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Manhattan, oggi. Un gruppo di studenti liceali trascorre le giornate fra consumo smodato di droghe, sesso casuale, violenza e compiti scolastici. A condurci in questo universo di perdizione è White Mike, giovanissimo spacciatore che fornisce agli amici quantità apparentemente inesauribili di marijuana, acidi, coca e soprattutto "twelve", una nuova droga dagli effetti imprevedibili. E in questo mondo, che pare precipitare velocemente giorno dopo giorno, da una semplice rissa si innesca una spirale di violenza che porterà a un crudele omicidio.
Media Voto: 3.4 / 5Martino84 (23-10-2007) Ottimo esordio di Nick Mcdonnell, il quale, per inciso, ha scritto un altro libro, ma di traduzioni italiane non se ne vede neppure l'ombra al momento.
Ad ogni modo: bravo Mcdonnell...scrittore giovane classe '84...Grande annata quella!
Cmq confermo quanto già scritto in qualche commento sopra..questo libro vi piace se vi piace il genere minimalista alla ellis o mcinerney. Voto: 5 / 5 |
vincenzo (09-01-2006) La prima impressione che ho avuto, fin dalle pagine iniziali, è stata che Mcdonell avesse dato una bella scopiazzata a "Meno di zero", di Ellis. Poi, piano piano, NON MI SONO RICREDUTO. Voto: 2 / 5 |
Ermanno (02-12-2004) La prima impressione che ho avuto, fin dalle pagine iniziali, è stata che Mcdonell avesse dato una bella scopiazzata a "Meno di zero", di Ellis. Poi, piano piano, mi sono ricreduto, e anche se sono convinto che l'Ellis dei primi tempi sia su un altro livello, credo che questo "Twelve" sia un ottimo libro d'esordio Voto: 4 / 5 |
Fabio (16-03-2004) Ho iniziato a leggere il libro di Nick McDonnel con molte reticenze. L'ho trovato, invece, molto intenso e ben scritto. Nick McDonnel usa frasi paratattiche e brevi, le descrizioni sono agghiaccianti e stordenti, i personaggi che descrive sembra di averli già conosciuti. Le situazioni di giovani ragazzi americani cannati e pieni di voglia di fare sesso sanno di già sentito, però lo scrittore riesce a donargli una nuova anima. Un romanzo coinvolgente di un giovane autore esordiente.
Voto: 3 / 5 |
Libetta Libetta@hotmail.com (23-04-2003) L'assonanza con Catcher in the rye viene subito, adolescenti smarriti per
new york, in testa questioni di sesso ancora da iniziare.
Ma si sa, potranno cambiare i tempi quanto vuoi, l'affaccio all'eta' della
vendita degli alcolici, pone questioni ed ansie sempre verdi.
Ma nel letterario contemporaneo per il genere updated book, da B. Ellis
almeno in poi, s'impongono riferimenti a marche, cibi
e musica recenti, per sentirsi alive and kicking fino a quando si e' in
grado di riconoscere tutto quanto il citato, intrigando il lettore che e' in
grado di seguire, lasciando crudelmente da parte chi non ce la fa.
C'e' droga (il titolo, il protagonista), ricchi bambini della Upper NY che
si sfasciano per causa di genitori distratti (viene in mente
quell'orrido Cruel Intentions, un film, diciamo), troppi soldi ed armi
improprie.
Niente male anche perche' a tratti pare distrarsi dal libro in cui si trova a scrivere
per uscirsene con dell'altro cmq meritevole.
Voto: 3 / 5 |
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