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Steinbeck John - Uomini e topi |
Recensioni 1 - 20 di 45 recensioni presenti. Media Voto: 4.6 / 5nadia (07-12-2011) Che dire? Ho appena riletto questo racconto, e mi ha colpita al cuore come la prima volta. L'umanità che racconta Steinbeck è un'umanità umile, autentica, piena di debolezze eppure eroica nel suo schierarsi dalla parte di ciò che è giusto e vero. I suoi personaggi mi colpiscono come pochi altri. La sua prosa è semplice e incisiva. Io consiglierei di iniziare con "Uomini e topi" e proseguire con "Furore", altro capolavoro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Piermaria (27-05-2011) Davvero un grande piccolo racconto che merita di essere conosciuto. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
andrea_20 (15-04-2011) Dopo il malloppone di Furore, Uomini e topi e' una scarica di corrente dritta al cuore,cresce dolce fino ad arrivare all'apice per poi ridiscendere e folgorare nel finale.. Un maestro Steinbeck! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Cristina V. (17-03-2011) Chapeau. Steinbeck è un maestro. Il finale inaspettato è un vero colpo, non si può che rimanere sconcertati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alessandro (26-01-2011) Diretto. Steinbeck non ha bisogno di molto per sbatterci davanti agli occhi una realtà cruda e disillusa. Mi piacciono tutti i personaggi, anche quelli cattivi. Ma...
Ma è dannatamente troppo corto. Avrei voluto vedere pagine e pagine dietro a George e Lennie; e a quel figlio di una cagna di Curley.
Il tutto mi sembra come l'inizio di una storia. Furore è di gran lunga più appagante. Ma i personaggi di Uomini e Topi sono ancora più forti: andavano sfruttati di più.
Personalmente preferisco perdermi nelle storie, perché altrimenti leggerle diventa come il bacio di una cugina. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Laron (06-01-2011) Profondo, conciso ed essenziale.. piccolo grande libro, consigliato. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Vicky Vale (02-10-2010) Quanto dolore in questo romanzo breve. Dolore allo stato puro, compresso, raggelato in una dignità che si mescola agli istinti animaleschi del "bestiario" umano che Steinbeck ritrae. Bellissimo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Simone Armadoro (13-09-2010) A testimonianza del fatto che per leggere un bel libro non occorre cercare libroni da 500 pagine. Storia interessante e messaggio coinvolgente. Consigliato! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
gianni (03-05-2010) Libro straordinario. Racconto lungo di una bellezza abbacinante. Siamo ai livelli di “Furore”. Di gran lunga superiore della caduta di tono di “La valle dell’Eden”. La forma di racconto rende la storia molto densa in quanto estremamente concisa. Il tema qui affrontato, il mondo ed il destino degli ultimi, dei diseredati, verrà poi affrontato con più ampio respiro nel capolavoro di Steinbeck “Furore”. Ma a mio modesto parere questo libro non è da meno. Forte il contrasto tra le amene descrizioni del paesaggio e la dura realtà in cui i lavoratori, soprattutto se di colore, sono costretti a vivere. Anche questo racconto ribadisce, come dl resto gli altri due libri che ho letto di Steinbeck, che lui è un vero maestro dei finali: anche questo è straordinario e, almeno per me, sorprendente. Non si può non leggere questo libro. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lorenzo (12-02-2010) Questo libro, se pur breve, è un capolavoro assoluto. Leggendo le tristi pagine finali non ho potuto trattenere le lacrime. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Miriam (23-01-2010) L'ho letto in due ore,subito dopo aver finito di leggere "Furore",e ho scoperto un grande scrittore che non conoscevo, anche se questo libro è nella libreria di mio padre da almeno 60 anni!L'amarezza che lo scrittore trasmette è l'amarezza che provano tanti a rincorrere il sogno di una vita, sapendo bene che, a meno di non esser nati privilegiati, non si realizzerà. Ho voluto leggerli dopo esserci stata veramente in California, in Arizona e su quel che resta della Route 66, e sono convinta sempre di più che Steinbeck abbia colto la società americana nel profondo, quella del '37 come quella di oggi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola Intrevado (22-10-2009) John Steinbeck e' uno scrittore di razza, come quei cavalli che non si spezzano il fiato in una corsa di fondo dura come