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Eco Umberto - A passo di gambero. Guerre calde e populismo mediatico | Gli scritti di questo libro sono apparsi tra inizio 2000 e fine 2005, negli anni dell'11 settembre, delle guerre in Afghanistan e in Iraq, dell'instaurazione in Italia di un regime di populismo mediatico. Leggendoli ci si accorge che sin dalla fine dello scorso millennio si sono verificati drammatici passi all'indietro. È risorto il fantasma del Pericolo Giallo, è stata riaperta la polemica antidarwiniana del XIX secolo, abbiamo di nuovo l'antisemitismo, si è riaperto il contenzioso tra Chiesa e Stato. Sembra quasi che la Storia, affannata per i balzi fatti nei due millenni precedenti, si riavvoltoli su se stessa, marciando velocemente a passo di gambero. Questo libro propone di arrestare almeno un poco questo moto retrogrado.
20 recensioni presenti. Media Voto: 4 / 5maricris aschieri maricris.aschieri@libero.it (21-04-2008) Sono d'accordo con le critiche di Francesco, Pietro e Vale che hanno abbassato la media: perchè il Prof. Eco non si limita a fare della buona letteratura, cosa di cui è maestro, senza entrare nella mischia della politica? Bei tempi quelli del Pendolo di Foucault. Tutto passa, tutto peggiora...che peccato! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Alessandro alessandro.aluisi@libero.it (29-11-2007) Se non fosse per il suo perdersi (buono) nelle sue congetture e "latinorium" vari meriterebbe un 5/5, gli do 4,75/5. Eco semplicemnte storico e antologico pieno. Una squisita "lasagna" questo libro, da gustare strato a strato, che ti lascia e nel pensier, nello spirito, ben soddisfacentemente sazio! Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Fabrizio (07-06-2007) raccolta dei saggi di u. eco molto interessante. scorrevole e facile da capire. leggetelo!!! ne vale la pena,si possono capire molte cose. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
RIC richimcmurphy@libero.it (13-02-2007) L'ultima parte - crepuscolo di inizio millennio- non è solo la ciliegina, ma forse la parte più gustosa della torta. Non che il resto sia scadente, ma lascia sempre una sensazione d'incompiuto. Comunque è bene che i nani stiano sulle spalle dei giganti, per vedere sempre più avanti. E' vero, manca lo scontro generazionale. Ma quali sono i miei giganti? A pensarci mi viene in mente solo Giovannone Karol. Altri...mmmh per ora niente. Complimenti comunque a Umbertino, che non delude e castiga i costumi in una maniera che ricorda il big Indro. Spero che a 75 anni non si stufi di farci vedere la sua prospettiva su questi tempi, e scriva di nuovo, al limite va bene anche un romanzo. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Enrico (03-02-2007) Un libro ottimo, interessante, che tratta in maniera appropriata i maggiori argomenti di attualità, dal governo Berlusconi al crocifisso nelle scuole, dalla guerra in Iraq a Dan Brown. Umberto Eco, come sempre, non delude.
Da leggere. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
francesco lorusso francesco.lorusso72@virgilio.it (25-01-2007) Grande ed inaspettata delusione. Libro noioso e senza testa e coda. Non aggiunge nè toglie nulla che già si sappia su Berlusconi e compagnia bella. Io credo che una persona come il professoe Eco debba pensare meno all'aspetto commerciale, visto i successi del passato che sicuramente gli permettono di vivere dignitosamente. Se riuscissi a contattarlo personalmente, gli chiederò il rimborso anche simbolico, e lo pregherei per il futuro di prendere più tempo per le sue pubblicazioni e di dedicarsi di più agli aspetti suoi personali. Sono passati ormai i tempi leggendari de "il nome della rosa" o "povero pinocchio". autore, purtroppo in esorabile declino. Voto: 1 / 5 |  |  |  |
mira (27-11-2006) A parte il fatto che ammiro da sempre il prof. Eco, trovo questa raccolta di suo articoli illuminante e adatta a ogni persona che vuole vedere le cose da diversi punti di vista, lo consiglio. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Manuel (26-11-2006) Pietro, non credo che abbia senso pretendere da una persona che parla di politica la tanto sacra "obiettività". Umberto Eco, come hai detto tu è un uomo coltissimo e un acutissimo speculatore, non vedo chi dovrebbe sentirsi deluso da lui nel momento in cui decide di argomentare le proprie idee politiche. Chi non sarà d'accordo con i suoi argomenti non leggerà il libro, come hai fatto tu, o ne scriverà uno in cui capacemente saprà controbattere.
