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Patti Ercole - Gli ospiti di quel castello | Questo romanzo costituisce il canto del cigno di Patti, il risultato più complesso della sua opera. Uno stravagante viaggio dell'Io che si scopre chiuso in un castello-monade, in cui sovrano è il tempo che si dilata sui ricordi, producendo memorie secondo la delirante logica del sogno. Un incastro geometrico tra passato e presente, il riaffiorare di personaggi e figure come fantasmi, l'erotismo trasgressivo e letale fanno di questo romanzo il compendio tragico dell'intera narrativa di Ercole Patti.
gl (20-10-2006) Non è una gran storia, nonostante l'espediente che la regge si certamente ad effetto. E' una storia amara sull'invecchiare e sulla fallacità dei ricordi, nonchè sul fatto che lo stesso momento convissuto non si presenta in realtà come il medesimo presso tutti i suoi attori.
Una parabola vagamente pirandelliana, bella forseall'inizio, in certe pagine di ricordi romani . Fa piacere comunque che questo romanzo venga ristampato, per alimentare il ricordo di questo non secondario scrittore del 900 italiano,troppo presto dimenticato. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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