la vita quando e' dura e che pur schiumosi di sudore e di fumo tagliano il tguardo senza mai voltarsi sui vinti. Uno scrittore di grande capacita' descrittiva, di estrema introspezione psicologica, di grande sensibilita' rispetto alle vere e sofferte problematiche sociali ed alle lotte individuali del suo tempo. Ogni suo libro, ogni suo romanzo, ogni suo articolo : e' un atto di fede, una preghiera sociale, un invito a pensare a riflettere sui contenuti da lui offerti con il garbo della sua scrittura in quanto a " stile " e con la forza , talvolta la violenza, dei suoi contenuti estremi o comuni. Vi sono scrittori che accarezzano la realta' circostante nella loro contemplazione dal loro studio di lavoro con scrivania post a vista sulla citta'. Vi sono scrittori che si immergono con il vissuto della gente comune ma senza toccarli se non con il filtro della loro estranieta'. Vi sono, infine, scrittori che hanno la capacita' di identificarsi con il mondo e i suoi abitanti in una sorta di miracolo di empatia. Steinbeck e' senza dubbio uno di questi. Ha il fiuto del cronista di un tempo : alla Mondanelli ; la tenacia del vero giornalista che insegue la notizia con le suole consunte delle scarpe : alla Fallaci ; la volonta' di capire i contenuti oggttivi di qunanto racconta : alla Bernstein. E, il talento di sper trasformare tutto questo in Opera d' Arte. Come solo i veri grandi scrittori sanno fare. Il suo stato di grazia e' stato cosi' conclamato ai suoi tempi che persino gli acccademici di Svezia si sono accorti di lui assegnandogli il Nobel, mentre al contempo , in Italia, i tipi dell'" Europeo " gli hanno commissionato piu' di un articolo per il loro storico periodico. E che periodico. E che articoli. Bei tempi, quelli. Tempi nei quali aprivi il giornale e ci scriveva Steinbeck , accendevi la radio e scoprivi che il Nobel era stato asergnato a quest' Uomo.E il silenzio regnava sovrano. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
by Ax (07-10-2009) Steinbeck mi ha nuovamente sorpreso con i suoi personaggi e un dramma che sfiora la tenerezza. Un autore capace di creare personalità diverse ogni volta, adattandole alle esigenze della storia; o forse è proprio quest’ultima a essere piegata dal peso dei protagonisti. Sta di fatto che ancora una volta è riuscito a farmi essere vicino a loro, tra semplici gioie e tristi realtà.
Un grande autore. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
crespo (03-10-2009) Meraviglioso!
Ma come si fa a costruire un racconto così bene. In questo breve scritto si intuisce (e si invidia) tutta l'abilità del grande scrittore. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
babi (15-04-2009) lo stile, asciutto ed essenziale, sottolinea un contesto severo dove i sentimenti sono vissuti con scarna partecipazione.di grande impatto emotivo Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Valentina vale93italy@hotmail.it (09-11-2008) L'autore cn qst libro ci fa capire ke kiunque vuole realizzare 1 sogno deve tentare in tt i modi e provare xkè sl avendo il coraggio di tentare si può realizzare qlnq cs. Il libro è molto bello, commovente e malinconico sopratt qnd George deve decidere il destino di Lennie sopraffatto dalla sua forza e ingenuità. George è costretto ad ucciderlo x nn vederlo umiliato e, allo stesso tempo, mandando in fumo il suo sogno di 1 vita nuova e diversa. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Federica (14-09-2008) Libro scorrevole e piacevole..particolare la fine, che a dir la verità mi ha lasciata di stucco.Tuttavia non lo rileggerei..non so ancora in cosa ma mi è parso incompleto..manca qualcosa.. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Carlo Mari (29-05-2008) Molto bello e toccante. Dopo aver letto Furore avrei voluto che avesse qualche pagina in più comunque mi consolo con "La valle dell'Eden". Bello anche il film. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Marco (20-09-2007) Il romanzo proprio perchè breve lascia una malinconia che sedimenta nel tempo e fa riflettere a lungo. La storia si ripercorre ciclicamente, quasi che i personaggi siano beffati dal destino. Proprio per questo i personaggi sono elevati a simbolo della povera e vecchia classe operaia americana, non occore dare un grande spessore psicologico. Grande libro, consigliatissimo. Voto: 4 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20 Recensioni 21 - 40 Recensioni 41 - 45
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