|
|  |
Kawabata Yasunari - Il suono della montagna | "Il suono della montagna", apparso nel 1949, è considerato con "Il paese delle nevi", il maggior romanzo di Kawabata, Premio Nobel 1968 per la letteratura. Il personaggio centrale del libro è Shingo, uomo sensibile e inquieto, assorto nei sogni e nelle tristezze del passato, nei terrori e nelle premonizioni del presente. Di fronte alla decadenza inarrestabile della sua vita e della sua famiglia, Shingo si lega sempre più strettamente a Kikuko, la giovane e infelice moglie di suo figlio. I misteriosi segnali della natura, il "suono della montagna", un riccio di castagna che cade, mentre vengono scambiate le coppe di sakè rituale, sono, nella vita di Shingo, un incitamento, come se si trovasse a un punto cruciale, se fosse giunto il tempo di decidere.
Media Voto: 4.33 / 5alessandro (23-06-2009) Possiedo da molto tempo questo romanzo di Kawabata.Sono stato invitato alla lettura dal Signor Kakuro che ho conosciuto ne L'eleganza del riccio di Barbey Muriel.
"Oramai sono un albero sepolto,ma i fiori del cuore vivono ancora".
Shingo,Kakuro ed io,avevamo già disposto un bilancio della nostra esistenza.Per tutti era tranquilla e conscia di una dignitosa decadenza.
Ma l'incontro di Kikuko,Renée e Michela,ci ha offerto l'inaspettata possibilità di viverla come mai prima,pienamente.
Purtroppo ognuno ha il proprio Tempo con cui lottare.
"Il gracchiare del corvo porta l'alba al giorno:batte la pioggia ostinata di maggio". Voto: 5 / 5 |  |  |  |
standbyme standbyme@ticino.com (01-08-2007) Il mio collega Roger che conosce molto bene il Giappone, la cultura giapponese e anche un po’ della lingua del paese del Sol Levante mi ha regalato questo piccolo gioiello. La cronaca giornaliera di una famiglia giapponese agli inizi degli anni ’60, moglie, marito, figlio e nuora ai quali si aggiunge la figlia con le sue due piccole bambine. Assistiamo a piccoli episodi di vita quotidiana: una cagnolina di un vicino che viene a partorire sotto il portico dei Ogata, la crescita degli alberi nel giardino, gli uccelli, la caduta di una riccio di castagna… scene apparentemente banali ma che daranno la forza a Shingo, -il capo famiglia- che assiste allo sfaldamento inarrestabile della sua vita e della sua famiglia, di superare i momenti più critici. Con l’aiuto della dolcissima Kikuko, la giovane e infelice moglie di suo figlio, pian piano tutti i problemi verranno superati e la famiglia si ritroverà più unita e felice. È il primo romanzo che leggo di Kawabata e mi viene spontaneo paragonarlo all’unico altro autore giapponese che conosco: Murakami (è da maggio che aspetto “Kafka sulla spiaggia”). Mi sono reso conto però che il paragone è improponibile due stili e tematiche completamente diverse. Ma tornando a “Il suono della montagna” lo reputo un libro dolcissimo, che forse non ti farà sussultare, ma che vale veramente la pena di leggere. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
pancho superpancho@libero.it (10-03-2007) elegante ed incisivo come un acquarello giapponese. raffinatissimo nel far comprendere una società fatta di sguardi, di emozioni trattenute, di parole non dette. mentre la vita scorre, glia alberi fioriscono e si spogliano e il destino è lì, paziente, in attesa.
da far conoscere di più. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Kawabata Yasunari |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|