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Steinbeck John - Pian della Tortilla |
17 recensioni presenti. Media Voto: 3.94 / 5gianni (21-06-2010) Questo libro mi ha profondamente deluso, niente a che vedere con i capolavori “Furore” e “Uomini e topi”, ma nemmeno niente a che vedere con il nettamente inferiore, ma buono, “La valle dell’Eden”. La storia è pressoché inesistente: la casa di Danny è un pretesto per raccontare una serie di racconti banali ed estremamente superficiali. I personaggi non sono in alcun modo caratterizzati se non per la loro estrema ingenuità e stupidità che li rende delle macchiette. Dopo l’impegno della denuncia sociale presente in “Furore” ed in “Uomini e topi” ho trovato “Pian della Tortilla” estremamente superficiale e banale. In questo romanzo non vi è nemmeno un finale alla grande, come Steinbeck mi aveva abituato dopo aver letto i suddetti tre romanzi. Da dimenticare al più presto. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
alessandro francoissanders@gmail.com (19-03-2010) Pian della Tortilla pubblicato nel 1935 offre l'incontro di due culture, quella americana e quella italiana,e di due giovani scrittori,Steinbeck e Vittorini. Entrambi ritengono che per essere uomini veri,bisogna avere coscienza delle offese del mondo,saper superare i propri dolori personali,saper piangere i dolori del mondo ed essere dalla parte dei perseguitati.L'America non si era ancora ripresa dal 'giovedì nero' del 14 gennaio 1930,l'Italia entrava nel tredicesimo anno dell'Era Fascista.
Vittorini,sollecitato dal desiderio di leggere i testi di letteratura anglosassone inizia a studiare l'inglese da autodidatta ma con grande zelo. Dobbiamo a lui,ed a Pavese,la diffusione in quegli anni di autori come Lawrence,Poe,Saroyan,Faulkner,Defoe,Caldwell e Steinbeck,appunto.In Pian della Tortilla,Vittorini,scopre e fa scoprire un' America pensosa e barbarica,felice e rissosa,dissoluta,feconda,greve di tutto il passato del mondo,e insieme innocente. Il suo contenuto ed il suo linguaggio erano già innovativi in America,ma nella nostra realtà ,dominata dalla cosidetta autarchia promossa dal Min.Cul.Pop, resero il romanzo ancora più affascinante di quanto non fosse, ed il senso di ribellione e di anarchia che scaturiva dalle pagine ,rappresentò sotto molti aspetti l'antititesi del fascismo e del conformismo accademico tradizionale.
L'atmosfera di cospirazione che lo rese famoso tra i giovani dell'epoca,assetati di una cultura straniera,dalla quale si sentivano isolati tout court,ne decretò per l'Editore Bompiani un enorme successo di vendita. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
davide (22-02-2009) Un libro raccomandatissimo, peccato però che la traduzione di E. Vittorini, peraltro autore di libri di estremo interesse, sia spesso approssimativa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Martina (22-07-2008) un romanzo scorrevole, di facile lettura; da leggere magari sotto l'ombrellone!
