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Tondelli P. Vittorio - Camere separate |
"'Camere separate' è uno straordinario e felice romanzo d'amore e di morte, di nostalgia e maturità, di impotenza e grandezza, nel quale riconosciamo la cisi del nostro tempo e le sue misteriosi ragioni." (Cesare De Michelis)
Recensioni 1 - 20 di 21 recensioni presenti. Media Voto: 4.14 / 5Antonio antonigreco@hotmail.it (26-01-2010) Camere Separate è un libro spettacolare... Non ho parole per descriverlo... leggerlo è fondamentale perché ci fa conoscere quella parte fragile che ognuno di noi, possiede... Privarsi delle parole di questo scrittore, sarebbe veramente un peccato fatto a noi stessi... Voto: 5 / 5 |
Giuseppe Ciatto (19-10-2009) Mi sono ritrovato per caso questo libro fra le mani e così ho iniziato a leggerlo. Non nego che se avessi saputo prima che si trattava della storia di una coppia omosessuale non l’avrei nemmeno aperto, ma dopo averlo letto mi sento in dovere di dire che è un bel libro. Non siamo in presenza del solito trattato a difesa del mondo gay… Certo, i temi affrontati non sono di grandissima portata, ma è davvero magistrale la capacità con la quale Tondelli riesce a fare di lettore e libro un’unica, indivisibile entità.
Questo romanzo – che rappresenta una vera e propria svolta nell’opera di Tondelli –, come l’autore stesso lo ha definito, non è altro che «la storia di un percorso scandita in tre movimenti-capitoli concentrici e contigui come un’operetta di musica ambientale. Il tema della morte, del lutto per la perdita del compagno, la religiosità, la madre, il paese, i viaggi, l’amicizia costituiscono il tessuto narrativo di una complessa ricerca di interiorità e di approfondimento».
Una sorta di autobiografia scritta in terza persona, in uno stile raffinato e scorrevole che avvolge il lettore dalla prima all’ultima pagina.
Voto: 3 / 5 |
FILIPPO (31-12-2007) I lettori, la critica e le classifiche di vendita non l'hanno premiato con la stessa enfasi di 'Rimini' o 'Altri libertini', ma per me rimane il romanzo migliore di Tondelli: intimo, sincero, a tratti incredibilmente triste. Se considero che gran parte della storia é verosimilmente autobiografica, non posso fare a meno di pensare al disagio, alla solitudine ed al senso di inadeguatezza che deve aver accompagnato l'autore nel corso della sua vita. Voto: 4 / 5 |
VALE (02-03-2007) ho letto il libro sotto consiglio di una persona di cui mi fido, beh questa volta non l'ha azzeccata!!! mi è sembrato molto melenso, troppo semplice la scrittura, non so a me piacciono i libri un pò sussurrati dove devi porre attenzione alle parole per capirne il significato, questa volta non ho dovuto fare abbastanza attenzione!!! prendo spunto da Carmelo per confermare che Yehoshua è uno dei migliori, li ho letti tutti e " cinque stagioni" mi è rimasto nel cuore! Voto: 2 / 5 |
mary (31-10-2006) ho letto il libro per caso....la lingua è perfetta....scritto in modo sublime!!!!ma mi ha messo una grande tristezza addosso..forse,perchè ,il modo di amare di Leo è diventato un male troppo comune... Voto: 4 / 5 |
Carmelo De Rosa (17-10-2006) Non mi è piaciuto perchè mi sembra scritto con uno stile da romanzetto d'amore, inoltre non mi comunica quasi niente perchè il dolore mi sembra solo enunciato con enfasi e non, appunto comunicato in altro modo come invece, per fare un esempio, succede in "Cinque stagioni" di Yehoshua Voto: 2 / 5 |
Tommaso (16-03-2006) Un gran bel libro, l'ho letto quasi tutto di un fiato..davvero sembra di vedere un film al cinema, emozionante e profondo. Mi ha trasmesso emozioni contrastanti..stupore, meroviglia, a volte impressione e spavento. Lo consiglio a tutti, omosessuali e non.. Voto: 4 / 5 |
