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Markaris Petros - Difesa a zona | Mentre un terremoto provoca una frana che riporta alla luce il cadavere di uno sconosciuto, un personaggio noto in tutta Atene viene ucciso. Due omicidi misteriosi per un'indagine mozzafiato che aprirà, con molte sorprese, le porte di piccoli universi carichi di ambiguità.
9 recensioni presenti. Media Voto: 3.77 / 5p.s. (05-10-2010) Ehi ragazzi, ma tutti questi voti alti, tutti questi 5 vogliono dire che mettiamo Markaris allo stesso livello di Simenon e di Cammilleri??? Beh direi che non ci siamo proprio,... non c'e' paragone.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
SALVADOR (28-09-2010) parlando di commissari, purtroppo questo non ha niente a che vedere con quelli di simenon o akunin e le magiche atmosfere ambientali, umane e dell'anima capaci di creare.
storia priva di spunti di originalita', stile lineare (troppo, quasi piatto) sembra di leggere un giornale di cronaca quotidiana elencando fatti, traffico, meteo, nomi delle vie, con qualche spunto di banale ironia qua e la'(un vero tg!!). in compenso ho imparato a memoria i nomi delle vie di atene ripetuti centinaia di volte.
nessuna poesia. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Alecs (29-03-2009) Charitos al pari di Poirot, Montalbano, Maigret,e chi più ne ha ne metta? Non solo. Markaris lo inserisce magistralmente in pagine terribilmente vive e davvero precise nel descrivere la Grecia e la Atene di oggi, con il traffico, la monnezza e le abitudini della pubblica amministrazione. Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
guja (05-05-2008) forse il più bello della serie dedicata al commissario charitos...rispetto agli altri, le avventure professionali del protagonista si mescolano in maniera più uniforme a quelle personali regalando una figura di commissario a tutto tondo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Panos (16-07-2007) "Ho anche un altro vestito estivo, che indosso soltanto in casi eccezionali, anche perché è chiaro e lo macchio facilmente, mentre in questo scuro si vedono meno le macchie. Apro l'armadio e lo vedo appeso dentro una busta di cellofan a un appendiabiti di metallo, proprio così come l'abbiamo preso dalla lavanderia. Lo indosso, metto una cravatta in tinta, sempre la stessa ogni volta, anche perché è la sola che mi piace." Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Darlene Alibigie darlene_alibigie@hotmail.it (27-01-2007) Kostas Karitos rimane un bel personaggio, al quale è impossibile non affezionarsi. Per il resto rimane un giallo abbastanza convenzionale, ma almeno non è noioso come il primo della serie. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
paolo grugni paolo.grugni@fastwebnet.it (16-03-2006) Markaris ha saputo dare vita alla figura di un poliziotto molto meno stereotipato del solito. Gli altri pregi arrivano da un sarcasmo spesso molto divertente e da una critica talvolta severa nei confronti della società greca. La storia conta poco o nulla, ma va bene così. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Michela midepaoli67@yahoo.it (29-06-2004) Ho letto i libri di Markaris perchè amo tutto quello che è europeo... ma non so perchè, leggendoli mi immaginavo Charitos somigliante al tenente Colombo. Questo comunque non toglie che ho apprezzato moltissimo le descrizioni della Grecia com'è e non come noi, che pure siamo a pochissimi chilometri da essa, ce la immaginiamo. La letteratura come mezzo per la comprensione fra i popoli. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Nicola kunovich@protec.it (08-05-2004) Un giallo avvincente e con una autoironia spassosa da vero greco! Non teme i confronti con "giallisti" piu' blasonati. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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