|
|  |
Bufalino Gesualdo - Museo d'ombre |
|
Titolo | Museo d'ombre |
| Autore | Bufalino Gesualdo | Prezzo Sconto 15%
|
€ 5,27
(Prezzo di copertina € 6,20 Risparmio € 0,93)
|  | | Dati | 2000, 112 p., ill., 2 ed. |
| Editore | Bompiani
(collana I grandi tascabili) |
 Consegna espresso in Italia in 1-2 giorni | | 
| |
|
| "Museo d'ombre" è il breviario di un'età e di una cultura defunte, amorosamente censite nelle loro reliquie superstiti: luoghi, mestieri, facce, linguaggi, così come la memoria li ha preservati dalla voracità della storia. Ne risulta il ritratto di un paese del Far-Sud al tempo dei lampioni rivisitata da chi, per aver visto morire tanti coetanei, si sente ormai spaesato tra i vivi. Un ritratto che è anche un romanzo, un'inchiesta, una favola. Di cui, attraverso un'assidua ricerca del quotidiano nel mito e del mito nel quotidiano, il lettore potrà forse servirsi per sciogliere un nodo o due di quel groviglio gordiano ch'è il cuore dei siciliani. Edizione accresciuta e fotografie di Giuseppe Leone.
Toppi Alessandro (27-11-2009) Suoni e fumi di libri, odori e colori di vesti, parole ed ombre di luoghi. Sciumi e pupiddi, pitturi e libraru ambulanti, i vigliali e u quartieri u piri, in cui "i tetti si toccano e nascondono il cielo". Come il mare infuria severo per conchiglia all'orecchio così Comiso, "ventre materno, scoglio di Acitrezza, cella di Regina Coeli", ripiglia parola e si presenta com'era. E' un prezioso baule da soffitto antenato "Museo d'ombre" di Gesualdo Bufalino: abiti stinti, lettere perse, ritratti ingialiti, oggetti in disuso son scoperti alla luce e tornano esistenze che furono. Con pupille improvvisamente bambine crediamo alle apparenze impreviste, al miele e allo strazio, al vero ed al vizio che portano in dote. Vale così per Rosalia 'a foddi, arsa in perpetuo dal folle d'invisibili fiamme; per Turi Sabbetta, gigante circense chissà dove sepolto; per Ciccio Ferro, morto stancodeluso d'agitare il rosso vessillo; per Tuti Murruzzu, musicante di veglie e deliri. Affaticato 'u pirriaturi tramuta moli di pietra in facce da santi; è con una lieve carezza che la pilucchera scioglie tuppi aggrumati in feline criniere; Nuofru il barbone si fa per calli ed un soldo prufeta ro tiempu mentre 'u lampanaru riporta la luce sostituendosi a Dio. Si muovono tra l'orta e 'u teatru, dove fece sognare la divina Adelina; a 'bbiviatura e 'a casa abbrusciata, in cui s'accoglieva tacendo l'affaccio di luna; 'u munnizzaru e la cripta di Monserrato, sede per convegno e consulto di scheletri calvi. E così barlumi di corpi e vita vicaria son risarciti da una scrittura che è sacra nel rendere il laico della storia minuta. Come un "mimo linguistico", un "hai-kai memoriale", come un prestigio d'Ulisse, "un sortilegio spontaneo d'ombre cinesi, che si dipananassero adagio, una dopo l'altra, su un muro: teca d'epifanie momentanee, cinema di larve spaiate; l'insufficiente bottino d'un apprendista Noè che, dopo il diluvio, per non scordarsi del mondo, ne andasse investigando i rimasugli sommersi dentro la sabbia" Bufalino ci dona tutto il mondo perduto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Bufalino Gesualdo |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|