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Moravia Alberto - Agostino |
Media Voto: 4.2 / 5maria chiara mcfilippini@libero.it (19-07-2006) Da leggersi tutto d' un fiato, per poter cogliere questo bellissimo libro in tutta la sua pura essenza...Agostino è l'immagine del bambino che pian piano si sta affacciando alla vita e sta uscendo dal sicuro e protettivo guscio dell' infanzia per essere catapultato quasi inconsapevolmente nell' oscuro e tempestoso mondo talvolta incomprensibile dell' adolescenza.E allora quanti dubbi, quante paure, quante incertezze martellano incessantemente il cuore del giovane protagonista!Moravia quasi meglio di Freud riesce ad indagare e soprattutto a decifrare l'animo di Agostino e dunque di quanti come lui, crescendo, vedono che tutto, fuori e dentro di loro, cambia ed inevitabilmente subisce una profonda metamorfosi.E' questo quel periodo della vita in cui tutto è strano e quasi incomprensibile.Agostino ha il disperato bisogno di capire e di capirsi ma presto scopre suo malgrado che la vita è piena di ostacoli e di asperità;vivere non è una cosa semplice ma forse mettersi in gioco significa già imparare a districarsi nel misterioso cammino dell' esistenza.Questo meraviglioso libro è secondo me dedicato agli adolescenti, a quelli che lo sono e lo saranno ed in fondo a tutti noi, perchè nel cuore di ogni adulto vive e vivrà sempre un eterno "fanciullino", così come lo definiva Pascoli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano stefanobini@ciaoweb.it (17-06-2003) Un po' stancante nella prima parte, mette poi in luce l'abilità di Moravia, quella di sapere allo stesso tempo impersonificarsi nel personaggio e di narrare la sua storia in maniera del tutto indiretta.Assolutamente diretto è,invece l'impatto che si ha di fronte a questo libro, che ha mio parere è stato un po' snobbato dalla critica moderna. Affascinante Voto: 4 / 5 |  |  |  |
laura (04-06-2003) E' piaciuto anche a me, soprattutto la rappresentazione delle differenze sociali. Interessante e affascinante ( e commovente) è osservare, quanto il punto di vista dell' adolescente borghese nei confronti dei coetanei proletari (e viceversa; uso per comodità termini forse troppo categorici, comunque...)può essere diverso dal punto di vista che ha un' adulto borghese. Per Agostino il bisogno di essere accettato, di essere appagato dal punto di vista emozionale, è ben più importante della condizione sociale dei suoi compagni. Quando diventerà adulto, chissà....
La cosa però che mi infastidisce un po' e l' atmosfera "sensuale", che nei romanzi successivi di Moravia, a mio avviso, è esagerata. Soprattutto questo insistere sul lato "edipico" del rapporto con la madre. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
dany (02-05-2003) questo è indubbiamente un bel libro. L'ho dovuto leggere per scuola, su consiglio (o per meglio dire: su ORDINE) della mia professoressa di lettere... ne sono rimasto comunque sia entusiasta! di solito i libri di cui ti viene imposta la lettura non sono mai entusiasmanti e coinvolgenti come quelli scelti da te in persona, invece questo sì. è un libro che ti fa riflettere, che ti aiuta a porti delle domande sulla tua condizione di adolescente; non è un romanzo che da le risposte ai tuoi quesiti, anche perché credo che non ci siano, bensì è un libro che ti svela gli interrogativi che ti affliggono e che ti rendono così intrattabile, ti mettono a disagio e ti fanno sentire così totalmente non inserito nel resto della società. francamente spesso mi ha posto lui delle domande, e ha reso più chiare e palesi quelle che io mi ponevo da da tempo ma alle quali, più per confusione che per altro, non ero mai riuscito a dare forma e consistenza. Un romanzo di formazione eccellente. Unica pecca: la condizione di disadattato di Agostino all'interno della società ed il suo sentimento di riluttanza ingiustificata nel confronti della madre vengono resi troppo enfatici ed opprimenti, fino all'esasperazione. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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