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Ben Jelloun Tahar - L' Islam spiegato ai nostri figli | L'11 settembre 2001 il mondo occidentale viene colpito: due aerei colpiscono le Torri gemelle a Manhattan, l'America è sconvolta, la paura di altri attacchi terroristici si diffonde, ogni arabo diventa sospetto. È a partire da questo scenario che si sviluppa questa conversazione tra Tahar Ben Jelloun e sua figlia - dieci anni - a disagio con se stessa, con le proprie origini musulmane, di fronte a una televisione che continua a dire "che i musulmani sono tutti cattivi". Ben Jelloun spiega, con semplicità ma rifuggendo ogni semplificazione, cos'è l'Islam, qual è la differenza tra arabo e musulmano, cos'è il fanatismo, cos'è il terrorismo, quale spazio ha la tolleranza nel mondo arabo, quali lezioni ha dato all'Occidente.
9 recensioni presenti. Media Voto: 2.22 / 5Milena (22-12-2009) Una furbissima trovata commerciali in tempi di guerra e terrorismo. Inutile, risparmiate i soldi e investiteli in altro. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
maria (27-02-2007) Può essere un buon punto di partenza per approfondire l'argomento.chiaro e abbastanza onesto. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Manuel (26-11-2006) Chi ha giudicato questo libro per il valore artistico ha fatto, a mio parere, un grosso errore. C'è moltissima ignoranza nel nostro paese e nel nostro mondo occidentale, specialmente riguardo a una realtà che ogni giorno di più è presente nelle nostre vite e nella nostra attualità, come l'Islam.
Questo breve saggio non si proponeva di dare piacere o di raggiungere un alto livello letterario, ma solo quello di informare.
Io l'ho trovato interessante, e può essere un punto di partenza per chi vuole giudicare una realtà che non è la sua. La conoscenza e l'informazione è il primo passo verso l'eliminazione di ogni pregiudizio. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
edoardo (23-03-2006) è davvero orribile,fatto malamente e di poco pregio,chi lo legge per piacere è un masochista Voto: 1 / 5 |  |  |  |
stefania:) (15-12-2004) il libro spiega in modo semplice e sintetico la storia di una vasta e antica civiltà che è diventata oggetto di critiche e contraddizioni.
Penso però che l' autore non dà la giusta importanza ad alcune tematiche come l' inaccettabile sottomissione della donna all'uomo nell' Islam.In alcuni punti Ben Jelloun manifesta il suo disappunto (più che giusto) su alcune "regole" del corano completamente ingiuste e intolleranti, tuttavia dopo cerca sempre, risalendo a radici antiche, di trovarne qualcosa di buono che però è stato corrotto dall' ignoranza.Il libro è abbastanza contraddittorio e, anche se l' islam ci ha dato molto in passato ,ora rimane qualcosa di scomodo e fonte di terrore, panico e violenza.Resta un punto di fastidio per un mondo che cerca lentamente di superare delle barriere tali razzismo e varie forme di pregiudizio, un mondo in cui l' Islam ,per alcuni suoi individui estremisti fanatici,sta contribuendo a danneggiare.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Michele mikebond@tin.it (27-08-2002) Di buono questo libro ha solo la struttura, dialogata sullo stampo di "Le racisme expliqué à ma fille" ("Il razzismo spiegato a mia figlia"), e quindi di facile lettura. Per il resto, sono le solite banalità che la cultura sinistroide non si stanca di propinare alle menti inermi di noi giovani, riuscendo a persuaderli del fatto che gli Arabi hanno una cultura uguale, persino superiore alla nostra; che razzisti non sono loro che schiavizzano le donne e rifiutano ogni altra forma di culto (vedi Jihad), ma noi che nelle classi delle scuole teniamo il Crocifisso ma non Maometto, noi che non vogliamo le Moschee, perché l'Italia non è un paese musulmano.
Tutto sommato, un libro che riprende il precedente ma ad un livello molto più basso, senza motivare bene le azioni che gli islamici compiono ogni santo giorno (vedi 11 settembre e Israele).
Molto migliore, per me addirittura DIVINO, "La rabbia e l'orgoglio" di Oriana Fallaci, che spiega perché noi Occidentali non ci dobbiamo sottomettere a loro, che vivono ancora nel Medioevo più nero.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
gianluca sidner@libero.it (27-04-2002) Buone le intenzioni e i concetti di fondo. Per il resto poche informazioni, non determinanti per comprendere il fenomeno, qualche imprecisione e soprattutto alcune opinioni dell'autore discutibili. Non vorrei essere offensivo, ma credo che un pò tristemente, Ben Jelloun si creda più occidentale di quanto non sia in realtà. Nessuno crede che per essere ascoltati ci si debba per forza convertire al "primo mondo"...almeno spero... Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Sam (28-12-2001) Della miriade di pretenziosi libercoli scritti di getto e mandati in stampa subito dopo l’11 settembre, credo che questo di Ben Jelloun (scrittore che ho comunque avuto modo di apprezzare per alcuni romanzi) sia il più inutile di tutti. Tesi di fondo, sostanzialmente ripetuta (con alcune variazioni sul tema e una profusione di esempi e declinazioni) per 100 pagine: “non bisogna generalizzare”. Per carità, più che condivisibile, ci mancherebbe... ma a parte puntualizzare questa ovvietà non mi pare che il libro offra molti spunti per interpretare i fatti recenti. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
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