Umberto Eco non si è, come dici tu, schierato in vista delle elezioni politiche, visto che "A passo di gambero stesso" contiene scritti di anni fa.
Credo inoltre che il professor Eco si offenderebbe a morte se sapesse che il suo libro è giudicato un semplice "Contro Berlusconi", un monotopico trattato di condanna verso un "Male assoluto". Questo libro è un autentico capolavoro della lettura analitica della storia contemporanea, e -PER FORTUNA- la storia contemporanea non è solo Silvio Berlusconi. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Alberto alberto.buzzoli@tin.it (13-06-2006) Non mi fanno impazzire le "demonizzazioni" politiche. Mi fa impazzire invece la potenza dell'incipit culturale che proviene dal libro. Denuncia dell'amorfismo mentale del nostro tempo, stimola la speculazione intellettiva e incentiva lo studio della basi... n dimensioni della storia. Interessantissimo "Sulle spalle dei giganti" per comprendere il rapporto tra tradizione e innovazione, artistica e sociale. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
michele (25-05-2006) Un'ottima palestra per la mente di chi non vuole sempre vedere le cose del mondo da un solo punto di vista. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Pusher (19-04-2006) Come sempre, Eco è semplicemente geniale, adoro il semiologo e il linguista, un po' meno il filosofo, fatto sta che il libro è un'antologia piacevolissima che, almeno qui, è scorsa molto velocemente. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Anna (14-04-2006) Consiglio questa raccolta di scritti e interventi a chi ha la capacità di guardare la vita con spirito critico, a chi non recensisce libri senza leggerli, a chi legge letture di "destra" e di "sinistra" e da ragioni o torti considerando solo i convetti e le idee che in essi sono rappresentate.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
pietro deluso (31-03-2006) Non l'ho letto e non lo leggerò! Perchè Umberto Eco, che è un grande studioso e un capace scrittore, come tutti gli esseri umani, quando si danno alla politica, perde di obiettività!
E dovrebbe anche stare attento - proprio lui che è grande e potente BARONE di un mondo piuttosto "marcio" come quello ACCADEMICO - a GIUDICARE, denunciare e criticare il "berlusconismo" come unico e universale male italiano e mondiale.
Umberto Eco, da sempre mite studioso indifferente alla politica, è d'improvviso divenuto un crociato del pensiero politico e civile: e tutto questo perchè arrivano le elezioni e occorre COMBATTERE contro il MALE .........
Personalmente, desiderei lo stesso acume e accanimento critico anche nei confronti di altri sistemi, altri privilegi, altre lacune e altre parti politiche ...... ma sono certo, purtroppo, che nell'era postberlusconiana tutto tornerà a tacere ..... come se avessimo sconfitto il MALE !! Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Francesca (28-03-2006) É un libro che tutti dovrebbero leggere, certo, possibilmente prima del 9 aprile.Eppure io credo, come Moretti, che chi vuole sapere già sa.
Chi dubita della buona fede, provi ad ascoltare un tg qualcuque e a vedere quali commenti vengono dati per primi: non censurati, ma semplicemente dati per primi, come fa notare Eco. In generale aiuta a riflettere anche da soli, anche su quello di cui lui non parla. Grandioso. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Lilli (15-03-2006) E' un libro che tutti dovrebbero leggere prima del 9 Aprile, indipendentemente dalle idee politiche, per capire cosa accade.
