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Dostoevskaja Anna G. - Dostoevskij mio marito | Il gande romanziere Fedor Dostoevskij viene svelato nell'intimità della vita famigliare dalla sua seconda moglie Anna Grigor'evna, che racconta con estrema semplicità e veridicità la propria esperienza al fianco dello scrittore russo. Ne esce il ritratto di un uomo già vecchio, malato e assillato dai debiti di gioco che trova un periodo di serenità e un freno all'inquietudine dell'esistenza negli ultimi anni passati con Anna. Al tempo stesso, la narrazione conduce al la scoperta dell'autrice, una donna che, rinunciando alle proprie ambizioni i indipendenza e affermazione personale, si annulla nel matrimonio in una completa dedizione al genio-marito.
Media Voto: 3.66 / 5Roberta (19-05-2008) Le memorie di una donna che decide di rinunciare ai suoi sogni di indipendenza e autonomia per dedicarsi completamente al marito scrittore. Una totale dedizione che la porta, con questo libro, a farci conoscere il lato umano di Dostoevskij. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
Ale (12-10-2006) L'edizione è davvero pessima. Come si può tradurre Besy con "Gli ossessi"?
Mi dispiace perché l'argomento è interessante e il libro poteva essere trattato meglio. Voto: 3 / 5 |  |  |  |
cora (05-06-2006) Un resoconto struggente della vita insieme al grandissimo romanziere. La prosa della Dostoevskaja è semplice, fin troppo, ma dalla sua scrittura traspare tutto l'amore che la legava al marito. Ne esce un ritratto di Dostoevskij puro e dalla grande umanità, come del resto traspare da tutti i suoi romanzi. La traduzione presentata dalla Bompiani è però oltre che obsoleta anche errata, usa spesso espressioni tradotte alla lettera che non significano nulla. Questo a mio avviso danneggia moltissimo il libro. Voto: 4 / 5 |  |  |  |
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