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McGrath Patrick - Martha Peake | È la storia di Martha Peake e di suo padre Harry, poeta e contrabbandiere, dal quale ha ereditato l'ardore ma non la passione per il gin. Quando Harry, offuscato dagli effetti dell'alcol, commette un ultimo innominabile gesto di brutalità, Martha, temendo per la sua stessa vita, decide di fuggire nelle colonie americane. Una volta al sicuro si immerge nelle ardenti passioni della ribellione, ma anche in questo nuovo mondo è incapace di sfuggire alla morsa del passato. Coinvolta in una rete di tradimenti, si riscatta con un ultimo, indimenticabile atto di coraggio.
17 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5SPTW (05-01-2011) Ho letto Martha Peake tanti anni fa e non mi piacque affatto, così come "Il morbo di Haggard" , e "Spider". Dopo questi libri fallimentari non ho più letto nulla di questo autore. Di lui consiglio solo "Follia" e "Grottesco", che sono i suoi primi romanzi: coinvolgenti ed innovativi. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mari (07-01-2010) Romanzo stranamente artificioso. Sembra che McGrath abbia voluto cimentasi nell'impresa di scrivere al giorno d'oggi un romanzo settecentesco. Somiglia infatti, nell' ambientazione, nei personaggi, e nell'impostazione narrativa, a una via di mezzo fra Cime Tempestose e La lettera scarlatta. Tuttavia non è che un'imitazione, e si sente: nella profusione di lacrime, di drammi, di disgrazie, di eroismi, il lettore avverte la forzatura, e Martha Peake non potrà mai rimanerci nel cuore come Cathy Earnshaw. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Francesca (14-09-2009) Bellissimo romanzo, migliore di follia. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
valentina (31-07-2009) Il primo approccio che ho avuto con questo scrittore è stato il libro "Follia". Mi è piaciuto molto pertanto ho pensato di continuare con un altro libro dello stesso autore..... che delusione!!!!!!!! monotono, cupo, in certe parti anche al di fuori della realtà. Direi che non lo consiglio per niente. Ciao a tutti Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Elisa da Torino rorosm@tin.it (31-01-2009) Anche la scrittura è fine e ben strutturata, questo romanzo non mi ha lasciato molto... L'ho letto dopo FOLLIA e in parte speravo in una storia e una narrazione che avessero lo stesso impatto. Resta un buon libro, ma non il migliore di P.MG. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
ilaria (12-06-2008) bellissimo!letto tutto d'un fiato!il finale mi ha fatto emozionare!un altro capolavoro insieme a follia,belli alla pari!
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
moreno (19-03-2008) nelle prime 150 pagine non sembra neppure McGrath, prolisso, poca suspance..ti viene voglia di smettere.. poi da quando Martha va in America il libro prende quota.. e diventa piacevole. Non sono d'accordo con chi lo giudica il miglior libro di McGrath. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Davide D. (08-05-2007) Patrick McGrath è sicuramente uno scrittore molto discontinuo, con degli alti e bassi lontani anni luce fra loro. Bellissimi "follia", "grottesco", decisamente meno belli "spider", "il morbo di Haggar". Con Martha Peake spero abbia toccato il fondo. Una trama assurda raccontata con un linguaggio prolisso, pieno di Oh! Ah! Ahimé! Un finale che ti lascia con diversi punti interrogativi sospesi sopra la teca cranica.
Un libro da evitare.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Roberto robi642000@yahoo.it (31-08-2005) Intenso, scorrevole, complesso, torbido. Sicuramente un bel libro (forse non all'altezza degli altri dello stesso autore - Follia resta un capolavoro almeno per me). Concordo sul fatto che possa essere un po' banale nell'avvicendarsi degli accadimenti ma il risultato finale non è male. La scrittura di McGrath è sempre piacevolissima e la sua capacità di descrivere gli stati d'animo dei diversi personaggi è semplicemente eccezionale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
more (02-05-2005) sono d'accordo con biancolupo,non mi è piaciuto,sono arrivata a fatica a metà poi sono andata direttamente alle ultime pagine così giusto per vedere come finiva ed era come pensavo, prevedibile e banale. niente a che vedere con 'follia' che mi ha catturato dall'inizio alla fine. la leggere anche 'il morbo di haggard' e 'grottesco' dello stesso autore.
Voto: 1 / 5 |  |  |  |
biancolupo xxxbiancolupo@yahoo.it (senza le tre x iniziali) (06-04-2005) Spesso mi viene il dubbio di essere io a non saper apprezzare le cose, ma francamente dissento dall'entusiasmo dei precedenti messaggi. Ho trovato questo libro in biblioteca e ho splafonato i tempi di riconsegna: lettura faticosa, storia banale, personaggi senza spessore, atmosfere d'epoca e luoghi per nulla tratteggiate, superficialmente didascalico e nemmaanco evocativo, intreccio da romanzo d'appendice. Dico: ma se mi ambienti una vicenda in America alle soglie della rivoluzione, ma almeno fammi 'na bella descrizione della natura selvaggia, degli intrecci e intrighi politici, dell'ambiente sociale dei coloni.... Macchè, niente...
In biblioteca hanno anche "Follia"; che dite: val la pena? Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Viktoria (20-09-2004) Bello ma un pò ferraginoso nella prima parte.
Si movimenta, esplode e sorprende solo nella seconda metà che è meno prosaica e più incalzante.
Voto: 3 / 5 |  |  |  |
dalia caimi stregadisugo@aliceposta.it (28-08-2004) mi spiace doverlo ammettere ma con questo libro il mio scrittore preferito mi ha deluso. ho trovato la storia alquanto prevedibile e noiosa. non voglio infierire oltre ma il testo non può reggere il confronto con gli altri racconti di macgrath. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Eddie V. (15-04-2004) Nè meglio nè peggio di Follia... semplicemente meraviglioso come solo Mc Grath riesce ad essere in ogni romanzo! talvolta struggente... Voto: 5 / 5 |  |  |  |
kiki kiki@jumpy.it (31-03-2004) bellissimo libro. molto avvincente scorrevolissimo....
anke se follia personalmente non si batte! Voto: 5 / 5 |  |  |  |
maria (10-02-2004) E' un libro da leggere tutto d'un fiato. Migliore di follia. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
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