|
|  |
Calvetti Paola - Perché tu mi hai sorriso | Nora, restauratrice, è sposata, ha una figlia adolescente e il sospetto di un mondo di bugie intorno a lei. Suo marito, avvocato di grido del foro milanese, forse la tradisce. È l'estate del 2005, e Nora ha deciso di restare accanto alla madre, gravemente ammalata, nelle ultime settimane di vita che le restano. Ma tornando nella casa della sua infanzia, la donna trova per caso il certificato di nascita di una bambina con il suo stesso cognome ma con nome diverso. Una sorella sconosciuta, uccisa alla nascita? Sua madre, ora, dovrà stare ad ascoltarla e darle delle risposte...
13 recensioni presenti. Media Voto: 3 / 5Mum (06-04-2012) Un libro che fa molto riflettere sul rapporto madre-figlia, nelle vesti dell'una e nelle vesti dell'altra; in ogni caso la figura più giudicata e più condannata. Più amata. Grandioso il finale, che conferma ciò. Bella e fluida la scrittura. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Laura (01-04-2011) La scrittura frammentaria che segue i pensieri e gli stati d'animo della protagonista fa sì che anche la narrazione proceda per salti, a scatti. Ne deriva una storia a volte un po' lenta, con episodi che paiono lasciati a metà. Questa è la cifra narrativa ma anche il limite di questo romanzo. Alla fine la parte migliore sembra essere l'arringa finale del marito avvocato di Nora, che non aggiunge nulla alla storia di per se' e lascia trasparire una sorta di allucinazione e farneticazione della protagonista. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Lina Inverse (15-11-2006) Un libro che non prende. Una storia lenta, che fatica ad arrivare al dunque. Dalla trama mi aspettavo un romanzo più diretto, mirato. Invece si perde in descrizioni, non entra nella psicologia della protagonista nè nel rapporto con la madre. Non mi è piaciuto per niente. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
grà ginevragc@tiscali.it (14-09-2006) L'inizio promette bene......perchè ci sono frasi che rileggi con gusto piu' volte, tutto si sta preparando allo svolgimento di una bella storia... poi ha metà libro la storia si arena e le vicenda sembra non dover piu' decollare, e alla fine così è, perchè il colpo di scena finale mi sembra un pò deboluccio e a tratti forzato. peccato! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Antonio (23-04-2006) Una storia esile ma ben scritta, con rari momenti di poesia. Ma il colpo di scena,anzi i colpi di scena finali sono debolucci e per tutta la durata del romanzo l'autrice non è riuscita a coinvolgermi emotivamente. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Lilli (15-03-2006) E' un libro che non ti prende.
Nonostante i tentativi continui di toccare alcune corde, non riesce a commuovere, a far riflettere, a darti quel pungo nello stomaco.
Ben scritto ma alcune volte troppo manieristico.
Non lo consiglio.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
massimo (10-03-2006) Stile inconfondibile, quello della Calvetti, esponente della “nouvelle cuisine” della recente narrativa: linguaggio ricercato, ai limiti del barocco, storie al femminile che vanno al profondo. Ad un fumo (gradevole, non c’è che dire) che fa venir voglia al lettore di assaggiare e gustare per intero la portata che l’autrice pare servire, segue tuttavia poca sostanza. Un titolo accattivante, come la presentazione scenografica dei piatti in certi ristoranti (nouvelle cuisine, appunto): ma la storia più che svilupparsi e prendere respiro, si arrampica un po’ faticosamente su atmosfere e colpi di fioretto linguistici, lasciando – alla fine della lettura - la sensazione di occasione mancata (anche se in misura minore che in “Né con te né senza di te”). Voto: 2 / 5 |  |  |  |
gianluca guidomei sidner@libero.it (02-03-2006) Penso sia un libro molto emozionante, ben scritto anche se non particolarmente scorrevole. Personalmente trovo straordinario il modo in cui l'autrice riesce a farci immedesimare nella protagonista, profondamente egoista, senza farci sentire in colpa. Compie una specie di gioco di prestigio. La Calvetti conosce molto bene il modo di scandagliare nel profondo l'animo femminile, senza buonismi, sentimentalismi o retorica. In definitiva ritengo che la maggiore qualità di quest'opera sia la sua durezza. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
barbara (27-02-2006) c'è molto amore, e c'è la sensazione della morte - ma soprattutto c'è vita vissuta. oltre ad un finale che non ti aspetti. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Tata (20-02-2006) Il libro è bello, scritto molto bene, la storia non è appassionante. Il finale a sorpresa? O non l'ho capito o mi sorprendo per altro... Voto: 4 / 5 |  |  |  |
francescaa (18-02-2006) è un po pesante. mi aspettavo sicuram molto di più. non t lascia niente. sicuramente non è un libro che consiglierei ad un amcio. Voto: 2 / 5 |  |  |  |
Benedetta (17-02-2006) Paola Calvetti è una esteta che non scrive per appassionare, bensì per raccontare. Il romanzo è molto affascinante anche se non particolarmente scorrevole. Chiunque sappia che cosa vuol dire convivere con chi sta soffrendo amerà questo libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Eliana A. (15-02-2006) Libro ben scritto, con un finale a sorpresa, ma non particolarmente emozionante. Carini i flash sugli amori di artisti famosi. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
|
 | I più venduti di Calvetti Paola |
| Chi sceglie questo libro legge anche |
|
|