Sergio (13-09-2005) Uno splendido libro: ho rivisto la mia vita come se fosse un altro a raccontarmela e a farmela riscoprire.Un libro talmente intenso e vero che NON può non essere esperienza vissuta.Questa non è letteratura, è vita. Voto: 5 / 5 |
Massimo Sannelli sannelli@interfree.it (25-05-2005) Leo è innocente, o almeno incolpevole, perché la sua ‘colpa’ è nata con lui, in un tempo anteriore all’articolazione delle parole (*in-fantia*). Leo è colpevole, ma innocente; innocente, ma colpevole, e comunque segnato e destinato *naturaliter* alla letteratura. «La letteratura non salva, mai. Tantomeno l’innocente», e non avvicina di necessità l’altro, come ricorda il capitolo dei *Fragments d'un discours amoureux* di Barthes su *écrire*: «Savoir qu’on n’écrit pas pour l’autre, savoir que ces choses que je vais écrire ne me front jamais aimer de qui j’aime, savoir que l’écriture ne compense rien, ne sublime rien, qu’elle est précisément la où tu n’es pas – c’est le commencement de l’écriture». Non è corretto dire che l’ostacolo si trasforma in grazia, così come il portatore del senso di colpa non guarisce; ma l’ostacolo, che rimane tale, viene giustificato e accompagnato, dialetticamente, dalla grazia (dalla letteratura). Questo su un piano sempre strettamente laico e di sola operatività letteraria: l’altra Grazia non esce dai confini individuali, e riguarda l’uomo interiore. Il romanzo è bello. Voto: 5 / 5 |
donnie donnie79@yahoo.com (29-04-2005) Tondelli ha una scrittura fluida, ben costruita, immediata.
Camere separate ha le note di Chet Baker e le tinte pop di Basquiat.
Si legge come un buon rhum invecchiato ed ingollato d'un colpo. Voto: 4 / 5 |
Mirko mirko.1976@aliceposta.it (20-03-2005) Ciao! Ho letto anche io camere separate.....un bellissimo libro, ma molto molto toccante ed emozionante....mi ha trasmesso tanta tristezza e solitudine...come sensazione
Voto: 5 / 5 |
sat (13-03-2005) Il libro è scritto bene e ha dei passaggi molto intensi
Però, francamente, io l'ho trovato un po' stanco e macchinoso.
Una sfoltita prepubblicazione non gli avrebbe nociuto Voto: 3 / 5 |
paola paolettatit@yahoo.it (11-03-2005) sensazioni descitte e trasmesse al lettore...che ti fanno ricordare...la freschezza dei momenti vissuti!
quelli belli e quelli tristi Voto: 5 / 5 |
Donatella (16-10-2003) Ho comprato questo libro per puro caso e mi sono innamorata di questo autore.
Sentimenti veri profondi laceranti ,descritti con parole semplici .... Voto: 5 / 5 |
sad gimontrone@libero.it (16-10-2003) a mio parere un libro eccezionale...leggendolo si riesce quasi a vederlo proiettato come un film davanti agli occhi. Voto: 5 / 5 |
esule nel vento (12-09-2003) Lacerante, sanguinante, autentico. Scritto con il sangue e le lacrime. Destinato a rimanere. Eros e Thanatos. E c'e' ancora chi si ostina a definire Tondelli uno scrittore gay o cattolico....
Partigianerie di una Italietta misera e triste. Voto: 5 / 5 |
dario (18-03-2003) Per il commento di tale Solal: Se dici che questo romanzo non ti piace ok...ci posso credere...ma se dici che è scritto male, hai problemi seri con la tua capacità di valutazione. ciao Voto: 5 / 5 |
massimo msura@tin.it (22-01-2003) Romanzo triste e penetrante...scritto molto bene... Voto: 5 / 5 |
Gianni etrur@iol.it (25-02-2002) è una bellissima chicca di piccoli biglietti di grandi emozioni! Voto: 5 / 5 |
Tristram1969 (02-02-2002) Con una voce penetrante e una prosa lucida e incisiva, questo libro incarna la consapevolezza della solitudine e l'intensità delle sensazioni che alimentano lo slancio verso la vita e verso la letteratura superando l'indifferenza e la "presunta normalità". Voto: 5 / 5 |
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