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Bioy Casares Adolfo - L' invenzione di Morel |
Nell'assolato e labirintico scenario di un'isola deserta dei Tropici, un misterioso scienziato e la sua corte di amici ripercorrono un'antica illusione degli umani: sottrarsi attraverso l'Arte alla corruttibilità della Vita e divenire pura Forma. Ma l'immortalità dei personaggi passa necessariamente per la loro morte, a cui segue di poco quella del narratore, involontario testimone degli eventi. L'eternità toccherà solo al suo racconto, dove si scrive il ricordo dei fatti: "Queste righe rimarranno immutabili". Introduzione di Jorge Louis Borges.
Media Voto: 4.33 / 5braccio (17-07-2008) Libro eccezionale. Da leggere in un pomeriggio, magari all'aperto. al silenzio e in mezzo al verde per immedesimarsi nell'ambiente dell'isola. Nella prima metà dell'opera siamo persi insieme al protagonista nelle sue paure su come affrontare gli insoliti visitatori che sono apparsi sull'isola da quando le maree si sono alzate. Poi scopriamo insieme a lui che i visitatori lo ignorano e, come lui, immaginiamo anche noi che sia un complotto una cospirazione contro di lui ma son stupende le alternative che il naufrago si pone come l'ipotetica cecità dei visitatori o una sua incredibile intervenuta invisibilità. La sua attenzione è attirata da Faustine una delle visitatrici che ogni sera si reca sulla scogliera a godersi il tramonto, e il protagonista la guarda, la spia, se ne innamora, ma si rende conto che anche lei lo ignora! Altri compartamenti ambigui dei visitatori (balli con musica sotto la pioggia battente, bagni in costume nella piscina piena di alghe) e dell'isola (presenza di due soli e due lune) fanno credere al protagonista di essere impazzito e di essere comunque circondato da altri soggetti non sani di mente. Fino a quando inizia a sentire alcuni visitatori che ripetono dele frasi già dette giorni prima. A questo punto inizia a dipanarsi li vero intreccio della storia e si inizia quindi a comprendere la realtà e a capire quanto vissuto dal protagonista con una prospettiva differente. Si svela la terrificante realtà dell'isola e la terribile fine che hanno fatto i visitatori. Il protagonista non potrà mai amare Faustine e non potrà mai trovarla se un giorno dovesse tornare sulla terraferma. Arriverà così a cadere anch'egli nell'incubo nel quale si trovavano i visitatori.... nella speranza che quel gesto possa davvero unirli per sempre. Voto: 5 / 5 |
michela foto_michela@yahoo.it (26-05-2005) l'idea dell'autore è geniale e intrigante! Il libro fa riflette sulla difficolta' che si prova nel distinguere il vero dall'apparente, la vita dalla morte. Bello! Voto: 3 / 5 |
ale bedica (06-04-2005) I protagonisti sono quattro.Il primo è il dottor Morel,scienziato straordinario e presuntuoso, incapace però di conquistare la donna che desidera,non ostante la circondi di attenzioni e sfarzo in splendida costruzione mezzo albergo di lusso-clinica-museo situata in un'isola fuori dalle comuni rotte di navigazione.Il secondo è l'Invenzione,l'infernale macchina piegata ai folli desideri del suo costruttore,capace di registrare e riprodurre incessantemente le persone e le cose in tutta la loro consistenza fisica quale ebbero in una settimana estiva del 1929.Terzo protagonista è Faustine,bellezza insensibile alla seduzione dello scienziato e caparbiamente irrangiungibile (in vita), ma per questo imprigionata (da morta) in una eterna realtà sospesa. Ultimo è il Naufrago,che,approdato nell'isola circa cinquantanni dopo il "si gira", si trasforma da pauroso spettatore della diabolica rappresentazione a coraggioso spasimante della indifferente Faustine.Ma forse il vero protagonista è l'amore :nei suoi aspetti violenti,solitari,oppressivi e vendicativi. Esiste il film (regia di Emilio Greco).Stupendo ma introvabe.Meglio vederlo dopo aver letto il libro e preferibilmente escludendo il sonoro
trascorsi i primi quindici minuti. Voto: 5 / 5 |
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