Ad ogni modo, la storia non mi ha appassionato molto e i personaggi non sono riusciti a diventarmi simpatici. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Fabrizio (19-07-2008) Sicuramente non è a livello di "Furore" o "La valle dell'Eden", che rimangono i due capolavori di Steinbeck, ma "Pian della Tortilla" strappa diversi sorrisi su personaggi di cui solitamente non ci sarebbe nulla da ridere. Sono emarginati che vivono di espedienti e di tanto, tanto vino! Ha una struttura, a mio parere, molto teatrale. I personaggi sembrano entrare (soprattutto) e uscire (raramente, nel senso che non voglio abbandonarla) da questa casa che è un po' come un palcoscenico, anche se la scena non si svolge tutta lì. Da leggere comunque perché trasuda di umanità. Fabrizio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
stefano algenor@libero.it (29-05-2008) romanzo picaresco. Da steinbek non sa mai cosa aspettarsi. Troppo picaresco, praticamente un susseguirsi di avventure che come nesso hanno solo i protagonisti. Dipende dalle tendenze, ma secondome il meno rappresentativo dell'autore.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Tommaso (03-01-2008) Questo libro mi ha lasciato qualcosa in piu di Furore,spt la storia per me si capisce meglio e il libro è piu semplice.Poi da risalto a numerosi temi che evidenzia.Soprattutto l'amicizia e l'opportunismo non di alcuni ma tutti i personaggi.Insomma posso dire che avendo letto furore avevo a che fare con uno scrittore bravissimo pero dopo aver letto questo ci aggiungo che è un genio! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
crespo (03-01-2008) Leggerlo porta via una sera. Se non c'è la champions è da preferire alla TV Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Matteo (16-10-2007) Adoro questo libro. Altre prospettive, umane ed esilaranti, un mondo basato sull'amicizia e sull'opportunismo giustificabile in qualsiasi modo, ridevo mentre piangevo, oppure era il contrario. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
love (23-12-2006) e' il primo romanzo di Steinbech che leggo..lo sapevate che ha revisionato anche Le gesta di re Artù di Malory?credo che questo libro sia un piccolo capolavoro..molto incalzante e delizioso..ironico e giovane..vitale e profondo seppur all'apparenza semplice..una storia vera e unica dell'amicizia e dell'amore che pochi sanno perdurare..e apprezzare.. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Jules (13-10-2006) Di sicuro non è il capolavoro di Steinbeck, ma quanta serenità può trasmettere questo romanzo! E quanta ammirazione mi suscita lo stile così umile e asciutto di questo grande autore! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Roberta (06-10-2006) Ho letto questo libro dopo La valle dell'Eden e Furore. Dopo un'inizio un po' lento la storia e i personaggi mi hanno coinvolto. Una bella storia d'amicizia. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Adriano (26-07-2005) Bellissimo. Narrazione incalzante, e spesso davvero divertente, con momenti di profonda riflessione. Giovanile anche se un po' triste. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
minnie (12-04-2005) Decisamente delizioso. I personaggi sono i soliti dei libri di Steinbeck , ovvero persone con la coscienza labile, ma buona. Pronti a giustificare le proprie malefatte con un'ingenuinità incredibile, ma altretanto sensibili e pronti ad aiutare gli amici. Un libro triste e allegro contemporaneamente, il che lo rende prezioso. Minnie Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Standbyme Standbyme@ticino.com (08-02-2005) Non reputo che sia il miglior libro di J.S. anche se è indubbiamente notevole. Personaggi simpatici che tirano a campare la cui unica preoccupazione è quella di procurarsi vino e donne ma dotati di grande dignità e di un rispetto per l’amicizia incommensurabile. Chi sgarra viene duramente punito ma poi… tutto e dimenticato attorno a qualche gallone di buon vino. Mi chiedo se nella nostra società occidentale si sappia amare, proteggere un amico e se lo si difende e si combatte per lui. La risposta credo che sia molto amara: un bel NO! Anche se con molto dispiacere non assegno il voto più alto proprio per la ragione di cui dicevo all’inizio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
izoard izoard@gsmbox.it (26-01-2003) Un libro discreto, senza le pretese di essere un capolavoro ma che si legge con molta facilità e immediatezza.Storia di persone che vivono di espedienti e per i quali i soldi non sono il fine ma il mezzo.Persone che forse hanno una concezione un po' strana dell'amicizia ma con il cuore puro. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Claudio G. Marabini (21-11-2001) Un libro meraviglioso che stimola ottimismo e amore per il prossimo. Particolarmente stimolante per chi conosce il mondo dei "rom", troppo spesso vittime di pregiudizi, la cui filosofia di vita è richiamata da vicino dai personaggi così simpaticamente dipinti da John Steinbeck. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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