Eco fornisce una chiave di lettura dei tempi che viviamo. Fornisce gli strumenti critici per leggere la realtà.
Analisi lucide, chiare, scientifiche supportate da una cultura profondissima.
Alcuni verranno disturbati da questa lettura ma non se ne può uscire che "maturati".
Inoltre si lascia leggere. E' piacevole e scorrevole nonostante la serietà degli argomenti.
Voto: 5 / 5 |  |  |  |
giorgio (08-03-2006) Sinceramente queste operazioni commerciali che intendono pubblicare materiale precedentemente edito non le approvo e anzi mi lasciano piuttosto perplesso; siccome tuttavia stiamo parlando di Umberto Eco, conoscendo inoltre la sua lungimiranza e sconfinata erudizione, non mi sento di bocciare del tutto questa “fatica” editoriale. Per quanto riguarda Vale, forse non hai del tutto compreso la differenza tra la scienza e la tecnica, la prima coinvolge le persone perché è al servizio del bene comune, la seconda le esclude perché serve direttamente il capitale privato, ma ti consiglierei di leggere il bellissimo libro del fisico italiano Lucio Russo intitolato “La rivoluzione dimenticata. Il pensiero scientifico greco e la scienza moderna” oppure quello specifico dedicato all’insegnamento della scienza intitolato “Segmenti e bastoncini. Dove sta andando la scuola?” per capire dove voleva arrivare veramente Eco. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Vale (28-02-2006) Di una miopia sconvolgente.
Ridurre tutto al solo lato che si vuol vedere per costruire un castello di sabbia su una società che probabilmente fa fatica a capire è non solo falsante della realtà, ma anche inconcludente.
Le persone non sono robot che guardano la televisione e basta, le persone leggono, le persone creano, le persone viaggiano osservando il mondo, vivono e usano il cervello.
Internet non è solo il casinò che crede Eco, che forse nemmeno l'avrà mai usato, ma un nuovo modo di pensare lo spazio-tempo come mai era stato immaginato prima.
Dice anche che non gli spiegano la tecnologia o le nuove scoperte scientifiche.
Bene, si legga le spiegazioni allora, e veda se le capisce. Nelle Università quelle cose le insegnano, e bene. Si parla di elettronica, fisica, robotica, e si arriva a capire, si può caro Eco.
Si legga anche Stephen Hawking per esempio, che dice chiaramente che è sempre più difficile spiegare le nuove scoperte alla gente perchè sono sempre più complesse. La Fisica va avanti, non è sempre quella facile della mela che cade.
Quando Einstein formulò le teorie della relatività lo capivano in due o tre fisici, dopo cento anni è divenuta materia per tutti, non dopo due giorni.
E così via.
Un libro che è "solo una parte" pretendendo di essere "tutto". Voto: 1 / 5 |  |  |  |
Benedetta Colella benedetta.colella@tiscali.it (26-02-2006) L'attesissima silloge delle nuove "Bustine di Minerva", con ampliamenti da conferenze e congressi, non ha affatto deluso. Eco ritorna su temi a lui cari con il consueto brio intellettuale, intervallando citazioni letterarie, disanime sociologiche e ritratti ironici. I suoi strali si appuntano sul governo, sulla degenerazione dei media, sul conflitto tra Occidente ed Oriente. Eco è circondato da una solida fama di autore ermetico e difficile: in questo libro traspare invece il lato più gioioso e divulgativo del più grande ermeneuta del nostro tempo. Voto: 5 / 5 |  |  |  |
Adriana (24-02-2006) Pezzi per la maggior parte risalenti a qualche anno fa, ma attualissimi come sempre. Un Eco sempre acuto, a tratti pungente.
Adriana Voto: 5 / 5 |  |  |  |
ant lomell@libero.it (24-02-2006) Un U.Eco graffiante ed arguto ci da la sua versione di quello che sta avvenendo nel mondo, notevoli alcune freddure come quella sulle...mosche! Voto: 3 / 5 |  |  |  | Recensioni 1 - 20
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