? Direi inevitabile e probabilmente il più giusto. Da prendere in mano perchè di rado ci si imbatte in una lettura altrettanto bella. Voto: 5 / 5 |
BARBARA (15-07-2008) Spettacolare...
"Buona notte principi del Maine re della nuova Inghilterra!" Voto: 5 / 5 |
Natalia (23-06-2008) Bellissimo. L'ho letto molti anni fa e da allora nessun altro libro è riuscito a soffiargli il primo posto nella mia classifica personale, ho visto il film (purtroppo!) ma è molto molto lontano dal libro, ho letto altro di Irving (Hotel New Hamp.. e Il mondo secondo Garp) ma sembrano scritti da un'altra mano.... Voto: 5 / 5 |
silvia (24-05-2007) gli do' 5 perchè quando un libro è talmente bello da farmi decidere di non farmi vedere il film (pur amando il Michael Caine della vecchiaia) per non rovinarmi il ricordo.... beh, allora!!! intenso, coin- e stravolgente, un mix letale di amore, morte, problemi esistenziali (aborto o nascita, amicizia e/o amore, tradimento o passione)trattati in modo talmente scorrevole che mi ha impressionato lo scrittore stesso per le sue capacità descrittive dell'umanità tra miserie e grandezze. mi sa che mi leggerò qualche altro libro Voto: 5 / 5 |
Claudio erclaudio@libero.it (06-10-2006) bellissimo.. riesce a non farti perdere mai la voglia di andare avanti pagina dopo pagina nonostante la sua lunghezza.. non conoscevo questo scrittore ma sono rimasto piacevolmente colpito.. qualcuno sa consigliarmi altri suoi romanzi??
se proprio vogliamo trovare un neo è il finale un pò scontato.. ma in fondo è un libro e il lieto fine ci sta tutto!! Voto: 5 / 5 |
Mauro (04-09-2006) Concordo con Baghy. Il libro è un capolavoro assoluto ed insieme a "A prayer for Owen Meany" ed a Garp è la vetta letteraria raggiunta da Irving. Libro commovente è per me molto significativo avendolo letto durante il periodo in cui è nata mia figlia. Inutile dire che la descrizione del mondo degli orfani mi ha preso in maniera particolare e coinvolgente Voto: 5 / 5 |
baghy (12-07-2006) Pur avendo letto il libro alcuni anni fa non posso fare a meno di lasciare il mio commento per un'opera che considero un capolavoro. Insieme a "il mondo secondo Garp" e a "preghiera per Owen Meany" lo considero tra i migliori romanzi di Irving. La sua prosa cruda, ma la tempo stesso spontanea ha il pregio di definire i percorsi umani di personaggi, forse un po' improbabili, ma al tempo stesso così vicini a noi. Le emozioni che essi provano sono veritiere e trasmettono su tutto un amore per la vita che non si ferma davanti a nulla. Come spesso accade il film solo in piccola parte è riuscito a catturare la bellezza di questo libro. Assolutamente da leggere Voto: 5 / 5 |
SergioG (09-06-2006) Bello. Nonostante il numero delle pagine si legge benissimo. Un pò "crudo", a volte, ma quanto basta. Non so se avrei voglia di vedere il film Voto: 4 / 5 |
Donato (28-02-2006) un bellissimo libro che mostra quanta strada bisogna fare per trovare la nostra vera casa...Il miglior Irving Voto: 5 / 5 |
Serena (08-02-2005) Grande romanzo: appassionante sia per i temi trattati che per il modo in cui sono tratteggiati i personaggi. Da consigliare! Voto: 5 / 5 |
Alice (09-05-2004) Bello.Molto. Voto: 5 / 5 |
vittoria (22-04-2004) una storia che arriva fino in fondo all'anima e la scuote.
splendide le riflessioni sul senso della vita sin dal momento del suo concepimento.
Oh, Irving... e poi dicono che la sensibilità è donna!
Voto: 5 / 5 |
Elisa F. elisa_fiolini@libero.it (18-11-2003) Commovente senza scadere nel patetico e senza mai perdere di tono. Ben scritto, anche se in certi punti l'edizione italiana lascia un po' a desiderare. Bello. Voto: 4 / 5 |
sandra (23-01-2003) Un libro molto bello, coinvolgente, che fa riflettere. Irving ai massimi livelli Voto: 5 / 5 |
vanni vannibaldassarre@hotmail.com (20-01-2003) A chi credeva che dopo "Il mondo secondo Garp" e "Hotel New Hampshire" Irving non avrebbe avuto più niente da dire, un libro straordinario, intenso, divertente e commovente. La conferma (se ce ne fosse bisogno) di un grande talento letterario. Voto: 5 / 5 |
irene (17-04-2002) IN QUESTO ROMANZO IRVING SI DIMOSTRA COME SOSPETTAVO DA TEMPO UN GRANDISSIMO SCRITTORE CAPACE DI COINVOLGERE IL LETTORE SENZA STANCARLO E AVVICINANDOLO TALMENTE TANTO AI PERSONAGGI DA SENTIRLI REALI.NON BISOGNA LASCIARSI SCORAGGIARE DAI PRIMI CAPITOLI FORSE UN PO' LENTI ...IL BELLO VIENE DOPO,GARANTITO! Voto: 5 / 5 |
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