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Agnon Shemuel Y. - E il torto diventerà diritto | Un poco Giobbe e un poco Don Chisciotte, ma forse soprattutto maldestro Ulisse, Menaschem Hajim della Santa Comunitą di Buczacz - luogo che sta chissą dove e chissą quando - abbandona casa, affetti e mestieri per uno scherzo del destino. O meglio perché il destino si č dimostrato con lui assai poco gentile, se non beffardo. Menascheh Hajim non ha pił niente da perdere nella vita, se non una strana ostinazione che in questa scorribanda per il mondo lo porta a molto vedere e altrettanto ascoltare. Miserie e piccole grazie, ingiustizie e colpi di scena, tutto sembra condito da un'ombra di paradosso: il mondo ebraico del nostro eroe non č troppo diverso, in fondo, dall'Italia di Pirandello.
Media Voto: 4 / 5claudio (05-10-2008) Con la traduzione degli anni '20, il romanzo, da alcuni considerato il capolavoro del premio Nobel, ha ancor di pił i tratti del racconto sullo sthlet, il famoso villaggio yddish, sparito completamente dopo la barbarie nazista. Ricorda anche capolavori di altri scrittori, come Singer. Grande protagonista, timorato di Dio, č Menasceh Hajim, sfortunato abitante di questo paesino in pieno periodo asburgico: quando le cose gli vanno talmente male, intraprende un viaggio di 5 anni per recuperare denaro per riprendere la vecchia attivitą. Ma andrą incontro a svariate situazioni non favorevoli. Da leggere ben sapendo che si parla di un mondo che non esiste pił. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
vanni vannibaldassarre@hotmail.com (15-01-2003) Una parabola poco edificante e con una morale non scontata. In mezzo a tanta "letteratura da supermercato", una lettura d'altri tempi. Valido. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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