|
|  |
Sono operazioni di routine, come quelle che si compiono mille volte al giorno nei maggiori ospedali americani. In fatto poi di apparecchiature e di tecnologie il Memorial Hospital di Boston è all'avanguardia. E l'équipe che opera nella sala numero 8 è tra le migliori nel suo campo. Ma qualcosa di terribile sta accadendo. Dopo l'operazione alcuni pazienti non riprendono più conoscenza, e dozzine di altri, tutti ricoverati al Memorial per interventi di ordinaria amministrazione, sono precipitati in un irreversibile coma.
10 recensioni presenti. Media Voto: 4.5 / 5Francesco R. (06-06-2008) Davvero molto bello, questo romanzo di Cook. La trama è avvincente, i personaggi (almeno quelli principali) sono ben delineati e anche lo stile (considerando che dopotutto Cook nasce come medico) è avvincente. Le cose che non mi hanno convinto sono: 1)il tempo troppo ristretto dell'azione che, visto che tutto si verifica nell'arco di 12 giorni, risulta inverosimile; 2)l'uso dei termini medici: quando è ben misurato aggiunge un tocco in più di "realtà", ma a volte, quando è eccessivo, "tecnicizza" troppo la prosa e appesantisce lo svolgersi del romanzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Luca luca.ferraguti@tiscali.it (18-11-2007) Credo che il dettaglio nelle procedure e nella terminologia sia uno dei punti di forza del libro, che risulta essere accattivante anche per quel senso di timore reverenziale nei confronti della medicia che suscita nel lettore; in fondo, è proprio il toccare quella parte di ignoto che suscita paura in ognuno di noi, come ad esempio procedure mediche che mettono a disagio quando vi siamo sottoposti, che è il cuore del "medical thriller". Per amanti del genere, curiosi verso i tratti meno noti e più allarmanti di tutto ciò che ruota intorno alla medicina. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giammauro Gargiulo giammauro.gargiulo@libero.it (10-03-2007) I medici o gli aspiranti tali adoreranno questo libro. Chi però non è avvezzo ad usare quotidianamente termini come halothane, endotracheale, succinilcolina, lo potrà trovare invece per lunghe pagine noioso e di difficile attenzione.
Boston. Memorial Hospital. Susan, una studentessa al terzo anno di medicina inizia il suo praticantato in corsia ed entra in contatto con due pazienti che dopo semplici operazioni di routine, sono entrati in coma. Incuriosita dalle circostanze inspiegabili, inizia una ricerca che la porta a scoprire altri 12 casi simili ed aspetto ancora più inquietante, ogni qualvolta cerca di reperire informazioni, le reazioni che suscita sono sempre più estreme fino a che la sua stessa vita è messa in pericolo da un misterioso personaggio, protagonista di un inseguimento inquietante quanto tuttavia maldestro. Una semplice studentessa di medicina senza alcuna conoscenza specifica nel campo dell’anestesia, viene a capo in 3 giorni di un mistero a dir poco complesso. E questo è il primo “mah” che mi ha suscitato il libro. Il secondo è dovuto, come dicevo, al troppo nozionismo cui fa sfoggio Cook. Certo, è essenziale essere precisi in un campo come quello medico in cui l’aderenza alla realtà deve essere totale, ma righe e righe di descrizioni che paiono essere copiate da manuali universitari, sono noiose. Neppure anni di “ER” sono riusciti a farmele apprezzare appieno.
È un testo scritto esattamente 30 anni fa, per cui è inevitabile che oggi possa apparire in molti tratti superato o poco plausibile. Ma l’intreccio narrativo comunque non risulta condizionato dal tempo.
È proprio invece il facile modo in cui in così poco tempo ogni tassello trova il suo posto a lasciarmi estremamente perplesso. In definitiva, un libro particolare, ma non particolarmente coinvolgente (e mi si perdoni il bisticcio di parole…).
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Francesca F. (24-07-2005) Sinceramente,ancora non finisco di leggere questo libro, e mi trovo esattamente alla pag. 208. Mi ha molto appassionata, e sono curiosissima di sapere come finirà tra Susan e Bellows... Pian piano, il racconto si sta trasformando in un thriller, che alcune volte m'incute anche un po di terrore. è un libro stupendo, e lo consiglio a chiunque voglia avere un libro con il quale possa ricevere emozioni e riflettere. L'unica cosa che odio di Coma, è l'evidentissimo MASCHILISMO dello scrittore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Federica (30-10-2004) La prima parte del libro,durante la lettura,non mi aveva fatto sperare in una grande storia,poi,piano piano,andando avanti,sopratutto verso le ultime 100 pagine c'e' stato una svolta improvvisa di emozioni,thriller ... giudizio soddisfacente,sopratutto per il finale,consigliato. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
luca (06-06-2003) ho incominciato a leggerlo e non ho più smesso fino alla fine, troppo avvincente;pensare che tutto è accaduto in una settimana. Lo consiglio a tutti anche a chi non è appassionato del genere Voto: 5 / 5 |  |  |  |
MadFish® cscorrano78@tin.it (23-01-2003) Il secondo libro di Robin Cook che leggo,dopo la mezza delusione di "la Mutazione",mi sono dovuto ricredere su questo scrittore.COMA è uno dei libri + belli che abbia mai letto; intrigante,affascinante.....STUPENDO E DA LEGGERE! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Giuseppe jepu@libero.it (27-12-2001) Il primo libro che ho letto di Robin Cook, dopo di che ... ho tutta la collana dei suoi romanzi, ma sicuramente Coma è il più emozionante. Leggetelo!!! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Cook Robin |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|