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De Carlo Andrea - Uccelli da gabbia e da voliera | "Caro Andrea... in questo tuo libro c'è tutto: la qualità brillante della scrittura e l'autenticità vitale del contenuto, il distacco e la passione romantica, l'ingenuità e la consapevolezza sconcertante di sapere così poco del mondo e di noi stessi, di quello che stiamo cercando. È l'avventura della scoperta, il viaggio vertiginoso in cui tutto viene messo in gioco, tra stupore, divertimento, paura..." (Federico Fellini)
Media Voto: 2.66 / 5Guido Maschio (13-07-2009) Scritto con tecnica geniale ma profondamente irritante.
Questo potrebbe essere in breve il mio giudizio su questo romanzo.
Vi ritroverete a correre lungo le pagine di questo libro, come attirati in un vortice, grazie all'interessante tecnica di scrittura basata su frasi brevi e dinamiche.
Ma allo stesso tempo ben presto scoprirete di odiare Fiodor, il protagonista di questa storia.
Egli infatti è uno dei personaggi più egoisti, abulici ed irritanti che mi sia capitato di incontrare in letteratura.
Mi sono ritrovato spesso ad augurargli le peggio cose e mai sono riuscito a provare anche la benchè minima simpatia per lui.
Fiodor fa e disfa in base al capriccio del momento, del tutto incurante delle esigenze altrui, e persegue unicamente il soddisfacimento dei propri confusi pseudo-desideri.
Abulico e disinteressato a qualunque cosa che non sia il ritrovare la donna di cui crede di essere innamorato (ma il suo innamoramento più che altro sembra un intestardimento infantile), Fiodor diventa tollerabile solo quelle poche volte che in cui parla di come allevare uccelli esotici.
Da leggere con antiacido a portata di mano.
Voto: 2 / 5 |  |  |  |
gibo (17-06-2008) Mi è piaciuto molto lo stile scorrevole che a tratti richiama romanzi d'azione; ciò mi ha permesso di leggerlo tutto d'un fiato. Ho apprezzato la trama romantica e l'amore incontrastato di fiodor per malaidina. tuttavia non sopporto il carattere di fiodor: il tipico figlio viziato di un ricco borghese che non sa cosa farsene della propria vita. secondo me il suo modo del tutto casuale di prevedere gli avvenimenti e di trovarsi al posto giusto al momento giusto è una grande trovata dell'autore, che usa questo caratteristica del personaggio come attenuante ad una sorta di "pazzia" di Fiodor.
Dopo le prime pagine pensavo che non sarei mai arrivato alla fine per le lunghe soffermazioni sui dettagli e sulle descrizoni delle sensazioni del personaggio. Ma contiuando la lettura ho scoperto gli aspetti più divertenti di questo libro, la cui trama romantica e semplice può piacere a chiunque. Lo consiglio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
Bibi (30-04-2007) E' la prima volta che non riesco ad amare il personaggio di una storia: Fiodor non mi sta simpatico, non ce n'è! Ma dopotutto anche questo è un pregio, perché l'autore è riuscito a stupirmi!
Niente da dire sulla scrittura veloce e divertente. Era il primo libro di De Carlo che leggevo e credo che non mi fermerò! Voto: 3 / 5 |  |  |  |
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