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Lewis Matthew G.; Artaud Antonin - Il monaco | Il monaco è Ambrosio, in odore di santità, ammirato da tutta Madrid per le sue parole trascinanti. Il tentatore è Matilde, la donna demoniaca travestita da novizio, la splendida maga perversa. Negli anni '30 Antonin Artaud fece del romanzo gotico di Lewis una sorta di "copia francese". Ed è nella versione di Artaud, con una prefazione di Nico Orengo, che Bompiani ripropone il testo.
6 recensioni presenti. Media Voto: 3.5 / 5ziomio (15-09-2010) Delusione assoluta, lasciato via dopo un'ottantina di pagine. Sembra una telenovelas con trovate assurde, da cartoni animati. Ridicolo. Se siete combattuti fra questo e un altro libro, scegliete l'altro! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Vampire Lover (21-02-2009) Attenzione!!! La traduzione di questa edizione è tratta non dal testo originale inglese “The Monk” scritto da M. Gregory Lewis, bensì dalla rielaborazione in francese fatta nel 1930 da Antonin Artaud. Quest’ultimo, in qualità di “uomo di teatro”, si propose “non di tradurre, né di adattare, ma di fare una sorta di copia francese del testo originale, riscrivendone alcune scene (La Monaca Sanguinosa, L’Ebreo Errante) e saltando a sua discrezione molti passaggi lenti fra un colpo di scena e l’altro. Della serie: chi cerca una traduzione fedele, farebbe bene a cercarsi un’altra edizione :-( Voto: 1 / 5 |  |  |  |
simone23 (07-01-2009) Semplicemente superlativo!!! Questi sono romanzi!!! Divorato in un solo giorno!!!! Consigliatissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giampiero (08-02-2008) bellissimo! romanzo che cresce alla perfezzione, la prima parte una tenera storia d'amore impossibile. La seconda prettamente gotica con presenze demoniache e incantesimi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Stefano (10-04-2006) Veramente un bel libro, coinvolgente nel suo carattere grottesco e misterioso.La descrizione dei personaggi e delle situazioni è accurata e si distacca dal paludamento di co-romanzi ottocenteschi e settecenteschi come quelli di Stendal o Voltaire.Lo stile gotico è suggestivo e non da confondersi con l'horror, lo consiglio a coloro i quali volessero addentrarsi nel mistero e calarsi a pieno in scene di vita austere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marina oceanoatlantico@hotmail.com (02-02-2003) E’ un romanzo pieno di personaggi e avventure descritte con novizia di particolari. Indubbiamente ho scoperto in Lewis la propensione al racconto dell’orrore, a creare un crescendo di situazioni traboccanti di pathos e inquietudine. Il ricorso alle vicende ecclesiastiche, i temi dell’incesto e dell’omicidio, e, dulcis in fundo, il coinvolgimento dell’Inquisizione, infondono un che di proibitivo alla lettura, l’occhio e l’animo sembrano ritrarsi a questa storia del tutto agghiacciante e scellerata. Lewis, quindi, è riuscito nell’intento di sedurre e sconvolgere.
Dal punto di vista puramente formale ho avvertito una cura maggiore nel descrivere gli eventi orrorifici, grande attenzione alla descrizione dei personaggi chiave, una scelta accurata nelle parole, nell’accostamento delle frasi e nel creare il colpo di scena. Nel complesso si è pervasi da una grande carica seduttiva. Nel corso della lettura, tuttavia, questo slancio iniziale sfuma e Lewis diventa prevedibile e ripetitivo. Il venir meno della capacità di coinvolgere tramite gli artifici della scrittura è colmato però dal carattere sempre più agghiacciante degli eventi. Le lacune di Lewis nella stesura del romanzo sono certamente da ricondurre alla sua giovane età e inesperienza. E’ innegabile comunque attribuirgli una fantasia e una conoscenza notevole dei luoghi e del contesto storico in cui si svolgono i fatti narrati.
(02/02/03) Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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